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Il blog di Claudia Mancini

NOMINA SUNT OMNIA

Quien sabe ?
Venerdì 17 : fortuna o sfortuna?


Venerdì 17, siamo stati, Pietro ed io, a cena con una coppia di amici che non vedevamo da cinque anni. Come accade in queste situazioni, improntate dal Divino che firma in anonimo, ovvero il Caso, ogni particolare di questo episodio, dall'inizio alla fine si è rivelato facile, 'easy' per dirla all'americana, leggero, luminoso, in una sola parola, ancora made in USA, ' light', fluido ed estremamente piacevole e gratificante per ognuno di noi.
Era già da qualche settimana che, ad intervalli regolari, mi tornava in mente il viso di Paola, e avevo cominciato a cercare il modo per mettermi in contatto con lei. Pietro, in modo del tutto autonomo, faceva altrettanto con l'intenzione di contattare Giuliano, il compagno di Paola. Alla fine, non so come, mi è arrivata la notifica di Google +,contenente, tra le attività che mi potevano interessare, anche 'l'Oasi del Farfa' l'associazione culturale di cui, se ricordavo bene, Paola era il presidente. Era quello che ci voleva! A quel punto inviarle un messaggio con i nostri numeri di telefono e un saluto a lei e a lui da parte nostra, è stato un gioco da ragazzi. E la risposta non si è fatta attendere...Giuliano ha chiamato Pietro e...è bastata una parola, la parola d'ordine della loro amicizia, perché riprendessero da dove avevano lasciato.
Una sera di fine ottobre 2008, al teatro Parioli di Roma, ho incontrato per la prima volta Paola che aveva organizzato l'evento con il quale il dottor Roy Martina, per la prima volta in Italia, presentava l'Omega Healing, il programma di auto guarigione da lui creato, che era anche il programma del workshop che di lì a poco, avrebbe tenuto a Pesaro, con la prima delle quattro sessioni trimestrali, a partire da gennaio 2009 e a cui ero già iscritta. Ritrovai Paola a Pesaro, non più nelle vesti di organizzatrice, ma di partecipante come me ed altre quattrocento persone. E da lì ebbe inizio la nostra storia di amicizia, alla quale sei mesi dopo, durante la terza sessione, si affiancò, del tutto inaspettata e imprevista, quella dei nostri rispettivi compagni. Per pura 'coincidenza sincronica', loro, per proprio conto e senza alcuna ingerenza da parte nostra, avevano deciso di accompagnarci, avendo l'occasione per visitare nei d'intorni le bellezze architettoniche ed artistiche, delle quali entrambi sono degli appassionati. E così è nata l'amicizia tra Pietro e Giuliano, fino a quel momento perfetti estranei l'un l'altro. E chi poteva aver orchestrato tutto questo in modo così mirabile da incastrare alla perfezione le tessere del nostro puzzle condiviso, se non il magico Universo? :-)
L'altra sera davanti a due 'insalatone' Paola ed io, sedute una di fronte all'altra, abbiamo cominciato a raccontarci, come era naturale, le novità dei nostri ultimi cinque anni di vita...ed è allora che è venuta fuori la 'staticità' della mia amica che, nonostante l'organizzazione e la partecipazione a molti seminari di diversi autori, più o meno conosciuti e, alcuni, ancora del dottor Roy Martina, ha messo radici nella sua zona di comfort, che con l'andar del tempo è diventata sempre più vasta e satura di blocchi di sicurezze, pesanti come macigni. Avevo dimenticato che già molto tempo prima le avevo suggerito di prendere un anno di aspettativa per dedicarsi 'anima e corpo' alla sua grande passione di organizzatrice di eventi, nella quale, per inciso, è davvero molto competente, ed è stata proprio Paola a ricordarmelo, ripetendo per filo e per segno la telefonata che le feci all'epoca, mentre si trovava nei corridoi degli uffici della società dove lavora ormai da più di trent'anni.
E' a questo punto che le ho parlato della mia esperienza con Imprenditori Liberi, della metodologia dei 5 anelli, dell'accademia e di come quei memorabili tre giorni a 360° , un anno fa abbiano trasformato radicalmente e continuano a trasformare la mia vita e quella delle persone che mi sono vicine. Lei ha ascoltato senza fare domande, e ha replicato, mettendo sul tavolo le solite, vecchie e trite scuse di sempre, dimenticando, tra le altre cose, di lasciarmi il suo numero di cellulare, come aveva promesso.
E' troppo presto e molto radicate sono le sue convinzioni per sapere l'impatto che il nostro incontro avrà sulla sua vita ( non è scontato neanche che ci vedremo ancora!). Sono sicura però che questo venerdì 17, ha rappresentato l'ennesima conferma del mio cambiamento. Ho avuto la piena consapevolezza che giorno per giorno mi sto avvicinando sempre un po' di più all'immagine della persona che ho deciso di voler essere e, ringraziando una volta di più il 'mio Universo' per la magnifica e insperata esperienza di Verona, con sgomento mi sono chiesta come sarebbe ORA la mia Vita se l'8 maggio 2013 fossi stata altrove.

