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Il blog di Claudia Mancini

La mia esperienza con L.Hay,W.Dyer e B.Weiss a Roma

 
LA MIA ESPERIENZA CON
LOUISE HAY, WAYNE DYER E BRIAN WEISS A ROMA
 
 
'La Vita è tutto quello che non ti aspetti, Grazie a D'IO'
 
Sabato e domenica 18 e 19 giugno ero a Roma , all' Angelicum', il centro congressi della pontificia università S. Tommaso d'Aquino, nella piazza omonima, alle spalle di piazza Venezia, lungo via Nazionale. La mattina alle 11 sono partita da Civita Castellana in sella al mio quad e 'alla mezza' (ndr. ore 12.30) ero già in fila per la registrazione. I ragazzi dello staff di My Life TV - la società che ha organizzato l' evento - con le loro vivaci magliette azzurre accolgono noi partecipanti con un sorriso, disponibili ad esaudire le nostre richieste, e a sciogliere i tanti dubbi di coloro che partecipano per la prima volta ad un ' grande evento'.
Sono entrata così nell'auditorium principale - 1300 posti - e dopo aver 'segnato' il posto con il quaderno degli appunti, ho fatto un giro di perlustrazione negli splendidi giardini dell'Angelicum. Non c'è che dire....ho pensato, qui sembra proprio di stare in paradiso..e come potrebbe essere altrimenti ..... a Roma, come del resto, in ogni altra città di Italia, i posti più belli hanno 'l'imprimatur' del Vaticano... vorrà dire che mi godrò l'occasione di questa ospitalità ' paradisiaca'.!...Le ultime parole famose!
Mezz'ora prima dell'inizio, torno nell'auditorium e mi siedo al 'mio' posto nelle prime file centrali. Nell'attesa comincio a parlare con il mio vicino, un signore che con la moglie, da Bari è atterrato poche ore prima all'aeroporto di Ciampino per ascoltare Wayne Dyer.
Ci presentiamo e con naturalezza cominciamo a scambiarci informazioni e a condividere quelle esperienze personali che ci hanno condotto alle rispettive professioni.. Comincio a recitare automaticamente 'Grazie, grazie, grazie, ti amo' mentre seguo con attenzione il racconto di Antonio (così si chiama il mio vicino) che, senza averne l'intenzione, proprio ORA 'sta rispondendo' alle domande che da un po' di tempo mi ronzano nella testa!.
Alle 15 in punto, si chiudono le porte e..... scoppia 'l'inferno'.... immaginate più di mille persone, chiuse dentro un'aula gigantesca con il soffitto a cupola alto 12 metri e.... con l'impianto centralizzato di aria condizionata fuori uso....la temperatura tocca i 26 ° e già quando comincia a parlare Louise Hay il caldo è soffocante e alle 15,30 quando entra Wayne Dyer... manca proprio l'aria..ed è tutto uno sventolare di volantini pubblicitari a mo' di ventagli!
Sarà per il caldo, sarà per la maglietta bagnata di sudore, ma Dyer sembra, anzi è, a disagio, sottotono, per così dire, e il suo racconto è lento e, in alcuni momenti, persino noioso. Non dice nulla che già non abbia scritto o interpretato nel DVD the Shift. Nel frattempo, nonostante continui a 'ripulirmi' per rimettere le cose al loro posto, il mio viso è rosso come un peperone, e i capelli sono bagnati di sudore.....alle 16.15 saluto Antonio, mi alzo e mi incammino verso le uscite...sinceramente preoccupata al pensiero di dover essere di nuovo qui l'indomani e.... questa volta per ben 8 ore filate!
Continuo a ripulire dicendo mentalmente con un sorriso ' Grazie, grazie, grazie, ti amo' ed è così che come per magia riesco a 'vedere' che sulle pareti laterali sono in funzione dei condizionatori che danno un po' di refrigerio a chi è seduto nelle vicinanze!
Bene.....Grazie, Ti Amo, anche questa volta, e per domani ho risolto il problema del caldo...mi siederò qui...dietro ai posti riservati allo staff. Posso arrivare con calma. Poche persone infatti sceglieranno liberamente questi posti perché oramai c'è la convinzione tutta italiana che l'aria condizionata fa male alle cervicale!
Finalmente sono fuori all'aria fresca del Ponentino, e mi avvio verso casa attraversando la città a passo d'uomo ...sono felice!
 
