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Il blog di Claudia Mancini

luglio 2011

A proposito del conflitto parte 1

 
 
SE MI LASCI NON VALE
 
Questo è il titolo dell'articolo, comparso nell'ultimo numero 
del periodico"Civita Castellana ZERODIECITRENTATRE'' edito dall'associazione omonima, con il quale Micaela Anzellini, prendendo spunto da i recenti fatti di cronaca, pone l'accento sulla difficoltà di molte persone ad accettare il rifiuto espresso dall'altro che si oppone alla realizzazione dei propri desideri e al raggiungimento dei propri obiettivi soprattutto in ambito affettivo – sentimentale.
A mia volta ringrazio Micaela Anzellini perché con il suo articolo, mi ha dato l'opportunità di fare una disamina del conflitto, e in particolare dell'intolleranza alla frustrazione, un fattore che si manifesta con prepotenza nelle relazioni affettivo –sentimentali, ma che, in modo meno eclatante, pervade molti altri aspetti della vita di relazione. La fragilità emotiva che rende ad alcuni difficile ed, in casi estremi, devastante accettare il rifiuto ed insostenibile la frustrazione che ne consegue, fa sì che queste persone di fronte alla fine di un amore o di un matrimonio reagiscano in modo aggressivo e violento con il preciso scopo di arrecare danno a colui o colei che 'è causa della propria sofferenza. Le reazioni sono diverse e vanno dalle minacce verbali alle provocazioni continue, all'aggressività fisica fino ad arrivare all'omicidio, tutte azioni che vanno sotto il termine inglese di 'stalking'. Tralascio i risultati dell'analisi sociologica dei fattori del conflitto perché, a mio parere, i fattori causali dei comportamenti umani sono non già esterni ma interni all'individuo stesso, e rivolgo quindi l'attenzione alla già citata intolleranza alla frustrazione e alla conseguente incapacità di affrontare e risolvere i conflitti. A questo punto sorge spontanea la domanda: Ma cos'è un conflitto? A questa parola associamo spontaneamente termini come scontro, guerra, contrasto aggressività,competizione, lotta, odio, rabbia, rivendicazione..in sintesi consideriamo sinonimo di conflitto atteggiamenti e prese di posizione che sono soltanto alcuni possibili esiti del conflitto stesso. Cioè si tende a confondere il conflitto con il suo sviluppo più scontato, la guerra, ed abbiamo difficoltà a riconoscere al conflitto un suo status. E' interessante a questo punto scoprire l'etimologia di questo termine di chiara origine latina, trovando il significato meno conosciuto e meno scontato la cui attestazione più rilevante compare nel poema scientifico di Lucrezio De rerum natura.
Nel IV libro, dedicato alla passione amorosa, il contesto di versi in cui il verbo al v.1216 è usato, conflixit, è relativo alla descrizione dell'unione carnale di uomo e donna al momento culminante dell'incontro del maschile e del femminile, e viene tradotto con ' si incontrano' o 'si uniscono'. Il verbo quindi è usato per descrivere la massima forma di intimità possibile, dalla quale non si esce né vincitori né vinti, ma riesce comunque a cogliere nella sua ambiguità, l'ambivalenza che ogni relazione comporta come simultaneità d iaccoglienza e prossimità, ma anche di irriducibile e necessaria alterità. E' allora evidente che il conflitto così inteso è un atto creativo aperto ad una nuova possibilità, è la ricerca di una armonia nuova che trascende le individualità in relazione. E come atto creativo, il conflitto è una condizione permanente, costitutiva, ci attraversa, ci abita e si insinua nei nostri rapporti interpersonali...il conflitto non è una patologia della relazione, ma è connaturato alla relazione stessa. Il conflitto pervade micro e macro contesti e non è possibile rimuoverlo, ignorarlo in quanto permea la quotidianità a diversi livelli, è considerato il codice della contemporaneità. Ciò significa che se ne sottovalutiamo la portata e la responsabilità di farsene carico, perdiamo una chiave di lettura essenziale per esplorare la complessità del nostro tempo. Il conflitto quindi non è né scontro né guerra, ma è una contraddizione di punti di vista, percezioni esigenze riguardo ad un oggetto del contendere sul quale ciascuna
delle parti in causa ritiene di esercitare un diritto esclusivo. Diritto che può essere pienamente goduto con il ridimensionamento o l'eliminazione dell'altro. Sebbene i conflitti abbiano cause e motivazioni diverse, sono accomunati da un progressivo aumento di aggressività distruttiva che frequentemente degenera in violenza.
Ciò che alimenta l'escalation e ne accelera l'esplosione trae linfa vitale dal substrato emotivo inconscio di cui è permeato l'immaginario delle parti in causa. Il conflitto quindi è una controversia con l'aggravio dell'ansia e dell'angoscia, mette in campo sentimenti di ostilità, odio, rabbia, competizione, concorrenza e rivalità con i quali è molto impegnativo confrontarsi. E il conflitto, abbandonato a se stesso, tende a cronicizzarsi senza pervenire ad una composizione. Tra i numerosi studiosi che hanno elaborato strategie evolutive del conflitto, il più accreditato è Johan Galtung che propone una svolta diversa: il conflitto non si può risolvere, né semplicemente gestire o contenere: il conflitto va trasceso, cioè superato attraverso l’apertura di prospettive nuove ed impreviste, di tipo cooperativo: richiede cioè una conversione, un mutamento di prospettiva che si avvale di alcune importanti risorse: creatività, immaginazione, compassione, perseveranza........Prosegue nella seconda parte...Arrivederci alla prossima !
Un abbraccio generoso
 