Un abbraccio generoso

L'ONNIPOTENZA DEL LOGOS


ovvero il potere induttivo delle parole

Ne uccide più la lingua che la spada e nella pratica le parole non feriscono, le parole uccidono.
Le parole hanno un potere grande, un potere con la P maiuscola, ben espresso dalla regola, di beata memoria per molti di noi, delle 10P:PrimaPensaPoiParla PerchéParolePoco PensatePortanoPena.
Le parole uccidono la parte più fragile di noi, la nostra anima, ed ogni colpo inferto può essere letale, soprattutto se a pronunciarle, è un genitore, durante la prima infanzia; l'insegnante, nell'età scolare; il capoufficio, nell'età adulta; il medico, sempre, soprattutto nel contesto di una diagnosi clinica.
Se questi sono i presupposti, sono certa che tu, caro lettore, puoi immaginare la gioia e l'en-tusiasmo, provati, scoprendo, per caso e non a caso, il 1° volume di Claudio Trupiano ' Grazie dottor Hamer ' prodotto e pubblicato dall'autore e distribuito dalla Macro Edizioni.
Tralascio, per limiti di spazio, i riconoscimenti a Trupiano al quale va il merito di aver tradotto con il Cuore, usando un linguaggio 'quotidiano', chiaro, scorrevole, ironico, in altre parole un linguaggio comprensibile a noi -non addetti e non dotti- ovvero pazienti, il corposo lavoro di ricerca e scoperta scientifica del medico, oncologo, psichiatra e teologo tedesco -nonché inventore di alcuni brevetti in chirurgia medica- Ryke Geerd Hamer, padre fondatore della ' Nuova Medicina' e, a buon diritto, lui stesso primo ' Nuovo Medico'.
Questo grande uomo, scienziato geniale dal cuore generoso, che per la sua imponente statura richiama alla mente il 'gigante buono ', in modo del tutto empirico, basandosi sull'osservazione di migliaia di casi, ha rielaborato non solo la ricerca della causa, ma anche il nuovo senso della malattia.
Punto di partenza della ricerca di Hamer è lo studio comparato dello sviluppo dell'embrione e quello dell'evoluzione della specie, il punto di arrivo è la formulazione delle 5 leggi biologiche.
Secondo la Nuova Medicina quando un evento acuto, drammatico e molto grave irrompe nella vita di una persona in modo inaspettato, creando una falla nel processo di controllo e gestione della situazione, si parla di shock biologico (DHS). Ogni shock biologico a sua volta genera un programma biologico, speciale e sensato, 'riparativo', ( PSBS ) che si verifica su 3 livelli: psiche, cervello e organo,e decorre in modo sincrono sugli stessi.
La Natura sviluppa 'autonomamente' sempre nuovi programmi biologici riparativi, finalizzati alla sopravvivenza, adattandosi ai sempre più numerosi e complessi shock biologici, in linea con l'andamento progressivo dell'evoluzione della specie uomo e dell'ambiente nel quale è inserito.
Le nuove scoperte di Hamer, fatte, come lui stesso afferma, 'ascoltando il battito della Natura', rappresentano non solo una vera trasformazione e un radicale capovolgimento della Medicina, ma cosa più importante, affrancano l'essere umano dall'onnipotenza delle parole quali cancro, tu-more, aids, malattia, incurabile, tutte senza eccezioni, fondate sulla paura che, a secondo dei momenti, ci fa sentire: 'colpiti' ,'devastati', 'ammaccati', 'acciaccati', 'malandati', 'distrutti', 'spossati' e via dicendo. La Nuova Medicina, offrendo linfa ' vitale' ed energia nuova al Potere di auto guarigione del già paziente, lo sprona all'alleanza con il sintomo e la malattia, sollecitandolo ad allearsi con l'operato del medico piuttosto che a subirlo.
In altre parole il genio creativo del dottor Hamer con la Nuova Medicina ha generato un sistema coerente e scientificamente valido di conoscenze, centrate sui processi biologici che la Natura, nella sua intrinseca bontà, mette in essere sempre 'a favore' della sopravvivenza dell'anello uomo, e definiti dalla medicina ufficiale 'malattie' con tutto quel che ne consegue...
'La ricerca sulle malattie infatti ha progredito così tanto che è quasi impossibile trovare qualcuno che sia completamente sano! E l'accelerazione odierna accresce la nostra fragilità, rendendoci intollerabile la nostra inefficienza.'

