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Il blog di Claudia Mancini

ottobre 2011

IL CUORE TI AMA...LA MENTE SI STIMA

 
 
Amarti perché sei e non perché vali. Dopo aver trovato il titolo ..sono qui davanti allo schermo delPC... con qualche perplessità, un po' di indecisione e un pizzico di paura ....riguardo alla scelta di scrivere questo articolo perché sono consapevole che ciò che, ho appreso dalla mia esperienza di vita, è distante, da tutto quello che mi è stato 'insegnato', e per dirla con un linguaggio più attuale, non ' risuona' con me ora, come del resto non ha risuonato in passato, quando 'sapevo' nel mio intimo che avrei trovato me stessa solo quando mi sarei amata e accettata senza giudizi e attribuzioni di valore. Così per lasciare andare un po' la tensione, e ritrovare la spinta giusta, chiudo il documento, apro FB... e la magia della sincronicità mi si rivela nelle parole di Giordano Bruno, postate da un'amica sulla mia bacheca : 'Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio.... e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza a una mente fallace, menzognera che lo rende e lo tiene schiavo'.  Leggo e commento :'La Mente mente...il Cuore è sincero'.
Il Cuore di cui sto scrivendo, per intenderci quello con la C maiuscola, non ha nulla a che vedere con il muscolo cardiaco quanto piuttosto con il centro, la centralità, il Cuore della nostra Essenza che ti porta dritto dritto, attraverso la Consapevolezza di Sé, - anche questo con la maiuscola - ad amarTi ed accettarTi senza condizioni per il solo fatto e non mi pare poco:-) di essere tutti, te compreso, manifestazioni fisiche di Unica Idea di Essenza Spirituale e non importa se la chiami Amore, Universo, Dio, ..l'Idea originaria non cambia! Si dice che il Cuore non invecchia mai, ed è vero... basta rapportarti al mondo, agli altri e a te stesso come fanno i bambini che si amano e amano gli altri per quello che sono e non per quello che valgono. La stima ha a che fare con il giudizio e il valore attribuito dalla tua mente ad un oggetto, ad una persona e a te stesso in relazione a criteri diversi, comunque sempre esterni, per non dire estranei, alla nostra vera natura. L'origine del termine stimare infatti, dal latino aestimare, significa valutare, e l'autostima in questo senso racchiude in sé l'immagine che tu hai di te stesso – come ti vedi insomma – e il valore che ti attribuisci – come ti giudichi in base a questa immagine. - L'accettazione di sé invece, quello che una volta veniva definito con un termine oramai dimenticato'amor proprio', si manifesta come una corrente di energia che partendo dal centro di te stesso ti riconnette con il flusso originario della Fonte e ti apre all'esperienza così come sei realmente, per crescere in consapevolezza piuttosto che in valore. Per molto tempo la psicologia classica ha radicato l'autostima sull'amore ricevuto, nel senso che quanto più un individuo è stato amato da bambino, tanto più alto sarà il suo livello di autostima da adulto. Nathalien Branden, lo psicoterapeuta americano che si occupa da50 anni di autostima, afferma che ' giudicarsi e pensarsi intermini favorevoli, agisce come una sorta di sistema immunitario dello spirito, che consente di affrontare in modo efficace quanto la vita ci propone e di attingere a capacità di ripresa quando ci si confronta con gli inevitabili insuccessi'. Ma quando è necessario innalzare il nostro livello di autostima, che si fa? Allora cosa è nato prima l'uovo o la gallina? L'amore o l'autostima? Essere o avere? Chi si è posto questa domanda naturalmente troverà dentro di sé la risposta, da parte mia, all'immagine di me stessa riflessa nello specchio continuo aripetere : ' Mi amo e mi accetto così come sono!'
Un abbraccio generoso

