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Il blog di Claudia Mancini

dicembre 2011

HO'OPONOPONO E LA PAURA

 
HO'OPONOPONO E LA PAURA
Mi spiace, perdonami, grazie, Ti amo
 
' Cara Claudia, continuo a recitare ho'oponopono...ma non cambia nulla..i problemi
rimangono....il negozio non lavora, mancano i soldi per l'affitto di casa....dove ho sbagliato?'
Questo il senso del messaggio che di recente una lettrice del blog mi ha inviato e dal quale ho tratto lo spunto per scrivere questo articolo e per condividere così la mia esperienza, di come questi quattro passi sulla via del Cuore, come mi piace chiamarli, hanno cambiato e continuano a consolidare il mio 'nuovo' modo di vivere la Vita, incontrandola.... senza aspettarmi nulla.
Per me ho'oponopono è molto di più di una tecnica, anzi è una via che porta alla autentica guarigione di noi stessi, che accade quando la nostra Anima, liberata dalle memorie, e dai ricordi di un passato che sente ancora presente, può far posto ,alla voce del Cuore che ci parla di chi realmente siamo: essere Divini che stanno vivendo in un corpo fisico un'esperienza umana.
Noi 'umani' molto spesso per non dire sempre, ci identifichiamo con l' Ego e la 'sua' umanità: siamo 'convinti allora di essere: pensiero, aspettativa, paura, sofferenza, e.... distanti dal Centro del nostro Essere, 'scordiamo' la nostra Divinità.
Questi quattro passi ci portano a lasciarci andare, ad abbandonarci, ad affidarci, a galleggiare sul fiume della vita piuttosto che a nuotare nella corrente, a metterci da parte, lasciando fare al 'nostro' Divino.
Sulla via del Cuore, i pensieri , le aspettative, le paure, le sofferenze, i conflitti diventano una benedizione, un'occasione inaspettata e un dono prezioso per 'riconoscere' e lasciare andare i blocchi e gli ostacoli lungo il cammino dell'auto guarigione..in fondo siamo qui per questo: per espandere la coscienza e crescere in consapevolezza con Amore, al di là della Paura!
 
PAURA
Hai bussato  tante volte
alla mia porta ed ogni volta
ho finto di non sentire.
E tu allora per farti aprire
ti sei nascosta dietro false identità.
Hai indossato molte maschere
pur di essere sempre accanto a me.
 I tuoi occhi mi hanno vista:
 a volte grassa e stupida
 a volte incapace e folle.
 a volte distruttiva e crudele
 più spesso  disperata e sola.
Ora finalmente a viso aperto
 ti guardo con i miei occhi
e ti vedo così come sei
ti riconosco, non ti temo
 con un sorriso ti dico:
Grazie, Ti Amo.
 
Un abbraccio generoso

UN NATALE DIVERSO

 
 
 
'Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi'.
Con questo adagio la tradizione popolare ci invita a trascorrere il Natale, vigilia compresa, in famiglia, senza però indicare quale !
Ecco che, per non far torto a nessuno, già ai primi di dicembre si comincia a preparare il calendario delle tappe del tour natalizio: la vigilia con miei, il 25 con tuoi, Santo Stefano con gli zii che vivono fuori città e così di questo passo, che diviene un vero e proprio tour de force nelle famiglie cosiddette allargate dove le tappe si moltiplicano e i tempi si dimezzano: cena e dopo cena della vigilia; pranzo e cena di Natale pranzo, cena e dopo cena di Santo Stefano....mhhhh...forse ho esagerato un po' ..o forse no!
In realtà questo paradosso nasconde l'esperienza di molti di noi, me compresa, che per non passare da guasta feste, non si sono mai opposti alla consuetudine familiare, illudendosi che ogni natale sarebbe stato un' occasione di serenità e gioia autentiche, per poi ritrovarsi a vivere i conflitti che, più o meno latenti, i componenti della famiglia si trascinano da anni.
In questi casi ci sono due possibilità: puoi sentire la tensione e continuare a fingere, dicendoti -ma è Natale mica posso rovinare tutto!- come fai da una vita e tornare a casa con l'amaro in bocca e la tristezza nel cuore. Altrimenti affronti la situazione esprimi il tuo disagio... e allora ... cala il silenzio intorno a te.... la festa è finita..si è fatto tardi...ringrazi e torni a casa ...con le lacrime agli occhi e la solitudine nel cuore.
Quest'anno però ho trovato una terza possibilità che rappresenta il risultato della mia ricerca personale, che desidero condividere con te che mi leggi e che forse nella mia esperienza ti rifletti.
Quest'anno trascorrerò la vigilia di Natale con la sola e ultima persona della famiglia che negli anni, mi ha permesso di affrontare e risolvere antichi conflitti: mia zia Anna Maria.
Le scelte del cuore non sono mai facili, e a volte i suggerimenti del nostro Bambino Interiore appaiono folli al mondo degli adulti e per me questa è una delle scelte più coraggiose che abbia mai fatto, ma ho deciso di andare fino in fondo..correndo il rischio di vivere un Natale diverso....per rendere omaggio nel giorno della sua nascita, ad un Bambino che è venuto al mondo per inaugurare una Nuova Vita e portare la Luce nel mondo!
 