Finalmente la Nuova Medicina ridà dignità e autonomia di pensiero all'essere umano, affrancandolo dalla paura di vivere, e, parafrasando le ultime parole della più sublime delle preghiere, ' liberandolo dal male.'

MY DAY AFTER



Ieri, domenica 31 maggio, come previsto e programmato da tempo, sono stata a Verona per festeggiare con un dolce brindisi di Passito di Pantelleria, il primo compleanno del Mio Imprenditore Libero. E' stata una giornata davvero memorabile, all'insegna del buon umore, del piacere dell'incontro con vecchi e nuovi compagni di avventura, e costellata di piacevoli sorprese e inaspettati riconoscimenti tra i quali si è fatta strada, lieve e silenziosa, come un fiocco di neve, una nuova consapevolezza.
Questa di fine corso è stata, come sempre, una giornata lunga, iniziata con lo squillo argentino della sveglia sul cellulare alle 3:30 del mattino, la partenza poco dopo più di un'ora da Civita Castellana alla volta della stazione Termini di Roma. In auto ero al fianco di Pietro che guidava lentamente tra i banchi di nebbia della via Flaminia, mentre Avatar, acciambellato sul sedile posteriore, proseguiva beato il suo sonno notturno….
Il Freccia d'argento, partito in perfetto orario, è sfilato ad alta velocità lungo la linea ferroviaria e puntuale è arrivato alla stazione Porta Nuova per ripartire, dopo una breve sosta, in direzione di Bolzano.
Il lungo ponte del 2 giugno aveva acquietato la stazione, con i taxi perfettamente allineati, in attesa fuori nel piazzale, riducendo al silenzio Verona, con le famigliole e le coppie di ciclisti, che scivolavano languide in ordine sparso per le strade sonnolente della città. Avvolta in questa nuvola di pace, per la prima volta sono arrivata all'appuntamento senza fretta, con il cuore sereno e la mente libera…
Leggera, mi sono sentita camminare a due centimetri da terra, come su un cuscino d'aria, e con questo piacevole, quanto nuovo per me, stato dell'Essere mi sono fatta incontro ai vecchi ( per la verità pochi) e nuovi ( più numerosi ) compagni di viaggio.
Come da programma, alle 11 siamo entrati nell'anticamera, dove, divisi in due gruppi, abbiamo atteso di entrare ' lì ' quando a mezzogiorno ci saremmo incontrati con chi stava concludendo, ma in realtà aveva già concluso, i suoi tre giorni e tre notti…
' Lì' è un luogo – non luogo 'magico', riservato esclusivamente agli Imprenditori Liberi, dove, come nel bosco incantato delle favole, avvengono eventi prodigiosi e fatti extra-ordinari, dentro e fuori te, che cambiano in un attimo la tua Vita, elevandola al tuo livello superiore di consapevolezza… E ogni qualvolta sei ' lì ' la magia della Vita , della tua Vita ti sorprende, e in un batter di ciglia tutte le fatiche, le difficoltà, le sofferenze, sono dissolti come neve al sole…Godi con tutto te stesso del piacere di quel momento supremo di gioia, leggera ed impalpabile nella sua profondità. In quel momento per te non ha più importanza quello che fino ad ora hai dovuto patire e forse dovrai patire ancora – dipende solo da te – perché oramai ogni cellula del tuo corpo, ogni neurone del cervello, e ogni particella della tua Anima, sa che, quando ' essere lì ' sarà diventata un'abitudine, di momenti 'magici' ne avrai sempre di più e sempre più velocemente e… scomparsi tutti i dubbi 'del giorno prima' riguardo ai soldi da pagare, 'il giorno dopo' per te sarà assolutamente vero che ne è valsa la pena...e ti capiterà di pensare, come è capitato a me e a molti prima e dopo di me, che quello a cui rinunciato per 'essere lì' l'Universo generoso, generosamente te lo proporrà di nuovo….per renderti conto solo 'il giorno dopo' che non ti interessa poi così tanto e in ogni caso ora puoi, se vuoi, averlo di nuovo…nel viaggio della Vita ci sono treni che passano una sola volta e tu non puoi sapere in anticipo quali sono… perciò ' Se devi fare un affare, vendi tua madre. Puoi sempre ricomprarla!'

