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Il blog di Claudia Mancini

febbraio 2012

Chiedi ti sarà dato2

 
 
CHIEDI E TI SARA' DATO MA....se non sei soddisfatto...puoi sempre rivedere la richiesta!Quando facciamo una richiesta all'Universo è necessario essere chiari, precisi e soprattutto propositivi usare cioè affermazioni che attestino ciò che vogliamo piuttosto che negazioni che escludano ciò che non vogliamo. Per questo motivo se desidero un'auto blu di una determinata marca, non mi rivolgerò all'Universo dicendo ' non voglio un'auto di un altro colore né di un'altra marca'. E nel caso dell'auto, non dimentichiamoci di specificare anche il modello se vogliamo essere certi di avere l'auto dei nostri sogni! Sembrano dettagli ovvi infatti chi mai entrando in una concessionaria per acquistare un'auto blu, direbbe al rivenditore che è lì perché non vuole un'auto rossa? Oppure chi mai davanti al banco dei formaggi, alla commessa che gli chiede cosa vuole risponderebbe che ' non vuole il parmigiano' invece di ' voglio la ricotta'? Eppure quando si ha a che fare con la legge di attrazione dell'Universo e i nostri desideri, gli auto sabotaggi della nostra mente razionale o ego che dir si voglia, sono sempre in agguato. Ma niente paura ho scoperto che almeno in alcuni casi possiamo fare degli aggiustamenti riformulando o magari completando la richiesta originaria ed essere certi che l'Universo disponibile e generoso la attrarrà comunque nella nostra vita.Questa scoperta l'ho fatta la settimana scorsa e dal momento che la ritengo positiva ed incoraggiante per la realizzazione dei propri desideri, oltre a mantenere vitale il sentimento di fiducia e gratitudine nei confronti dell'Universo, mi piace condividerla con te che mi leggi.Nel 2009 dopo l'ennesimo intervento di implantologia dentale, durante il viaggio di ritorno alla guida del mio fedele 'quad' presi una decisione e a voce alta dissi queste testuali parole: ' Caro Universo con questi denti ci voglio tornare a Casa!' In questi casi è opportuno decidere un segnale, di solito io scelgo un colore, che confermi che la richiesta è stata accolta. Quella volta optai per il rosso, nel senso che ogni qualvolta avessi visto una 'cosa' di questo colore voleva dire che l'Universo era d'accordo. Quel giorno ho visto venirmi incontro così tante auto rosse come non mi era mai capitato prima, perfino un furgone appena immatricolato di un rosso fiammante, e un'auto rossa nel bel mezzo di un prato!Non c'era che dire l'Universo aveva accolto con entusiasmo la mia richiesta... ed ero proprio felice!Dopo tre anni da allora, la settimana passata senza preavviso, il ponte di tre capsule, ormai completamente senza più cemento, si stacca dagli impianti, mentre sento una fitta di dolore in corrispondenza dell'ultimo. Non mi perdo d'animo e con tranquillità telefono allo studio dentistico dove la segretaria mi dà l'appuntamento delle 4 di quello stesso pomeriggio, disdetto poco prima da un'altra paziente. Eh sì quando L'Universo ci si mette fa proprio le cose per bene!Arrivo allo studio e ne esco dopo 15 minuti con un impianto in meno, rigettato dall'osso, ma con lo stesso numero di denti e capsule. E' a questo punto che mi rendo conto che la mia richiesta iniziale di 'voler tornare a Casa con questi denti', va riconsiderata includendo anche gli impianti. E così che questa volta, mentre sono alla guida dell'auto, chiedo all'Universo di 'voler tornare a Casa con i denti e gli impianti che ho in bocca in questo momento' e il colore bianco è il segnale che mi indicherà che la mia richiesta è stata accolta. Appena scelto il colore.. sgrano gli occhi e mi rendo conto che il bianco è ovunque perché c'è ancora la neve su i tetti, su i prati, su gli alberi e perlomeno in Italia ci sono un'infinità di auto bianche! Per rendere più credibile il segnale, aggiungo allora che il segnale sarà rappresentato da qualcosa di colore bianco, ma poco comune, come per esempio un cavallo e detto questo non ci penso più e mi concentro sulla guida. Mancano pochi chilometri a casa, quando ferma ad uno stop, l'occhio mi cade sullo specchio d'acqua di un laghetto artificiale...completamente ghiacciato..bianco come illatte dai riflessi opalescenti! Grazie, Grazie e ancora Grazie Universo!
 

