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Il blog di Claudia Mancini

L'angelo di Riccioli d'oro

 
 
'L'elevata energia del numero maestro 11 del tuo giorno di nascita difficilmente è possibile reggerla costantemente, pertanto quando non si regge più spontaneamente si ritorna nella valenza del numero semplice che nel tuo caso è il numero 2, il teneroFanciullo, e questo numero, cara Claudia corrisponde anche al tuo percorso di vita....La solitudine potresti non sempre accettarla di buon grado soprattutto nell'eventualità che il fanciullo venisse espresso al negativo divenendo l'Orfano...'
Questa è una parte della email con la quale Rina di www.numerologia.eu amica di 'tastiera' incontrata su fb, rispondendo alla mia richiesta, ha valutato il mio numero del destino.
Nel messaggio di Rina ho ritrovato molto della mia storia e soprattutto la 'solitudine' di un infanzia 'orfana' d'amore e protezione, che per anni ho cercato altrove da me. . Ed così che mi è tornata in mente Riccioli d'oro e il suo Angelo, protagonisti di una favola 'nata' in un anno del calendario non troppo lontano, ma infinitamente distante...nel tempo di questa vita.
Ho cominciato a leggere e ho letto ancora, diversamente.....nuovamente...e alla fine ho compreso....quello che il mio Cuore già sapeva....che Nessuno è solo e inascoltato a lungo in compagnia del proprio Angelo!
 
C'era una volta una bambina, chiamata Riccioli d'oro, che viveva nel Paese Incantato.
Un viso dolce incorniciava due occhioni azzurri, sgranati sulle meraviglie del mondo e un nasino impertinente 'virgolava' un sorriso accattivante.
Da quando i suoi genitori erano scomparsi, inghiottiti da un crepaccio in alta montagna, la bambina era stata adottata dall'intera comunità e tutti in paese le volevano bene e ogni giorno per lei c'erano baci e coccole.
Chiusa oramai la casa dei suoi genitori, Riccioli d'oro ogni sera sceglieva un posto diverso dove rifugiarsi. Ovunque andasse c'era un piatto di minestra fumante ed un letto caldo ed accogliente. Come era gioiosa Riccioli d'oro così amata e piena d'amore!
Ma un brutto giorno, come in ogni favola vera, arrivò in paese un'orda di barbari crudeli.
Uomini e donne malvagi uccisero gli abitanti e diedero alle fiamme l'intero paese. Solo Riccioli d'oro, nascosta in una grotta, si salvò dal massacro.
Rimasta sola cominciò a girovagare per ritrovare il Paese Incantato, ma per quanto cercasse, non riuscì a trovare nessuno da amare, nessuno che le volesse bene.
Esausta dal lungo peregrinare, afflitta e sconsolata, si fermò lungo l'argine di un ruscello e piangendo sommessamente chiese aiuto al suo Angelo: ' Ti prego, ti prego, Angioletto mio, aiutami, sono sfinita, ho fame e freddo. Ti prego, almeno tu, non mi abbandonare!'
L'Angelo apparve luminoso con le sue ali d'oro e in silenzio accarezzava Riccioli d'oro. La bambina, pietrificata dal dolore, piangendo sempre più flebilmente, muta implorava il suo angelo che teneramente continuava ad accarezzarle i riccioli d'oro.
Ad un tratto, come per incanto, i suoi occhi, fino ad allora offuscati dalle lacrime mentre il corpo si cullava al silenzio di una muta ninna nanna, guardarono e videro riflesso nell'acqua un viso inebetito dal terrore sospeso sull'orlo dell'abisso. E Riccioli d'oro, finalmente liberata dalla paura di morire, gridò tutto il suo dolore.
Solo allora l'Angelo amorevolmente prese tra le braccia la sua donna già bambina, e con un battito d'ali, insieme sorvolarono l'abisso verso la Felicità.
 
Un abbraccio generoso

2 commenti a L'angelo di Riccioli d'oro:

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rina on sabato 26 novembre 2011 22:42
Cara Claudia permettimi un forte abbraccio con affetto per dirti GRAZIE!! felice serata. ciao. Rina
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Repliki zegarków on venerdì 18 aprile 2014 04:25
Quest'anno però ho trovato una terza possibilità che rappresenta il risultato della mia ricerca personale, che desidero condividere con te che mi leggi e che forse nella mia esperienza ti rifletti.
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