Mi spiace, Perdonami, Grazie, Ti amo!
 
Con un abbraccio generoso
 
Auguro Buon Natale a Tutti
 
 
 
 

FIDUCIA

 
 
Rammentare Ricordare Rimembrare
 
 
'Di cosa avete bisogno nella vostra vita?' Con questa domanda il relatore apre i lavori della giornata e invita ciascuno di noi a scriverla sulla lavagna insieme con una serie di affermazioni che indicano i modi e i mezzi con i quali intendiamo raggiungere il risultato.
La mia risposta, sorta spontanea e per certi versi inattesa e 'incomprensibile' anche alla mia mente che la formula, è: Avere più fiducia nel Padre Celeste. Proprio così: fiducia e non fede, Padre Celeste piuttosto che Universo e più significa che sono sulla strada giusta, ma c'è ancora 'qualcosa' che non conosco e che mi impedisce di arrivare fino in fondo.
Poco tempo dopo, in accordo con il mio credo che quando chiedi con il Cuore, l'Universo ti risponde sempre, sulla mia strada 'incontro' ho'oponopono dell'Identità dell'IO, e un po' più avanti -è proprio il caso di dirlo- 'ho'oponopono avanzato' in compagnia del Bambino Interiore!
Come succede in questi 'Casi', non mi rendo immediatamente conto del perché dell'attrazione fatale di questo incontro fintanto che...non entro in 'crisi' e alla fine, come una tela ripulita dalla patina del tempo, il quadro torna chiaro e luminoso e guardo, stupefatta ad occhi sgranati, l'immagine della donna che si lascia andare tra le braccia della Bambina, e sento il mio Cuore risvegliarsi per tornare a battere con più intensità perché dopo anni di silenzio, lo possa ancora ascoltare.
E' vero che le paure appartengono all'Ego, ma nascono dalle memorie e dai ricordi del Cuore ed è per questo che ho scelto ho'oponopono avanzato, perché quando ho rivolto l'attenzione al mio Bambino Interiore, dimostrandogli gratitudine, amore, compassione che altri chiamano pentimento, e perdono, l'esperienza mi ha dimostrato che per quanta paura il mio Ego possa avere e anzi partendo proprio da questa, posso di nuovo fidarmi e arrendermi alla verità del Cuore.
Sono d'accordo che stare male costa più fatica, come ho letto in un blog, ma è ancor più vero per me, che è più faticoso 'far finta di stare bene' soprattutto con se stessi.
 
Dal mio punto di vista la rinuncia al ruolo di vittima ci libera dalla dipendenza emotiva del sentirci colpevoli di tutto, per cominciare ad essere invece responsabili prima di tutto di noi stessi.
Quello della vittima è solo la maschera usata dall'Ego quando, per gratificare il suo bisogno di rivalsa, ammantato di sacrificio, per più di 2000 anni ha reclamato a gran voce il risarcimento del torto subito da chiunque, all'infuori di se stesso.
Questa maschera egoica non solo è stata il simbolo culto dell'Era ormai alle spalle, ma ha reso il dolore e il sacrifico la più potente arma di controllo delle nostre vite. Sono convinta d'altro canto che 'smascherare il nostro Ego' non significa negare e rifiutare i nostri ricordi che si presentano come problemi ricorrenti nella vita di ogni giorno, quanto piuttosto ripulirli dalle 'memorie del dolore' facendo 4 passi in avanti sulla via del Cuore...con gratitudine, amore, compassione e perdono......e allora vedremo che ho'oponopono rimembra e trasmuta quello che la testa rammenta e il cuore ricorda !