Chiedi, ti sarà dato - Atto 1°

 
"Salve. non so neanche io perchè sia qui. sono in un momento della mia vita in cui sento di dover fare dei cambiamenti, ma non riesco a capire in che direzione.....credo di aver bisogno di aiuto, di una guida. devo trovare il mio scopo, devo trovare il senso della mia vita, sento dentro questa spinta. ho de idee che mi girano in testa da quando ero bambina....famiglia, bimbi, senso di protezione....e un libro....quindi credevo che il mo scopo fosse avere una famiglia numerosa e in questi giorni sono giunta a pensare che forse è qualcosa di più....forse devo dare amore a dei bambini....e lo scrivere un libro potrebbe rientrare in questo?io non lo so, non so come fare a lasciarmi andare e seguire questi pensieri. la ringrazio se potrà essermi d'aiuto.
con amore S.B."
 
Benvenuta S. , ti accolgo con un abbraccio generoso.((  ) ) Grazie per  essere entrata nel mio sito,  spazio virtuale senza barriere, dove ti sei ritrovata ospite  senza motivo..posso dire per Caso? Non sempre anzi la maggior parte delle volte, non è poi così necessario sapere il perché delle nostre azioni..anzi oserei dire che proprio quando agiamo apparentemente senza un motivo logico, come nel tuo caso..siamo, SEI  sulla strada giusta per lasciare andare il controllo della mente. L' importante è  comunque agire  come hai fatto tu!  L 'azione infatti come ho scritto già nel blog (L'azione come conoscenza) ,è l 'unico strumento che abbiamo a disposizione per fare esperienza, e imparare  e per dirla con il grande Albert di nome e Einstein di cognome ' imparare è un' esperienza, tutto il resto è informazione'.   Gli americani usano l' espressione 'Just do it ' ed  io  incoraggio i miei clienti che per inciso  sono sempre  molto pazienti  a fare, ad entrare in azione qualunque sia l' emozione e lo stato d' animo del momento. Così a chi mi dice : 'ho paura'  rispondo : ' Fallo con la paura e la paura si stancherà prima di te e se ne andrà!'. e lo stesso  a chi mi dice: 'Non so cosa fare' rispondo ' qualunque azione,  un bagno caldo, una passeggiata, una visita ad una amica, una cena persino correre sulla spiaggia o in un parcheggio vuoto. e  quando meno te lo aspetti, in altre parole quando non ci pensi più, ecco che la  risposta che stai cercando arriva. Non ricordo chi  ha detto che 'le strade del Signore sono infinite, peccato che non c' è una buona segnaletica!', :-)   io credo in realtà,  al di là della battuta, che la segnaletica c' è eccome, soltanto che non è  come la immaginiamo noi e di conseguenza la cerchiamo nel posto sbagliato! Siamo su questa terra per la evoluzione della nostra anima che significa  integrare nella coscienza gli elementi necessari a raggiungere la pace e l' armonia interiore.  Questo viaggio unico e irripetibile per ognuno di noi e che nessun altro può percorrere al posto nostro, è un percorso a tappe, verso il traguardo finale e la segnaletica sono le nostre emozioni che sono nel Cuore, al Centro di noi stessi e dal Cuore è necessario partire per lasciarsi andare e ritrovarsi, liberando così la mente dal rumore dei pensieri.   La prima cosa che puoi fare, cara Samuela è tanto semplice quanto efficace ed è questa:  mettiti davanti uno specchio, e mentre ti guardi dritta negli occhi, ripeti ad alta voce lentamente :' io mi amo e mi accetto così come sono'. per due o tre minuti.  Fai questa esperienza tutte le volte che puoi o ne hai voglia. Le prime volte potrai sentirti ridicola o a disagio, mentre reciti questa affermazione....tranquilla significa che sei sulla strada giusta perché  entrambe le sensazioni sono la resistenza del tuo emisfero sinistro a lasciare andare il controllo..perciò tu continua pure la tua affermazione e vedrai che il  senso di ridicolo ed il disagio, svaniranno come per incanto. Non solo con il tempo avrai dei risultati piacevoli ed inaspettati.  Puoi dire l' affermazione anche mentalmente  senza lo specchio,per centrarti e ritrovare così  il contatto con il tuo  Essere Superiore, quando ti senti confusa, preoccupata, indecisa..insomma nei momenti in cui ha bisogno di ritrovare calma e serenità.  Immagina  l' affermazione come una carezza o una coccola che fai a te stessa, che porta con sé un flusso di energia luminosa che a partire dal plesso solare( il Cuore) inonda di calore tutto il corpo rilassandolo e liberando la mente! Ti abbraccio  a presto !
Claudia Mancini
P.s. Se mi dai l 'autorizzazione, mi farebbe piacere pubblicare la tua email, ( si intende salvaguardando la tua identità con un nome di fantasia o le semplici iniziali ! ) e la mia risposta..perché sono convinta che possano essere d 'aiuto a molti. Fammi sapere.... 
 
