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Il blog di Claudia Mancini

SE MI LASCI NON VALE 2° Parte

 
LA NOSTRA FORZA STA NELL'ESSERE COLPITI SENZA RIMANERE FERITI.
 
Galtung sostiene che è necessario risolvere, gestire o contenere, ma soprattutto trascendere il conflitto o, per meglio dire, superarlo attraverso la creatività,l'immaginazione, la compassione e la perseveranza.
In questa originale prospettiva di tipo collaborativo, il conflitto e la frustrazione diventano delle opportunità per elaborare nuove strategie che indicano strade diverse e più creative per raggiungere i propri scopi … passando attraverso gli ostacoli!
Nella realtà....sono numerosi gli esempi di coloro che di fronte al rifiuto, e in particolare a quello amoroso, si dimostrano incapaci di vedere strategie alternative di rapporto, spazi diversi in cui realizzarsi, differenti esplorazioni del mondo sociale ed affettivo.
E' come se accadesse un black - out cognitivo ed affettivo durante il quale l'individuo perde la capacità di immaginare soluzioni diverse dagli attacchi aggressivi.
Questa difficoltà di trovare risposte ' non violente ', a mio parere, è la diretta conseguenza di un 'successo male – inteso', come riuscita adogni costo.
In realtà dal punto di vista della crescita personale, il successo è l'auto realizzazione che si manifestaquando si fa ciò che è giusto, nel modo giusto, al momento giusto' . ( Maslow )
Immaginiamo ora una tipica scenetta famigliare: marito e moglie davanti alla TV, che si contendono il telecomando per vedere il proprio programma preferito.... Le strategie più frequenti sono: A) vince solo uno dei due ; B) marito e moglie escono dalla stanza e la TV viene spenta; C) marito e moglie si ripartiscono l'uso del telecomando secondo le fasce orarie; D) quando la coppia decide di spegnere laTV e insieme diriordinare la cucina.. il conflitto è trasceso!
 