Un abbraccio generoso

8 MAGGIO 2015 IL MIO IMPRENDITORE LIBERO COMPIE UN ANNO



"L'otto, primo cubo di un numero pari e doppio del primo quadrato, bene esprime la potenza di Dio"
( Plutarco)

Domenica prossima sarò a Verona per spegnere la mia prima candelina di Imprenditore Libero. Un anno fa, esattamente l'8 maggio, aveva inizio la nuova avventura di questo viaggio entusiasmante, chiamato Vita, la mia Vita.
La sensazione che questa ' Metodologia dei 5 anelli ', fino ad allora a me sconosciuta, sarebbe stata per me un'esperienza davvero 'speciale e extra ordinaria', di quelle per intenderci, che mi avrebbero cambiato la vita, si è fatta strada dentro di me sin dalle prime battute del mio colloquio onSkype con la consulente di PiùchePuoi Stefania Zavatarelli, trasformandosi in certezza, quando ho saputo che il fatidico giorno di inizio sarebbe stato, per Caso e non a caso, proprio l'8 di maggio.
Se la mia aspettativa fosse stata quella di partecipareal solito ' corso' , forse un po' più strutturato, organizzato, ma in buona sostanza, uguale ai diversi ' workshop', frequentati fino ad allora, avrei commesso un grave errore perché nella realtà ho partecipato a 'Imprenditori Liberi' con tutta la concretezza, l'autenticità e il vissuto di una esperienza unica, condivisa con i miei compagni d'avventura e lo staff di formatori che non ci hanno mai lasciati soli, sempre disponibili a qualunque ora del giorno e della notte.
E il finale era scontato perché, a partire dall'8 maggio 1993, giorno in cui mio padre è tornato a Casa, e prima ancora l'8 novembre 1990, quando ho conosciuto Pietro che avrei sposato l'8 dicembre 1992, il numero otto, in ogni sua forma, ha contrassegnato 'inequivocabilmente' gli avvenimenti grandi, piccoli, più significativi e, ad ogni modo, necessari al progredire del mio processo di crescita personale, con i quali l'Universo ha scelto di costellare il mio percorso e di fronte ai quali mi sono abbandonata con fiducia, assolutamente 'certa' che ogni episodio che recava con sé questo numero aveva l'imprimatur più elevato, quello del Padre Celeste…
Immaginate quindi l'eccitazione, mista a stupore, che ho provato quando la receptionist dell'hotel, consegnandomi la chiave, mi ha detto “ secondo piano, in fondo al corridoio a sinistra, stanza numero 8.” Con il cuore che batteva forte sono entrata, scoprendo che la mia compagna di stanza non solo aveva il mio stesso nome, ma per giunta era come me un acquario, essendo nata per l'esattezza l'8 febbraio…Era davvero troppo per liquidare la situazione come semplice 'casualità' e, quando Claudia ha provato a mettere in dubbio le mie convinzioni sul numero 8, le ho risposto un po' piccata, invitandola a riflettere che il suo giorno di nascita insieme con la 'sua' decisione di essere lì, in quel momento, in quella stanza di quell'albergo, 'esisteva' e aveva preso forma in modo assolutamente autonomo ed indipendente dal significato che da tempo avevo attribuito al 'mio numero' e proprio per questo la connetteva, suo malgrado, ad esso, dimostrando così la 'sincronicità' degli eventi. Nei giorni seguenti inoltre, Claudia sarebbe stata l'inconsapevole messaggera di altri elementi che mi avrebbero riportato alla mente alcuni episodi, 'quasi' dimenticati, della vita di mia madre, di cui ero stata testimone da bambina.