"Claudia io ti ringrazio infinitamente per la tua risposta.oggi è stata una giornata......illuminata e illuminante. non so come altro descriverla.
sono giunta nel tuo blog, confusa in cerca di qualcosa che neanche io sapevo cosa fosse....poi ho chiuso gli occhi....mi sono cercata, cercavo le risposte, ma tutto era confuso....poi credo di essermi lasciata andare, forse mi sono addormentata per risvegliarmi. ho aperto gli occhi mi sono alzata, sono andata al pc e ho digitato un nome, cercavo un autore, senza sapere il perchè....ho digitato in modo sbagliato e mi si è aperta una pagina....e adesso so cosa stavo cercando, ora so ciò che sono e cosa voglio....adesso posso unire i puntini, tutto ha un senso....non prendermi per "pazza"sono una mamma e sto finendo i miei studi in psicologia, sono piuttosto razionale direi, ma questo è ciò che mi è successo oggi....io ti ringrazio davvero.
certo che puoi pubblicare la mia mail, con le iniziali va benissimo. spero possa essere d'aiuto ad altri, perchè svegliarsi èstraordinario. posso solo dirti ancora grazie per la tua risposta.....è proprio vero....quando smetti di cercare, la risposta arriva....quando il discepolo è pronto il maestro appare...mai stato più vero!!!!
un caro saluto e ancora grazie. S.B."
 
 

Incontrarsi con le pietre a Civita

 
 
 
Questa volta ..gioco facile perché Giovedì 20 ottobre alle 17 presento il mio libro a Civita Castellana a palazzo Montalto Belei. Civita Castellana è la cittadina del Viterbese, sulla statale Flaminia, che mi ha adottato da 11 anni e palazzo Montalto Belei è la casa dove abito insieme con mio marito Pietro, 6 gatti ed un cane il mitico Avatar, il barboncino bianco compagno di giochi dei ragazzini di via di Corte, tanto che... più che da salotto è un cane on the road! Dopo Roma, sono lieta....anzi stra-felice di presentare finalmente 'Incontrarsi con lePietre', edito dall'Albatros, a Civita Castellana ( Civita per i suoi abitanti).
Relatori dell'evento due cari amici: Luigi Cimarra e Patrizia Fantera. Il patrocinio è dell'associazione culturale ' Le Forre del Treja'. E dal momento che l'uomo non vive di solo...libro, un ricco buffet con brindisi finale chiuderà l'evento. Siete invitati tutti: amici, conoscenti, amici degli amici, conoscenti dei conoscenti..echissà che non accolga l'invito un amico o un'amica virtuale, in fondo è risaputo....le vie del Signore sono infinite!
Un abbraccio generoso
 

L'AZIONE COME CONOSCENZA

 
 
L'AZIONE COME CONOSCENZA
quando l'esperienza diviene consapevolezza
 
 
 
 
 
 
 