RISCRIVERE LA PROPRIA STORIA

 
 
Quando ho cominciato a praticare la GIA ovvero la gratitudine incondizionata anticipata di Fabio Marchesi, ero avanti nel mio percorso di crescita spirituale e il sentimento di gratitudine poco per volta era già entrato nel mio quotidiano con i 'quattro passi sulla via del Cuore: Mi spiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo' , il mantra di purificazione dalle memorie limitanti e di auto guarigione di Ho'oponopono.
Ricordo che quando ho letto per la prima volta l'ebook di Josaya, ' La Pace comincia da Te', la mia attenzione si focalizzò in particolare su una frase del testo, che dichiarava che tra le quattro affermazioni ' Grazie' era quella che funzionava anche quando veniva detta a denti stretti!
Oggi posso dire che già allora, sebbene all'insaputa della mia coscienza, il seme della gratitudine era stato piantato, e nella mia testa prima che nel cuore, sempre più spesso risuonava questo 'grazie' che, come era scritto nel libro, funzionava sempre, anche quando in realtà il proprio atteggiamento era tutt'altro che grato!
Non mi restava altro da fare che mettere in pratica quanto avevo letto e verificarne i risultati.
Inutile dire che i primi tentativi furono nulli, nel senso che in certe situazioni neanche mi sfiorava l'idea della gratitudine, figurarsi poi dire grazie a denti stretti o meno. Ero così radicata nelle mie vecchie abitudini di 'accidenti!' ' uffa' 'mannaggia! ' ' vai al diavolo!' e altre amenità linguistiche di questo tipo, che nonostante tutta la mia buona volontà quel solo 'grazie' sembrava non volermi entrare in testa e tanto meno uscire dalla bocca!
Questo fino a quando ho incontrato la Gratitudine Incondizionata Anticipata, meglio conosciuta con l'acronimo GIA. Ho cominciato così ogni mattina appena sveglia, a volte ancora prima di alzarmi dal letto, a dire GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE..... per 5 minuti, prima mentalmente poi ad alta voce e con l'andar del tempo il tono della mia voce si è fatto sempre più leggero, allegro e all'improvviso mi sono resa conto che lo stavo dicendo sorridendo!
Questa GIA mi piaceva perché mi faceva star bene, mi dava una carica e una energia inesauribili e, senza volerlo, le cose intorno a me a poco a poco hanno cominciato a cambiare e non solo mi sono sentita meglio, ma anche gli altri mi hanno vista ' diversa' più solare, più propositiva, più gioiosa e, sempre più spesso incontravo persone, vivevo esperienze per le quali esser grata.
Mi sentivo più radicata nel momento presente, centrata e allineata con il mio Essere, fiduciosa nell'affrontare la giornata e come per magia le mie paure si sono dissolte e ho cominciato a guardare al futuro con una serenità mai provata prima.
Ma la grande sorpresa è stata quando ' scopro' che attraverso la gratitudine anche il mio passato si è trasformato.
E' naturale che gli avvenimenti, gli episodi e le persone siano rimasti quelli di sempre, ma raccontano un'altra storia. Io mi racconto una storia completamente nuova nel senso che la trama non è la rivisitazione di un originale, ma piuttosto originale ed unica anch'essa, in alcun modo paragonabile con la precedente. E' come riprendere in mano un libro già letto tante volte : sei consapevole di averlo fatto e anche con molta attenzione, gli angoli piegati delle pagine, i nota bene a margine dei paragrafi, gli appunti scritti a mano a piè di pagina, lo testimoniano, eppure provi sensazioni, emozioni, mai provate prima, che ti inducono a riflettere, (se non fosse per i segni lasciati dalle precedenti letture) domandando a te stesso se hai mai veramente letto quel libro prima!
E a quel punto ti rendi conto che il tempo non scorre, non passa, ma sei tu, o meglio il tuo Essere, che si muove nel tempo, 'momento per momento', 'adesso per adesso', 'ora per ora', presente per presente.
L'unica cosa che conta veramente, è ciò che fai, che cominci a fare ' ora in questopreciso istante'... non è mai troppo tardi.... non è mai troppo presto.... ..ÈORA!
E quando 'vivi il presente', 'agisci il presente', quando focalizzi la tua attenzione, e la tua consapevolezza sull' ORA, senza aspettative per il futuro e rimpianti per il passato, non puoi che essere GRATO ORA e questa gratitudine proprio Ora sta
 