La sensazione di stare lì dove volevo, potevo e dovevo essere, si è rivelata esatta non solo durante i tre giorni di Verona, ma soprattutto, durante i drammatici momenti vissuti pochi mesi dopo, tra le mura di casa, di qua e al di là dell'oceano. E' stato allora che la presenza del numero 8 ha manifestato la sua valenza di elemento catalizzatore, ancorandomi alla meta e, nonostante tutto, mantenendomi sulla rotta.
Annientata dalle sensazioni fisiche di un dolore incommensurabile e un'angoscia indescrivibile, ho rischiato di perdermi, di 'uscire' per non rientrare.
Non ce l'avrei fatta se non fosse stato per la presenza costante e amorevole di coloro che mi vogliono bene. Mio marito che ha vegliato anche il mio sonno; la mia domestica Danielina, che silenziosa, ha arginato le mie farneticazioni; mia cugina Marcella che, con un entusiasmo che non provava, mi ha rassicurato che ce l'avrei fatta; mio figlio che, con voce timida, ogni mattina con una telefonata mi chiedeva ' mamma, come stai?'; il mio amico Don, don Marco che, dopo essersi trovato ad essere testimone, suo malgrado, dei momenti più impegnativi della mia crisi, rispondeva alla mia richiesta, ricordandomi nelle sue preghiere; il mio Avatar che, dopo essere stato al mio fianco, seguendomi con il passo cadenzato delle sue quattro zampe, nei lunghi pellegrinaggi, senza meta per le vie di Roma, mi faceva compagnia sul divano, guardandomi con i suoi occhi colmi di tristezza, in attesa di una parola e di un gesto d'affetto. Sono stati momenti nei quali la ' mia fiducia nel Padre Celeste ' e nei suoi messaggi è stata messa a dura prova. Non volevo, non potevo e non dovevo credere di averla mal riposta o peggio ancora di essere stata tradita, ingannata da Lui. Tutto il dolore, la confusione e la disperazione non sono riusciti però a spegnere la luce della Fede che, tenue, ha continuato a brillare nelle tenebre dell'abisso in cui ero precipitata.
E' stata la mia buia notte dell'Anima, quando ho incontrato i ' mostri dell'Id ', che ho combattuto, ai quali finalmente mi sono arresa, accettandoli come parti di me e soltanto attraverso la forza rassicurante della Fede li ho lasciati andare una volta per tutte per non farli tornare mai più.
Ho attraversato la tempesta tiroidea,con i suoi gorghi mentali, i turbini psicologici e le saette emotivee ne sono uscita più forte, libera, e coraggiosa. Con più amore, compassione e gratitudine da offrire a me stessa e a gli altri. La ferita di un nucleo vecchio e profondo si è rimarginata. I ricordi di un passato ormai lontano hanno finito di sanguinare. Le lacune di una coscienza 'inconsapevole' sono state colmate di sapere e….niente sarà più come prima e il meglio deve sempre ancora venire!