Riferimenti bibliografici
http://www.cem.coop/convegni/conv2006/atti2006/introC122006
 

Segnalazione

Oggi vi voglio segnalare un post di un blog amico che ritengo davvero interessante e commovente:
 
A presto, un abbraccio generoso

I COLORI DELLE EMOZIONI 2

 
I COLORI DELLE EMOZIONI
2° parte
 
Questi sono i colori che possono essere fotografati dall'Auravision: BIANCO-VIOLETTO - INDACO - BLU- VERDE – GIALLO – ARANCIO – ROSSO – NERO.
 
BIANCO: E' la somma di tutti i colori ed esprime la tendenza alla luce e alla chiarezza interiore. Spesso si presenta come un lampo attorno o vicino alla figura. Più raramente è disteso e uniforme. Il l bianco lampeggiante è indice di forte intuizione e di grande tenacia a seguire il cammino intrapreso. Il bianco bordato indica invece un ampio spazio di luce sul quale si è pronti a costruire il proprio percorso. Il bianco lontano dalla figura indica grande fatica e impegno ben sostenuti al momento attuale. Il bianco agli angoli della foto sta ad indicare che il lavoro interiore che si sta portando avanti è guidato e sostenuto da una notevole coerenza interiore. Un bianco poco luminoso indica la necessità di un periodo di riflessione.
 
VIOLETTO: E' il colore della ricerca interiore e del piano spirituale della persona. Un campo viola predominante indica lo spazio e la scelta di vita che si sta facendo. Grande importanza hanno le tonalità di viola che leggiamo. Quanto più le sfumature tendono al lilla e al rosato, tanto più l'armonia tra corpo e spirito è al centro della ricerca individuale. Quanto più il violetto tende allo scuro, tanto più si è inclini a posizioni ascetiche e distaccate dal piano materiale. Tonalità troppo scure e dense sono indicative di un eccessivo distacco dalla realtà e rischio di isolamento. Molte fasce di giallo e di viola alternate indica fantasia e un intenso stimolo alla ricerca interiore e alla comunicazione con gli altri.
 
INDACO: Questo colore suggerisce un particolare stato di armonia della intera persona. E' fondamentale rilevare i colori che lo accompagnano . I gialli indicano la presenza di timori che dal piano razionale vengono a turbare l' equilibrio. I rossi la necessità di rivedere alcuni aspetti della propria aggressività non ancora elaborati ed integrati.
 
BLU: E' il colore dell'espressione, della comunicazione, dell'estensione e del contatto. Per difetto può indicare introversione e chiusura. Del blu sono fondamentali la tonalità, l'ampiezza e la posizione vicina o lontana dalla figura.
Tutte le tonalità che vanno dal celeste al blu marino indicano capacità, predisposizione e maturità nel rapporto con il mondo esterno. L'accostamento con il bianco lampeggiante indica il forte sostegno che proviene dall'ispirazione e dall'intuizione. Il blu che tende al verde indica la necessità di rivedere gli aspetti dell'affettività che si intersecano con la comunicazione e può indicare il timore di entrare in contatto con le proprie parti affettive ancora dolenti e non totalmente metabolizzate. E' quindi importante concedersi una pausa di riflessione. Il blu scuro indica invece la necessità di fare il bilancio delle nuove esperienze, di esaminare ed analizzare nuovamente il percorso fatto, magari per lasciare andare vissuti e vecchi schemi di comportamento e cominciare finalmente ad avere il coraggio di essere se stessi. Quanto più il blu è lontano dalla figura tanto più questo processo ha bisogno di cure ed attenzione perché alcuni atteggiamenti razionali potrebbero inibirlo o perfino bloccarlo.
Il blu invece molto vicino alla figura o sostenuto da sfumature armoniche è indicativo di un buon processo di crescita personale e comunicazione sociale.
 
