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Il blog di Claudia Mancini

RICOMINCIO DA TE


Dopo una lunga pausa, finalmente eccomi di nuovo da te, caro lettore, per ricominciare un dialogo sospeso, ma mai interrotto, mossa dal desiderio, anche nei momenti più difficili, di esserti accanto almeno con il pensiero se non con lo spirito.
Come recita FB nelle sue notifiche ' molte cose sono accaduto…. ' che stanno avendo un peso considerevole sulla mia crescita lungo la strada del successo e una in particolare è stata proprio... l'insuccesso. Le azioni intraprese non hanno dato i risultati attesi, e questa volta, come già tante altre volte, ho tentato di scappare, scaricando la colpa su l'altro, poi mi sono rifugiata nella malattia ma alla fine ho 'dovuto' prendere atto che la responsabilità è stata mia e di nessun altro. Per l'imparziale legge di Attrazione infatti ho ricevuto dall'Universo solo e soltanto quello che i pensieri, le emozioni e le convinzioni, cioè il mio atteggiamento riguardo alla ricchezza e al benessere in generale, avevano chiesto… il potere di fare accadere è dentro di me….la ricchezza, come la povertà è una scelta….E' un processo impegnativo, duro, faticoso e sofferto, ma l'unico percorribile…. Lentamente sto riprendendo in mano il timone che deliberatamente avevo lasciato andare e, anche se con un dispendio enorme di energie, come era prevedibile ed inevitabile,sto riprendendo la rotta verso la meta.
E' proprio vero i' nostri errori' sono i nostri più grandi maestri, ma ciò che più conta è il significato che diamo loro e come a loro rispondiamo.
Ogni insuccesso è un passo in più nella direzione del successo. Non è un caso che si scriva in-successo invece di a-successo dove quella a, chiamata in greco alfa privativa, ne indicherebbe la mancanza.
Quando abbiamo paura non solo l'intero processo si blocca, ma focalizzandoci su gli aspetti e le conseguenti emozioni negative, spaventiamo a morte il nostro Bambino Interiore che invece proprio in quei momenti, ha bisogno di rassicurazione e protezione.
Per fortuna la Vita è generosa e ci offre sempre una seconda opportunità che possiamo cogliere, rendendoci disponibili a riprendere a fare le flessioni, piuttosto che darci per vinti, continuando a lamentarci di non riuscire e pretendendo magari che qualche d'uno altro le faccia al posto nostro, o peggio ancora, non facendo nulla.
Questo post, per diversi motivi, è il segnale che ho ripreso il cammino e che sentire la vicinanza di coloro che fedelmente o saltuariamente mi seguono mi è di conforto. E' come quando una persona decide di smettere di fumare. Dichiarando apertamente il suo impegno non solo se ne assume la responsabilità, ma lo rafforza con il sostegno degli altri.
Sono grata a chi in questo periodo, non avendo altra scelta, mi è stato accanto con tutto l'affetto e la comprensione possibili e sono grata anche e soprattutto a coloro che, potendolo fare, hanno scelto consapevolmente di allontanarsi per salvaguardare prima di tutto se stessi, offrendomi al tempo stesso la possibilità di riprendere in mano la responsabilità della mia vita. So che ognuno di voi a suo modo mi ha sostenuto e incoraggiato. Grazie, grazie davvero.
Un abbraccio generoso