riscrivendo per te la tua storia....la storia magnifica, meravigliosa della tua stupenda Vita!
Grazie, Grazie, Grazie !
 
Un abbraccio generoso, pieno di gratitudine

COSA PUOI FARE.....PER STARE MEGLIO?

 
 
La formula magica per uscire dalla trappola delle lamentele
....e vivere felici!
 
Fino a qualche tempo fa, nonostante la mia ricerca e i molti tentativi di metter in pratica le più svariate soluzioni, ogni qualvolta mi trovavo di fronte allo sfogo lamentoso di qualcuno, provavo una profonda tristezza unita ad altrettanto intenso disagio che mi privava di ogni energia per molte ore, a volte per giorni.
Consapevole che ' la vittima ' di turno altro non era che la manifestazione di mie antiche memorie, cominciavo a ripulirmi in silenzio durante la telefonata o l'incontro, per proseguire tutte le volte che con il pensiero o il dialogo interiore rivivevo la situazione.
Sapevo che non era per caso che incontravo queste vittime che riversavano su di me una sequela di lamentele, d'altronde anch'io ero stata una adolescente che, come mi ripeteva mia madre, ' aveva tutto, ma non era mai contenta ..ingrata come San Marco al quale si poteva portare l'acqua con le orecchie ..tanto era sempre insoddisfatto !' ( sic ) e ....non chiedetemi dove mia madre avesse pescato questa storia di San Marco..perché non lo mai saputo!
Tant'è che crescendo avevo imparato molto bene a 'razionalizzare' e a trovare quindi sempre un buon motivo per dimostrare che le mie lamentele erano giustificate...(allora il mio ego era piuttosto rigido e doveva sempre avere l'ultima parola).....ma evidentemente un'altra parte di me, che già allora sapeva che quella strada non mi avrebbe portato da nessuna parte se non ad accrescere la mia infelicità, mi fece incontrare il terapeuta che alla fine riuscì a mettermi di fronte a questa parte di me che si lamentava perché aveva paura del proprio potere di potere!
Da quel momento in poi ho smesso spontaneamente di lamentarmi, ma con il tempo era chiaro, almeno per me, che mancava qualcosa per chiudere il cerchio,se sul mio cammino continuavo ad incontrare 'persone lamentose' rispetto alle quali mi sentivo profondamente a disagio quando riconoscevo la mia incapacità a sostenerle.
 
E' così che mi è nata l'idea di inventare la formula magica del ' Cosa puoi fare...per stare meglio?' che non solo neutralizza gli effetti energeticamente tossici della lamentela sull'ascoltatore che è così in grado di aprirsi all'ascolto dell'altro senza venirne contagiato, ma risveglia nella 'vittima' la sua naturale capacità di trovare soluzioni efficaci al proprio benessere.
Se in questo momento ti stai lamentando, nel silenzio della tua testa o ad alta voce di fronte allo specchio...ti chiedo .' Cosa puoi fare..per stare meglio?' e se la risposta è : 'continuare a lamentarmi'....prova con questa altra formula : Cosa puoi fare d'altro, oltre quello che stai già facendo....per stare meglio?' e se la risposta è: non posso fare niente' : sappi che il tuo Ego ..ti sta sabotando...e smetti di lamentarti!
 
Un abbraccio

Chi lascia la strada vecchia per la nuova...

 
 
Chi lascia la strada vecchia per la nuova..sa quello che lascia, e quello di nuovo che trova..e per questo rimane dove sta!
 