Domenica mattina alle 9.00 sono già seduta al posto che avevo scelto il pomeriggio precedente. Oggi mi sento motivata e sono entusiasta della giornata e mentalmente continuo a ringraziare per questo. Ci sono nuove persone che sono venute solo per ascoltare Brian Weiss. Tutti i posti sono occupati e ancora ieri c'era qualcuno che cercava di acquistare il biglietto.
Nell' auditourium si 'respira' decisamente un'altra energia, più leggera, più frizzante
e nell'aula tutti ci sentiamo più a proprio agio.
Alle 10 in punto entra Brian Weiss, il medico psichiatra americano che per primo, negli anni '80, ha applicato l'ipnosi regressiva per risolvere disturbi di diversa natura.
Ricordo ancora l'intensa passione che mi suscitò il suo primo libro ' Molte Vite, Molti Maestri' che lessi in tempi non sospetti, quando ancora la mia vita scorreva molto lentamente nella quotidianità e a tratti ristagnava nella depressione, costretta a vivere una vita che non era la mia, imbrigliata in una identità che non mi apparteneva. Eppure ce l'ho fatta e continuo a farcela..Grazie a D'IO!
Allora non sapevo che anni più tardi anch'io come il dottor Weiss avrei operato con la terapia regressiva che, come era stato per me, poteva essere un valido aiuto anche per altri pazienti.
Il dottor Weiss, dopo i saluti in italiano, presenta il programma della giornata e cioè 4 esercizi, due di ipnosi regressiva, uno la mattina e l'altro il pomeriggio, alternati ad un esercizio di psicometria e per ultimo un esercizio di guarigione di un sintomo o di una malattia. Alla fine dei lavori, chi lo desidera potrà farsi autografare massimo due libri e ' With Love – Con Amore' sarà la dedica uguale per tutti. A questo riguardo l'oratore si scusa per i 2 libri a persona e la dedica uguale per tutti e spiega che la scelta è necessaria per ovvi limiti di tempo. Che grande lezione di umiltà per i nostri Ego!
E' molto piacevole ascoltare il dottor Weiss che si esprime in modo garbato ed ironico e in alcuni momenti sembra di sentire il grande Woody Allen. I presenti ridono divertiti dalle sue battute e... la pausa pranzo arriva in un batter d'occhio. Si sciolgono le file e ci disperdiamo, chi da solo chi in gruppo, nel bar e nei giardini ombreggiati dell'Angelicum.
Ad un tratto mi sento chiamare, giro la testa e mi ritrovo a fianco una mia paziente che, inaspettatamente, aveva lasciato in sospeso il saldo dell'ultima seduta. In quell'occasione rimasi colpita, ma non segnata dal suo comportamento che non riuscivo a comprendere razionalmente, ma che sentivo essermi utile per il messaggio che conteneva. E così mettendo in pratica quello che il messaggio mi suggeriva..... da quel momento decisi di farmi pagare le sedute in anticipo con grande sollievo da parte mia e soprattutto dei miei pazienti!
Così anch'io la saluto con cordialità e lei per tutta risposta tira fuori dalla borsa i soldi che aveva preparato proprio per me...tanto era sicura di incontrarmi! Come sempre …. quando l'Universo ci si mette, fa le cose per bene. Grazie!
Torno in aula con il cuore pieno di gioiosa gratitudine e quando le porte si chiudono, sono pronta per partecipare alla seconda parte della giornata.
La voce della traduttrice fluisce nelle cuffie senza perdere una parola del dottor Weiss che sta ricordando ai partecipanti che durante la regressione, per non rimanere incastrati nell'ipnosi, è necessario mantenere il controllo e così quando una memoria evocata, un ricordo lontano nel tempo, ci suscita ansia, frustrazione o comunque disagio, basta aprire gli occhi per tornare al momento presente oppure continuando a tenere gli occhi chiusi si può 'attenuare' questa emozione galleggiando sospesi sopra di essa. L'ipnosi infatti secondo Weiss non è altro che concentrazione o focalizzazione su un oggetto. Così siamo in uno stato ipnotico anche quando siamo immersi nella lettura di un libro o nella visione di un film che ci 'prende' così tanto da non sentire i rumori del traffico o dei pop-corn! Weiss sostiene che la regressione nel tempo è soltanto una memoria, un ricordo di vite passate e che non si è veramente lì. La regressione d'altro canto, è un processo naturale dell'Essenza Spirituale di ogni uomo. Noi in effetti siamo l'Anima o la Consapevolezza che esperisce la Vita e la trasforma attraverso ogni viaggio terreno.
E L'Anima, prosegue lo psichiatra americano, che cos'è se non Amore, Gentilezza, Pazienza, Speranza, Fede e Carità! L'Anima quindi viene sulla terra, su questa terra che è uno dei tanti mondi possibili, per imparare le lezioni dell'Amore, della Speranza, della Fede e della Carità. Secondo Weiss la Vita è una scuola molto difficile dove si può progredire velocemente lungo un percorso spirituale.
Alle 16.30 comincia l'esercizio di guarigione energetica di un sintomo o di una malattia. L'unica indicazione che ci viene data è che possiamo scegliere un solo sintomo o una sola malattia. Il dottor Weiss ci rassicura che l' esercizio di guarigione sarà breve perché ormai siamo allenati all'induzione ipnotica. In effetti quando esco dalle trance il mio orologio segna le 16.50, sono passati appena venti minuti dall'inizio. Per questo esercizio 'molto potente', come lo ha definito il dottor Weiss, ho scelto di guarire una infezione al seno mascellare che ormai con fasi acute stagionali si è cronicizzata da circa dieci anni procurandomi nel frattempo il rigetto di due impianti dentali. Durante la trance, sento la voce del dottor Weiss che ci invita a focalizzare la nostra attenzione sul sintomo o la malattia, e a personificarli usando l'immaginazione. A questo punto avviene 'lo scambio' e ogni partecipante diviene il suo sintomo o la sua malattia ed in questo ruolo risponde mentalmente alle domande del dottor Weiss. Le prime risposte che vengono alla mente sono quelle che contano perché sono le più sincere ed illogiche!
L'esercizio è finito e quando riapro gli occhi ho la sensazione che il ' nodo ' al centro della testa si sia sciolto, e il naso respiri più liberamente! Sospiro di sollievo e alle 17, quando si aprono le porte dell'auditorium, esco fuori canticchiando per la felicità! Sono profondamente grata al dottor Weiss e all'Universo che ancora una volta, si è dimostrato generoso dandomi molto più di quanto mi aspettassi..Grazie a D'IO.
 