DAVVERO NIENTE SARA' COME PRIMA…


e il peggio deve sempre ancora venire

Cari amici e lettori del mio blog, questo articolo è il più difficile e coraggioso che ho scritto fino ad ora. Difficile perché mette a nudo le mie 'nuove' considerazioni, riflessioni e prese di coscienza, riguardo all'esperienza vissuta in quel di Verona, l'8 maggio 2014. Coraggioso perché lo condivido attraverso le pagine del mio blog, con voi e con coloro che mi hanno scritto, chiedendo la mia opinione su Imprenditori Liberi e, in alcuni casi, anche un incoraggiamento a parteciparvi. Pur non rinnegando quanto ho scritto nei precedenti post, perché l'ho fatto in assoluta buona fede, oggi, a più di un anno di distanza e alla luce di quanto mi è accaduto in seguito, sento il dovere, per rispetto nei confronti di me stessa e di coloro che mi leggono, di rivedere le mie posizioni. Le mani sulla tastiera tremano e le idee così come le parole prendono forma lentamente nella testa e sullo schermo...ma ho deciso di scrivere questo articolo in ogni caso. Sono certa che comprenderete il mio stato d'animo, la mia confusione e per ultimo la mia delusione nel rendermi conto che:
1) Imprenditori Liberi altro non è che un business per il direttore dell'Accademia e per i formatori.
2) La maggior parte dei partecipanti alla fine del corso vengono chiamati a entrare nella rete di vendite del multi level Herbalife, nella quale il direttore dell'Accademia Imprenditori Liberi, è uno dei maggiori esponenti con un fatturato di 6 milioni di euro.
3) Anche molti dei partecipanti provengono già da Herbalife
4) Durante l'esperienza dei 3 giorni e 3 notti, si lavora sui nuclei profondi. Ma né il direttore, né i formatori sono qualificati per farlo.
5) Secondo le regole dell'Accademia, nessun formatore, né tanto meno il direttore chiamerà mai un Imprenditore Libero che, come è accaduto a me, è abbandonato a se stesso in caso di una eventuale crisi. Io sono stata, per così dire, fortunata perché durante la mia prima grande crisi sono stata contattata telefonicamente e sostenuta emotivamente da Italo Pintimalli,che era stato informato dalla mia consulente PiùchePuoi.
Questi sono solo alcuni punti che credo rendano bene l'idea che Imprenditori Liberi è solo esclusivamente un business e, considerando il costo di partecipazione, direi anche un affare molto lucroso.
Rimane il fatto che dopo la fine di questa esperienza, tra alti e bassi, sono stata male e solo ora, a piccoli passi e grandi ricadute, ne sto uscendo. E' molto doloroso, in alcuni momenti devastante, ma non mi rimane che andare avanti e accettare la sfida.
Secondo il mio tutor, faccio parte di quelle persone che, ahi loro! dopo questa esperienza cadono nel baratro, a differenza di coloro che ne escono, buon per loro, pieni di energia.
Sono andata incontro a questa esperienza, carica di entusiasmo e aspettative, e ci ho messo un bel po' di tempo per accettare che non è quel che dice di essere e non dà quel che promette. Naturalmente sto parlando a titolo personale, ma parlando con altri imprenditori, ho visto che non sono sola in questa situazione.
Vorrei scrivere ancora, ma anche la mia penna risente del peso che porto sul Cuore e per questo non mi rimane che darvi appuntamento alla prossima volta, con l'augurio che, sostenuta dall'affetto degli amici cari e l'amore di mio marito, possa di nuovo ritrovare la fiducia in me stessa.
Un abbraccio generoso





L'UNIVERSO SA SEMPRE COSA E' MEGLIO PER NOI


Programmazione del Cervello Quantico


Oggi voglio condividere con voi, fedeli lettori de' la pietra di guarigione ', i risultati dei miei primi 30 giorni di Programmazione del Cervello Quantico, che per brevità, da qui in poi, identificherò con l'acronimo P.C.Q. Prima di entrare nel vivo della mia esperienza, mi preme confermare che il libro di Italo Pintimalli e J.L. Marshall, mantiene ciò che promette. Se infatti si seguono alla lettera le semplici istruzioni del programma, i risultati, come afferma Italo, arrivano ed è….solo una questione di tempo! Oltre al tempo però, a mio parere, ciò che fa la differenza nell'accelerare o rallentare il raggiungimento degli obiettivi, è anche la sospensione del giudizio e l'eliminazione delle aspettative da parte, ovviamente, dell'ego. A questo proposito ho deciso di scrivere di quello che mi è accaduto, e continua ad accadere, durante il processo della mia P.C.Q, proprio perché è, una volta di più la conferma che quando lasciamo fare all'Universo, Lui, risuonando con le nostre emozioni e non con le nostre parole, ci dà sempre quello che è il meglio per noi in quel momento, anche se, all'apparenza, assolutamente diverso e lontano dal nostro obiettivo. Sta di fatto che quando mi sono trovata a scegliere di programmare il mio cervello quantico, tra più identità, due in particolare hanno attirato la mia attenzione selettiva. E non a caso dal momento che queste due 'nuove' identità rappresentavano l'esatto opposto di quelle con cui mia madre e mio padre mi ' riconoscevano' nell'infanzia e con le quali, dopo l'esperienza di Imprenditori Liberi, ho capito che dovevo fare i conti una volta per tutte, se volevo diventare la persona che volevo essere. Già da tempo mi ero resa conto che queste identità non mi appartenevano, essendo in realtà il prodotto delle convinzioni depotenzianti dei miei genitori, che, come avviene in questi casi, si erano annidate nel mio inconscio, diventando la mia realtà. Per tutto questo, non senza difficoltà e molti dubbi, ho optato per l'identità della libertà finanziaria ( mio padre ), posticipando quella della buona forma fisica ( mia madre ) al momento in cui si sarebbe manifestata appieno la prima. Ho cominciato a recitare il mantra di P.C.Q., secondo le istruzioni contenute nel libro, sempre però con un occhio quotidianamente sull'ago della bilancia. E sapete cosa è accaduto? Nel giro di un mese sono dimagrita di più di 4 chili e, mentre l'ago della bilancia va sempre più giù, sicura che si fermerà al raggiungimento del peso giusto per me, continuo ad affermare con sempre maggior emozione l'altra identità. Quando l'Universo ci mette lo zampino...dobbiamo lasciarlo fare, dobbiamo mettere da parte la mente, con i suoi se, i suoi ma….altrimenti - come mi ha scritto Italo - lo distraiamo! Nel mio caso mi piace pensare che le due identità l'una per l'altra rappresentino la via quantisticamente più breve per arrivare là dove voglio andare!
Un saluto affettuoso ad Italo Pintimalli che, attraverso le sue parole mi ha dato l'opportunità di salire al mio livello superiore. A J.L. Marshall per aver formulato in modo chiaro, semplice, ma esaustivo il P.C.Q. E infine a tutti voi, miei affezionati lettori.
Un grande abbraccio generoso