VERDE: E' un colore determinante perché indica le tendenze, i timori ed lo stato di espansione del piano affettivo ed animico ed è difficile da riassumere schematicamente perché sfumature ed accostamenti sono particolarmente significativi.
Si può comunque affermare che una forte predominanza di verde indica un saldo legame con la propria parte affettiva e quindi una particolare cura, amore e attenzione per il prossimo. A volte questo ' eccesso ' di cuore può portare a dimenticare se stessi con i rischi che ben conosciamo.
Un verde tendente al giallo indica il bisogno di analizzare meglio i propri legami affettivi o, ancor ancor di più, gli strascichi che ci stiamo strascinando dietro!
Il verde associato al rosso può indicare coraggio, audacia, originalità e anticonformismo. Vicino al bianco, nobili ideali. Un verde poco definito è segno di momentanea confusione e necessità di fare un sano bilancio interiore. Vicino alla figura indica un buono equilibrio tra cuore e corpo.
 
GIALLO. Questo colore radiante rappresenta il nostro piano volitivo, mentale, affermativo, di autostima e di azione. E' indice di solarità ed estroversione. E' il colore che simboleggia l'oro interiore, l'immenso potenziale di luce che c'è in ognuno di noi, il legame con la conoscenza spirituale la cui realizzazione passa anche attraverso il piano materiale dell'esistenza. Un intenso giallo nel nostro schema di colori è indicativo di svariate idee e capacità di progettazione. Spesso il giallo è predominante nella zona centrale dell'immagine, proprio ad indicare quanto è legato
alla nostra persona. Quando il giallo si fonde con il bianco è segno di serenità e di comprensione del proprio cammino. Quando invece il bianco circonda il giallo come un lampo di luce indica un forte sostegno spirituale, capace di illuminare e guidare. Se il giallo perde la sua brillantezza e tende all'arancio – mattone indica la necessità di chiarirsi le idee, il bisogno di analizzare con più attenzione i dubbi del momento, di fermarsi a considerare meglio le cose prima di agire.
 
ARANCIO: E' il colore delle emozioni, del primo rapporto sensibile con l'esterno, del sentire le vibrazioni del mondo che ci circonda, del guardarne o temerne la verità.
E' nell'arancio che vibra la nostra paura, il nostro terrore dell'abbandono e il dolore del tradimento. Un tema fortemente connotato da questo colore indica che stiamo vivendo un particolare momento di contatto con le nostre emozioni. Se i colori vicini all'arancio sono chiari e vivi, significa che le intuizioni e le considerazioni che ci stanno guidando sono giuste e giusta è la strada che stiamo percorrendo. La vicinanza al verde indica che è necessario dare più spazio alle ragioni del cuore. Quella al viola, che stiamo elaborando in modo profondo le nostre emozioni e che il nostro mondo interiore è fertile e presente. Quando un tema è fortemente connotato dall'arancio, è importante che vi siano distinte e definite parti di giallo, blu o rosso. E' necessario cioè bilanciale il campo di ricerca e percezione interiore con quello fisico e materiale delle cose, altrimenti si rischia di perdere il contatto con la globalità del tutto. Tonalità di arancio troppo scure indicano il bisogno di ascolta are di più le proprie emozioni, i propri bisogni e le proprie paure.
 
ROSSO: E' il colore della fisicità, dell'amore per la vita, della consapevolezza di esistere e del diritto allo spazio vitale per esistere. Indica la sessualità, la pulsione erotica, l'energia del sangue, la carica espansiva dell'essere, la voglia e la ' rabbia' di esistere. Può , per eccesso, indicare anche attaccamento alle persone, alle cose e alle situazioni, e poca elasticità. Giova ricordare che il rosso è alla base del nostro campo energetico e quindi è il punto da cui parte la nostra trasformazione evolutiva. Questo colore indica anche il confronto ed il giudizio esterno, quindi il rapporto con la severità e l'autorità. E' anche legato all'aggressività che intesa come sana difesa personale è un valore da proteggere. Il rosso è infine il colore della volontà pura e della capacità di vittoria. E' indice di vita che va vissuta e partecipata senza fughe e preclusioni. Un tema privo di rosso può indicare una fase ascetica e in tal senso evolutiva. Un tema invece fortemente connotato di rosso può suggerire la necessità di ridistribuire le energie su piani diversi. Quando la tonalità del rosso risultano poco brillanti, è necessario potenziare le forze e rivitalizzare i pensieri.
 
NERO: Questa frequenza appare molto raramente sullo schermo ed è sempre associata con altri colori che è necessario osservare attentamente tra l'altro per una corretta interpretazione d'insieme. Questo colore in effetti è indice di uno scollegamento momentaneo tra i campi energetici. Vuol dire cioè che è necessario del tempo per ricucire i propri canali vitali e per recuperare appieno le proprie potenzialità. Se il nero apparisse con una certa frequenza sarà indispensabile trovare le fonti psichiche e fisiche in grado di rigenerarci.
Alla prossima !
Un abbraccio generoso......
e....BUONA ESTATE !
 