Alzi la mano chi di noi, almeno una volta, non ha fatto la fila davanti allo sportello di un ufficio o davanti alla cassa di un supermercato.
Ovviamente la risposta è scontata dal momento che tutti almeno unavolta - leggi : più volte-ci siamo trovati in una di queste situazioni o più realisticamente in entrambi nell'arco della stessa giornata e facciamo per lo più le stesse cose: presi dall'ansia rimaniamo con lo sguardo fisso sulla fila in attesa del più piccolo movimento con l'unico risultato che le persone avanti a noi sembrano avanzare con i piedi di piombo, mentre gli impiegati agiscono con la dolce lentezza di una scena al rallentatore, che risuona anche nei segnali deboli dei terminali.
E allora diamo il via alle lamentale perché le cose non funzionano, perché una volta quando le operazioni si facevano a mano tutto filava liscio, perché, perché, e via di questo passo, rimanendo però ancorati al nostro posto della fila senza, non dico concentrarsi, ma neanche pensare per un solo attimo alla possibilità di trovare una soluzione alternativa alla fila. Eh già...chi lascia la strada vecchia....e così rinunciamo magari a tornare più tardi in un orario di minor affluenza. Oppure se si tratta di un ufficio postale, cercare un' altra sede.. in entrambi i casi il nostro pensiero è: ormai sono qui, perché perdere altro tempo a cercare ..meglio restare... e mentre formuliamo questi pensieri non ci rendiamo conto che, se avessimo cambiato strada, avremmo avuto maggiori probabilità ( e forse la possibilità) di risolvere la situazione più di quanto ne abbiamo avuto ( in realtà nessuna) rimanendo dove siamo.
Questi sono solo due esempi, ma ce ne sono a centinaia, tanti quanti sono i ' problemi' che affliggono quotidianamente quelli di noi che sono convinti che la realtà, là fuori, è un percorso ad ostacoli, o una catena di problemi insormontabili e siccome le convinzioni limitanti di ognuno creano la propria realtà, (e questa degli ostacoli o dei problemi che dir si voglia, lo è,) va da sé che costoro vedono i problemi e gli ostacoli come reali senza essere consapevoli che in realtà sono una loro creazione, non pensano a trovare soluzioni, figurarsi poi considerare solo l'idea di poterlo fare....ed esserne capaci !
Il fatto è che il loro ego, sa che possono riuscirci se sono disposti disposti a 'correre il rischio' di dare spazio alla propria intuizione, e di allinearsi alla voce della propria anima, e proprio per questo motivo, fa di tutto per sabotare le loro azioni e mantenere così il lo 'status quo'.
Per tornare al nostro esempio, a quel punto l'Ego ingaggia un braccio di ferro con l'ufficio, il supermercato, le persone in fila e, seppur tra lamentele e invettive all'indirizzo del direttore fino ad arrivare ai governanti, ci inchioda alla fila fino a quando non arriva il suo turno... e come si dice 'chi la dura la vince'!
La resistenza al cambiamento in realtà è la manifestazione della paura dell'ego a lasciareandare qualunque cosa sia essa una persona, un lavoro, una situazione, un'idea, un'abitudine, perché per la meccanica della mente che analizza gli eventi nell'ottica limitata di causa ed effetto 'lasciare andare' significa solo e soltanto fine, distruzione, disgrazia, morte, perdita.
Ma se invece ci affidiamo al sistema dell'anima - che altri chiamano Cuore, Sé Superiore o il Divino che è in noi, - e prestiamo ascolto ai suoi messaggi e alle informazioni in essi contenuti sotto forma di intuizione, desiderio e passione, significa che stiamo osservando la realtà e noi stessi da un punto di vista più alto.
L'anima infatti è al di là dei limiti spazio-temporali della mente, e la sua prospettiva più ampia ci permette di osservare la realtà e noi stessi attraverso la sintesi degli eventi in un'ottica circolare e integrata e perciò assoluta ed infinita, dove diveniamo sempre più consapevoli che la vita dell'Universo è un eterno movimento in avanti, un continuo lasciare andare dove la fine è anche l'inizio, la distruzione è ricostruzione, così come la disgrazia è una benedizione, la morte è una rinascita e quello che crediamo perduto per sempre in realtà lo ritroveremo sempre trasformato....perché nell'Universo 'Nulla si crea, nulla si distrugge e Tutto cambia ' !