DALL'OBIETTIVO ALL' IDENTITA'


dall'Avere all'Essere

Da qualche giorno ho finito di leggere ' Il Cervello Quantico ' di Italo Pintimalli e J.L. Marshall, cominciando con la ripetizione del mantra che ho scelto per dare il via alla programmazione 'quantica' e raggiungere così il primo degli obiettivi che mi sono prefissata.
Seguendo il suggerimento degli autori, mi sono immersa nella lettura, godendo di ogni pagina come il susseguirsi di momenti piacevoli di un viaggio all'interno di me stessa. Questa volta però non ho dovuto scendere, ma bensì salire dieci gradini per arrivare su fin dentro la mia testa, là dove risiede il cervello, con i suoi miliardi di neuroni, interconnessi da migliaia di sinapsi.
Passo passo, tra un concetto, un pensiero e una riflessione, sono arrivata alla meta finale del viaggio, che è anche il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo post.
Dunque ad un certo punto, a metà del libro, J.L. Marshall, facendo riferimento a come programmare il nostro cervello quantico, afferma che prima di tutto è necessario 'trasformare l'obiettivo che si vuole raggiungere' in ciò che si è'. Ad essere sincera, leggendo questa indicazione, sono rimasta alquanto stupita. Per dirla tutta non l'ho proprio capita, e mi sono chiesta ' ma che cosa significa?. Come posso trasformare un obiettivo in ciò che voglio essere?'. Meno male che, voltando pagina ho trovato molti degli esempi esplicativi proposti da J.L.. Per non togliere la sorpresa a quanti ancora non hanno letto il libro, non riporterò qui alcun esempio proposto ne ' Il Cervello Quantico '. La ragione di questo post infatti non è una recensione letteraria, ma la mia personale riflessione su ' Essere o Avere ' di beata memoria, rielaborati e attualizzati alla luce dei principi della fisica quantistica. Virtualmente sono tornata sui banchi dell'università e ho ripreso a sfogliare Erich Fromm, per ' scoprire ' che questi due concetti non sono solo speculazioni, per così dire filosofiche, connesse alla psicologia dell'individuo, ma sono delle vere 'realtà quantiche'. L'Avere è un comportamento dell'Ego con un effetto depotenziante per l'individuo. Il consumismo che induce a consumare sempre di più nel vano tentativo di raggiungere la soddisfazione, ne è un chiaro esempio. Al contrario l'Essere è un sentimento dell'Io con un effetto potenziante e creativo della realtà dell'individuo. 'L'Io Sono' riporta alla centralità del nostro Essere in Divenire nel qui ed ora. E, giova ricordarlo, il presente è l'unico momento in cui si può dare vita alla manifestazione di una delle infinite possibilità del campo quantico a nostra disposizione.
Quando l'ego governa la nostra vita, la paura diventa la nostra fedele compagna. Paura di essere derubati. Paura di perdere ciò che abbiamo. Paura del futuro, paura...paura...paura. Quando invece L'IO delicatamente ci guida sulla strada dell'auto realizzazione, la paura si ritrae per lasciar spazio alla fiducia nella vita, alla condivisione con l'altro, al coraggio delle sfide….in una sola parola….amore...amore….amore.

Un abbraccio generoso 

QUANDO IL CUORE PARLA…











Quando il CUORE PARLA… la mente tace...e finalmente...ASCOLTA…
Amore è incontrarsi sulla via del Cuore!


Un abbraccio generoso

Maria Claudia °__°