La collaborazione infatti supera la logica del vincere - perdere, del superiore – inferiore e instaura la logica della cooperazione, della condivisione degli obiettivi comuni. Questi azzerano il conflitto originario che viene invece, elaborato in modo creativo attraverso l'offerta di nuove opportunità.
Questa strategia della collaborazione però è poco praticata perché, nonostante sia vantaggiosa per entrambi le parti in causa, è complessa nell'attuazione.
Richiede infatti tempo per raggiungere un certo grado di consapevolezza. Consapevolezza di sé e della relazione con l'altro da sé, consapevolezza delle proprie responsabilità nelle scelte, nei comportamenti, e negli obiettivi .
La strategia della violenza al contrario non ha bisogno di tempo perché è immediata, ed è l'unico modo per imporre la propria volontà all'interno di una relazione dove ' l'altro' è 'disumanizzato', assimilato ad un oggetto che, se non può essere posseduto, viene danneggiato o distrutto.
E' evidente che l' incapacità di alcuni individui di far fronte alla frustrazione in modo adeguato, consapevoli cioè delle proprie responsabilità e rispettosi dell'identità dell'altro, è indicativo di un difetto dello sviluppo della coscienza.
Coloro infatti che, in una situazione di conflitto emotivo per liberarsi della frustrazione, ricorrono alla violenza, sono soliti giustificare se stessi e il proprio comportamento, mettendo sotto accusa l'altro, colpevole, secondo loro, di essere la causa del proprio disagio emotivo.
Ma che cos'è la frustrazione, come si presenta?
Il termine definisce la condizione in cui si viene a trovare una persona che durante il suo percorso incontra un ostacolo alla realizzazione dei propri obiettivi. Questa condizione in realtà per quanto spiacevole è ' potenzialmente' positiva tant'è vero che l'incontro con situazioni frustranti è condizione necessaria per il bambino e l'adolescente al fine di maturare una sufficiente fiducia nelle proprie capacità ed acquisire le competenze necessarie ad affrontare l'insuccesso.
Alla frustrazione però, diversamente da quanto si era ritenuto in passato e come molti ancora erroneamente credono, non si reagisce necessariamente con l'aggressività.
La frustrazione, nella sua potenziale positività, è considerata dalla più recente psicologia, un'opportunità, uno stimolo a ricercare strade alternative e più creative per il raggiungimento dei propri obiettivi.
Sorge allora spontanea la domanda: Perché ein che modo la frustrazione può diventare un'opportunità di scelta alternativa all'aggressività e alla violenza ? La risposta si trova nei risultati delle più recenti scoperte della fisica dei quanti.
Oramai l'idea che il mondo circostante e noi stessi siamo pura energia, - particelle che oscillano e onde che vibrano in risonanza con diverse frequenze - non solo è una realtà scientifica, ma è entrata anche nell'immaginario collettivo. Sempre con maggior frequenza un numero crescente di persone pratica l'allineamento al Campo Quantico o Matrix Divina per entrare in risonanza con l' Energia della Fonte del Benessere altrimenti detta Amore che, naturalmente, nulla ha a che vedere con il sentimento amoroso.
Nell'ottica della fisica dei quanti l'Amore è la frequenza alta, veloce, sottile, invisibile e impalpabile nella dimensione fisica, alla quale vibrano le particelle e le onde di energia che, in accordo con la legge di Attrazione (LoA), danno luogo alla manifestazione fisica dei nostri desideri di salute, ricchezza, abbondanza e prosperità.
Quando impariamo ad amare ed accettare noi stessi così come siamo, momento per momento e senza condizioni; quando l'Amore e la Fiducia nel Divino che è dentro di noi, trova spazio nel Centro di noi stessi, allora e solo allora, la Paura si scioglie come neve al sole! Scopriamo quindi che l'unico vero antidoto alla Paura è l'Amore, e la Gioia di sapere chi veramente siamo: Esseri di Luce, Uomini Divini.
La Paura, al contrario, ha una frequenza vibratoria bassa e lenta e si muove in un flusso di energia pesante, 'densa' che oscura la Luce della Fonte e crea ombre che distorcono la percezione della nostra essenza spirituale e del nostro reale potere. Quando l'energia d' Amore pervade ogni cellula del nostro corpo, trasforma la realtà circostante, o per meglio dire, cambia i significati con i quali la interpretiamo: il conflitto diventa così una situazione di confronto, e la frustrazione un'opportunità di soluzioni creative. Per una porta che si chiude...si apre un portone...e la fine di un amore ..è l'inizio di una nuova ed esaltante avventura!
Per noi Esseri Spirituali incarnati in questa dimensione terrena ogni esperienza rappresenta la via maestra alla nostra evoluzione attraverso l'espansione della coscienza.
In questa ottica l' esperienza del conflitto in quanto tale si dimostra non solo necessaria, ma inevitabile. La risposta al conflitto e i risultati che ne derivano invece ,ricadono nell'area della responsabilità di scelta individuale.
 
Per chiudere un argomento che non è certo concluso, vi lascio i primi versi della poesia ' La nostra paura più profonda' di Marianne Williamson che magistralmente traduce in versi il 'senso' del mio articolo.
La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
 
 
 

3 commenti a SE MI LASCI NON VALE 2° Parte:

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La Cla on domenica 27 maggio 2012 19:54
E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.....è davvero illuminante...grazie Claudia *.*
Rispondi a un commento
 
claudia mancini on venerdì 1 giugno 2012 21:59
...in effetti La Cla..dopo gli ultimi avvenimenti dove tu sai :-)))...le parole della Williamson..maestra e visionaria americana, a mio parere, di notevole spessore, sono quanto mai profetiche...e in particolare..sempre secondo me :-))) ci dice molto in poche parole..e che cioè che Noi Esseri, oggi affermo, Divini siamo Luce, cioè Amore energeticamente inteso, che corrisponde ad onde di frequenze vibrazionali molto veloci e con picchi frequenti e marcati laddove le particelle di energia vorticando su se stesse si muovono in avanti molto velocemente..e perciò se siamo fatti di Luce...la Luce è la nostra realtà prima..che esiste di per sé....mentre l'ombra che prende il nome anche di paura,con onde di frequenza lente e pesanti è una realtà derivata nel senso che essendo assenza di Luce..non può esistere senza questa..infatti si può e in alcuni casi si deve illuminare..ma non si può mai abbuiare! tanti cuoricini con le ali!


Repliki zegarków on venerdì 18 aprile 2014 04:28
Tra me e la Città invece ci sono 50 di memorie di vita e ogni andata è per me un 'amarcord'. Questo evento ha il carattere speciale della prima volta dal sapore antico! Il primo giorno di scuola
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