Un abbraccio generoso

I MESSAGGI DELL'ANIMA






Sabato scorso ero sul treno diretto a Milano dove avevo appuntamento per una consulenza bioenergetica di auto guarigione con Mario dalla Torre, un simpatico signore vicentino, nel quale mi sono imbattuta per Caso, e non a caso, nelle pagine del suo libro ' Ho assaggiato il Paradiso ' e che, inutile dirlo, è stata la risposta puntuale alla mia muta domanda di come e cosa fare per trovare il significato più 'giusto' e significativo per me, nascosto dietro il ' mio' ipertiroidismo.
Anche se in qualche modo sentivo che ' il sentimento di esclusione ' descritto da Louise Hay in parte mi apparteneva, una vocina mi suggeriva di approfondire la questione, soprattutto in relazione con quanto avevo vissuto durante l' esperienza di Imprenditori Liberi.
Ero aperta a percorrere la strada che l'Universo, ne ero certa, mi avrebbe indicato, e dopo aver messo da parte la domanda, spinta da una forza, per non dire ' una voce ' interiore, ho dedicato tutta la mia attenzione, per l'ennesima volta, alla lettura dei racconti di coloro che hanno vissuto una esperienza di premorte, meglio conosciuta con la sigla NDE ( near- death- experience). Attratta dal titolo, uguale al nome della casa che ho ai Caraibi e che ricorda la forma della tiroide, ho cominciato con il libro ' Milioni di Farfalle ' di Eben Alexander, per finire, appunto, con ' Ho assaggiato il Paradiso ' di Mario dalla Torre. Dire che l'ho 'bevuto' tutto di un fiato, è dire poco, e più andavo avanti a leggere, più sentivo nel profondo del mio Cuore che lì si trovava la risposta che stavo cercando...e così è stato e la mia sete di sapere, d'incanto, si è placata !
Le parole e i concetti che mi scorrevano davanti agli occhi, risuonavano nel profondo del mio Essere, mentre annuivo entusiasta ed emozionata ad ogni pagina e continuavo a dire sì...sì… sì...e' proprio così!!!
In questo libro ho ritrovato le convinzioni e le credenze riguardo alla malattia, che da tempo ho fatto mie e ho pensato che finalmente ero in buona compagnia e potevo condividerle senza sentirmi giudicata, con chi aveva avuto la 'fortuna ' di dare una sbirciatina nel Paradiso ed era tornato per guarire se stesso e aiutare coloro che 'volevano' guarire se stessi….Davvero non mi poteva capitare miracolo più grande!!!
Per più di due ore, al suono di una dolce melodia e con l'aroma dolce, aspro dell'incenso che pervadeva la stanza, le nostre Anime hanno ' amorevolmente ' dialogato, al di là delle parole e dei pensieri……Per un attimo ho avuto la sensazione di essere tornata in quel di Verona, dove tutto è accaduto e in tre giorni ha cambiato la mia Vita per sempre….e niente sarà più come prima…..la mente mente…..educati dalla e alla paura...nulla avviene per Caso...libertà dell'Essere… guarirsi per guarire… dare agli altri ciò che si vuole ricevere…..responsibilità della propria propria vita,….accettazione…..gratitudine e benedizione!!!!
Il potere è in noi…la malattia come strumento di auto guarigione…non si può guarire il corpo, senza prima guarire l'anima…. La verità e' semplice….la Vita è semplice.. le esperienze ' negative ', i sintomi, le malattie, gli incidenti, sono i nostri miglior alleati per la nostra guarigione, solo se decidiamo che sia così…..siamo Esseri Divini che stanno vivendo un'esperienza umana …..
Chi vuole mettersi in contatto con Mario Dalla Torre e conoscerlo un po' di più può visitare il sito www.mariodallatorre.com
Un abbraccio generoso