Un abbraccio generoso
 
Claudia Mancini
 
Copertina The Shift
Brian Weiss

5 commenti a La mia esperienza con L.Hay,W.Dyer e B.Weiss a Roma:

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Riccardo on mercoledì 22 giugno 2011 17:33
Io ho assistito solo alla conferenza di Dyer e posso confermare come fosse sottotono e a disagio tant'e' che finita la conferenza con solo "10 minuti di ritardo" è scappato via dalla folla che lo idolatrava. A tratti noioso, le aspettative non sono state del tutto ripagate. E' stato comunque un grandissimo onore averlo potuto vedere e ascoltare di persona
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Didi Pagani on mercoledì 22 giugno 2011 19:05
Io avrei dovuto esserci... ma l'Universo ha deciso diversamente! Avrei cmq partecipato solamente all'intervento del dr.Weiss e grazie a te è come se ci fossi stata un pochino anche io! Grazie per tutte le notizie interessanti che ci dai Claudia, ti voglio bene! Un abbraccio. A presto
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josaya on mercoledì 22 giugno 2011 19:55
Grazie Claudia! Sembrava di essere lì con te!!! E il primo giorno .... Bah! ...ma poi un incanto!!! Grazie grazie grazie! ...anche dei soldi recuperati: nemmeno a frlo a posta oggi è venuta una tizia che mi doveva dei soldi per un lavoro concluso più di un anno fa... il giorno che ho letto il tuo racconto e il giorno dopo aver pubblicato a scopo benefico "essere Felice"! Sarà un caso? Il modo più semplice per avere tutto ciò che desideri è di aiutare gli altri ad ottenere quello che desiderano... pare! ;-D Jo
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silvia paola on giovedì 23 giugno 2011 08:06
Bellissima questa esperienza che racconti in modo davvero coinvolgente! Anche nella mia vita i due relatori hanno avuto grande spazio stimolandomi nei remoti momenti del mio smarrimento, quando arrancavo faticosamente verso un centro che mi pareva fosse per molti ma non per me. Che bella la vita, mai si immaginerebbe quanto e come le cose possano cambiare e fiorire. L'amore e la felicità sono per tutti! Per tutti quelli che instancabilmente vogliono esprimere il proprio meglio! Grazie di cuore Claudia!
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Repliki zegarków on venerdì 18 aprile 2014 04:31
considerato il codice della contemporaneità. Ciò significa che se ne sottovalutiamo la portata e la responsabilità di farsene carico, perdiamo una chiave di lettura essenziale per esplorare la complessità del nostro tempo.
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