LA VIDEOCAMERA EMOZIONALE

 
 
Claudia Mancini ripresa con Auravision
 
I COLORI DELL' ANIMA
( I° parte )
 
Al giorno d'oggi parole come risonanza, frequenze vibratorie, campo quantico, connessione ed energia sono diventate di uso corrente e, cosa più importante, a mio parere, sono concetti entrati nella ' testa' della maggior parte di noi. Ma negli anni '90, cioè nel periodo tardo del XX° secolo ( sic!) - come cita Wikipedia - quando vide la luce il movimento New Age, solo accennare a ' quelle idee ' era da folli!
 
Immaginate quindi con quanto scetticismo venne accolta la macchina dei colori, chiamata Auravision !
L'Auravision riprende in 'diretta' e permette di vedere e poi fotografare, sia i colori del proprio stato emozionale abituale, sia tutte le variazioni e le sfumature che i ' nostri ' colori assumono quando interagiscono con le idee, con i cristalli, con l'energia delle mani, con un profumo che ci entra nel cuore, con un mazzo di fiori...praticamente sempre... perché la nostra vita è energia di scambio in perenne movimento!
La foto che accompagna l'articolo, mi fu fatta nel 1997, quando in Italia c'erano non più di 40 macchine di questo tipo, ciascuna delle quali costava 20 milioni delle vecchie lire!
L'Auravision, attraverso degli elettrodi collegati via cavo ad un computer interno, è in grado di interpretare le vibrazioni energetiche, uniche ed irripetibili per ogni individuo.
La macchina quindi legge queste vibrazioni come frequenze e le invia al computer che le traduce in colori. In altre parole, attraverso il principio di bio-feedback, l' Auravision prima fotografa il soggetto e poi proietta sulle foto le informazioni che ha ricevuto ed interpretato, generando in questo modo l'aura.
A differenza della macchina Kirlian, che monitorizza il corpo eterico, quello per intenderci, più vicino al corpo fisico e che riflette principalmente le tematiche fisiche, questo tipo di macchina invece, attraverso il linguaggio simbolico del colore, che parte da una vibrazione più alta, rileva anche il corpo emozionale. Questo apparecchio riprende e ritrasmette attimo per attimo le miriadi di elementi energetici che ' ci attraversano '. Ricordo, come fosse ora, la 'meraviglia' nel vedere 'stampati' i 'miei colori emozionali' .... e la gioia per aver ritrovato questa foto , che credevo perduta, mi ha spinto a condividerla con voi !
L'Auravision permette di vedere, seguire con gli occhi la 'propria onda energetica'. Io ci sono... Mi vedo.... Sono consapevole della mia bellezza ed unicità!
Vedere con i propri occhi quanto pensieri ed emozioni hanno una realtà fisica, può essere materiale di riflessione per la nostra crescita individuale.
I colori da sempre sono legati alla nostra anima. Sono associati infatti alle esperienze, ai ricordi e alle storie. L'interpretazione delle frequenze cromatiche individuali ha due fasi: la prima è l' analisi dello stato iniziale dei colori, lo stato basale; la seconda che dal mio punto di vista, è quella più significativa, è lo studio della tendenza energetica individuale, quella che interagisce al tocco della parola, del gesto, dei cristalli, del suono e dei fiori. Questa è la fase dei colori in movimento,che trova il suo significato proprio nella sequenza e nelle tonalità dei colori che emettiamo quando entriamo in contatto con altre forme di energia. I colori infatti, sono messaggeri di informazioni dalle quali partire per un successivo approfondimento.
E' attraverso l'instancabile alternanza dei colori ed al loro irripetibile flusso e confluenza che siamo in grado di cogliere il nostro d'animo più profondo, la nostra forza e le nostre paure.
Solo nell'insieme e nel movimento riusciamo a vedere e riconoscere noi stessi, come se avessimo finalmente uno specchio, che ci permette, al di là della forma, di guardarci dentro.
Questa immagine è il nostro percorso, fluido e in continuo divenire!
Il video mostra le rapidissime trasformazioni della nostra energia al fluire dell'emozioni, al passaggio di alcuni pensieri, all'interazione con un'altra persona cosicché si può facilmente comprendere fino a che punto la nostra evoluzione ed il nostro percorso siano il risultato delle azioni, dei pensieri e delle scelte che operiamo.
 
Termina qui la prima parte de I COLORI DELL'ANIMA......Ci ritroveremo la settimana prossima per la seconda ed ultima parte....
 
Un abbraccio generoso