 
' Hai saputo?...Hai letto?.. Hai visto? Hai ascoltato? Queste sono solo alcune delle espressioni che ' si sentono' tutti i giorni ovunque, e siamo tutti, o quasi, informati su i fatti altrui, salvo poi rimanere disorientati e incapaci di fronteggiare i fatti nostri!
Allora comincia da capo il circolo vizioso della ricerca dell'informazione, del maestro che ci dica cosa fare, come fare, quanto e quando fare...e alla fine dopo aver nutrito il nostro intelletto di altre informazioni, sappiamo molto di più di prima, ma conosciamo ancor meno!
La conoscenza infatti significa fare esperienza, essere disponibili cioè ad aprirsi all'azione per 'appropriarsi' di un fatto e trasformarlo in un ricordo vissuto.
L'autentico cambiamento si realizza solo nella nostra Anima, quando cioè un'esperienza entra nella nostra coscienza per renderci più consapevoli, più integri e più perfetti sulla strada della conoscenza di chi realmente siamo, di dove stiamo andando e qual è la meta finale del nostro viaggio terreno.
Scegliere il cambiamento significa, quindi essere disponibili a correre consapevolmente dei rischi nell'attuazione del nostro progetto di vita che solo in corso d'opera mostrerà le modifiche necessarie alla sua realizzazione.
 
In quest'ottica coloro che scelgono l'autentico cambiamento, considerano la crisi un'opportunità per evolvere sul piano della coscienza e scelgono di confrontarsi consapevolmente con il messaggio in essa contenuto e per questo si affidano alla corrente del flusso dell'energia che si muove sempre in avanti.
A questo proposito la fisica dei quanti ci dimostra nei fatti che diversamente da quanto possiamo immaginare, sono gli atomi che, con il loro costante movimento, creano lo spazio- tempo, e ciò vuol dire che L'Universo non è stato creato ' prima', ma momento per momento, proprio ora L'Universo sta creando se stesso, allo stesso modo in cui noi esseri umani ora stiamo creando lo spazio ed il tempo e la nostra realtà attimo per attimo.
Per imprimere una diversa direzione alla nostra vita è necessario quindi, un atto intenzionale e consapevole che ci porti fuori dalla quella che molti chiamano la zona di confort, e che personalmente, definisco la cittadella di abitudini, convinzioni limitanti, suggestioni e condizionamenti su noi stessi e l'ambiente circostante, con i quali ci siamo identificati e dei quali ci siamo appropriati e che con il tempo sono divenute l' essenza di noi stessi e della realtà circostante.
Seguire la corrente, abbandonarsi alla corrente, è come imparare a fare niente, a fare il morto appunto per galleggiare sull'acqua, ma molti di noi cresciuti all'ombra del vecchio e autoritario Super IO, e del suo imperativo 'devi fare', che si tramanda ancora oggi da una generazione all'altra, per rimanere a galla continuano a nuotare contro corrente
oppure a dimenarsi opponendo così resistenza al cambiamento che mostra allora, l'altra faccia e da opportunità diviene ostacolo all'evoluzione.
 
Quanto più la resistenza si presenta sotto mentite spoglie, tanto più è difficoltoso e in alcuni casi, doloroso il cambiamento.
Sebbene le resistenze, o auto sabotaggi, che dir si voglia, si manifestano nella nostra vita in svariate forme, è importante ricordare che tutte le resistenze, senza eccezione, sono generate dalla Paura del Cambiamento.
Lo sanno molto bene coloro che hanno partecipato e magari anche condotto sedute di psicoterapia, seminari, gruppi d'incontro e qualunque altra esperienza volta alla crescita personale attraverso l'espansione della coscienza.
Per paradosso quanto più saliamo in alto sulla scala della consapevolezza, tanto più la Paura del cambiamento si mistifica ai nostri sensi e non riconoscendola, nell'immediato cerchiamo di rifuggirla chiamandola con altri nomi.....delusione, amarezza, tristezza, angoscia e anche depressione.
L'unico modo per trasformare, o per meglio dire trasmutare, una crisi in un'opportunità di cambiamento è accogliere con gratitudine questi sentimenti perché non solo nascono dentro di noi e quindi noi ne siamo responsabili, ma soprattutto perché essi rappresentano gli indicatori di un ampliamento in atto nella nostra coscienza...e accettarli significa accogliere il cambiamento pienamente lasciando andare ogni resistenza.