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Il blog di Claudia Mancini

agosto 2012

LA MIA PAURA PIU' PROFONDA

 
Finalmente la crisi è arrivata…intensa, profonda… come sempre accade quando è reiterata nel tempo, e di questo sono grata al mio Sè Divino che attraverso ho'oponopono passo dopo passo, con amore e compassione, mi ha dato il coraggio e la forza di accettare e formulare prima ad alta voce ed ora per iscritto che la mia paura più profonda è quella di non ' fare i soldi, e di morire povera e sola', così come mi urlò rabbiosamente mio padre, mentre mi picchiava, quando a 7 anni 'rubai' i soldi della spesa di mia madre per darli ad una bambina povera. Il ricordo di questo episodio, emerso quando avevo già più di 40 anni, è stato così carico di dolore, di paura ma soprattutto di vergogna, che anche dopo averlo recuperato, ho continuato a negarlo a me stessa, fino a quando per caso, e involontariamente, non avendo più libri nuovi da leggere, ho ripreso in mano ' Corso di Risveglio' di Joe Vitale, soffermandomi e ritornando proprio su quei capitoli che erano meno evidenziati, che recavano poche o nessuna annotazione a margine, quelli che, in altre parole, erano diventati i più significativi, potrei dire, i più istruttivi proprio in quel momento mentre senza posa continuavo a recitare…mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo.
'La negazione non vi porta da nessuna parte, salvo là dove non volete essere' così scrive l'autore nel suo libro ed in effetti io mi trovavo proprio nel punto e nel momento che avevo evitato per tanto tempo e che se volevo uscire dallo stato di sentirmi ancora dopo tanti anni una bambina impaurita dalle minacce del padre, era necessario che mi prendessi il tempo di riconsiderare l'episodio alla luce della consapevolezza che avevo raggiunta attraverso ho'oponopono.
 
Prima fra tutti il concetto di responsabilità mi ha indicato la strada per accettare e comprendere che se io avevo manifestato quella esperienza e tutte le altre legate al rapporto con mio padre, e per questo motivo le sue parole avevano risuonato per così tanto tempo dentro di me, voleva dire che una parte di me era d'accordo con lui e allora ho cominciato a ripulire lasciando andare quella parte che non sapevo di avere dentro di me e tutte le altre ad essa associate… Mi dispiace, perdonami, grazie, Ti amo…Mi dispiace, perdonami, grazie, Ti amo.
Mentre continuavo a ripulirmi una frase aveva cominciato a ronzarmi nella testa e cioè 'Ama i tuoi nemici,.. Ama i tuoi nemici' sul momento non capivo il nesso con quello che stavo facendo, e ho continuato a recitare mi dispiace, perdonami, grazie, Ti amo..fino a quando all'improvviso, ho compreso che la rabbia e il dolore che avevo provato rispetto al comportamento di mio padre era il segnale che mi indicava che le parti di me che non conoscevo si comportavano e la pensavano allo stesso modo e credevano che quello che mio padre mi diceva e il modo come mi trattava era vero e giusto per me….mi dispiace, perdonami, grazie, Ti amo….mio Sè divino mi dispiace che quello che è dentro di me ha causato quello che è fuori di me…per favore perdonami perché inconsciamente ho fatto del male agli altri ma soprattutto a me stessa… grazie per essere una parte di me e grazie a te memoria limitante che mi permetti di ripulirmi…io mio Sè Divino ti Amo….
 
Tutti, chi più chi meno siamo stati vittime e in fondo questo primo stadio è necessario per risvegliarci e prendere coscienza che anche il sentirsi vittime è una credenza, una convinzione, un giudizio dell'ego ma non è la realtà, non è un fatto e per questo si può cambiare…ripulendoci e lasciando andare tutto quello che di negativo di limitante fino ad ora abbiamo manifestato nella nostra vita perché dobbiamo renderci conto che sono le nostre credenze inconsce che creano la nostra esperienza… e che è necessario ripulirsi per divenirne consapevoli e poterle cambiare. Per far questo è necessario lasciare andare il controllo dell'ego che è un ottimo esecutore, e affidarci alla guida del Sè Divino. L'unico modo per lasciarsi andare è essere sinceri, spietatamente sinceri con se stessi, mettendo da parte le paure, l'orgoglio, la vergogna e ogni sentimento che appartiene al ruolo della vittima che pur di non assumersi la responsabilità di non aver ancora realizzato i suoi desideri, mente a se stessa e agli altri affermando che non sa cosa vuole, che non sa a che punto del percorso si trova, come cominciare o andare avanti…anch'io mi sono detta le stesse cose fino a quando l'Universo mi ha dato uno scossone..per ché mi risvegliassi e alla fine trovassi il coraggio di esprimere a chiare note i miei nuovi obiettivi… partendo proprio dalla mia paura più profonda .. e perciò d'ora in poi ' ho intenzione di avere soldi a sufficienza per pagare le bollette e le rate attuali e future ed essere finanziariamente indipendente avere una vita lunga e prospera e morire libera dai debiti e circondata dagli affetti più cari'. e a chi mi chiederà come va risponderò ' sto lavorando per realizzare il mio desiderio'…a chi invece mi domanderà come sto risponderò:' grata di stare bene…sto migliorando ogni giorno di più'. Chiedi, ti sarà dato e circondati della risposta! E ricorda che non è mai troppo tardi per qualunque cosa…l'importante è cominciare…perché l'Universo che mi piace chiamare a volte il Padre Celeste è al di là del tempo perciò non ha fretta, è paziente, accogliente, generoso ,abbondante, infinito e soprattutto non giudica e non condanna perché in una parola è Amore.
Per concludere riporto una nota a margine del capitolo su i rapporti personali, scritta durante la prima lettura di ' Corso di Risveglio', che avevo dimenticato e che ho riletto con la gioia di scoprire che il mio desiderio era stato esaudito ' ho intenzione di trovare un'amica entro l'anno ' e come già molti lettori del blog sanno proprio quest'anno, ho trovato la mia amica del Cuore alla quale mando un tenero abbraccio, grata dal profondo del Cuore per l' amicizia che mi dimostra ogni giorno, durante le nostre. lunghe, interminabili chiacchierate telefoniche..in compagnia di Dodo, Lalla e i loro cuccioli, interrotte solo …dalle fugaci e improvvise apparizioni del suo compagno! Daniela, Grazie!!!…Grazie Universo !!!
 
Un abbraccio generoso
 
Claudia @_@
 

LA NOSTRA PAURA PIU PROFONDA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La nostra paura più profonda….
 
 
Paura dal sostantivo latino 'pavura', a sua volta derivato dal verbo pavere: paventare…avere paura…temere.
La paura è quello stato mentale che induce ansia. L'inquietudine che precede un esito non desiderato. Si dice che la paura é una cattiva consigliera perché ottenebra la mente, disgrega i processi mentali più elevati e annulla il buonsenso. Quando la paura è morbosa, cioè assolutamente innaturale e incontrollata, diventa fobia.
Sembra che l'uomo ' moderno' , o per meglio dire post-moderno o contemporaneo, sia afflitto da sei 'semplici' fobie, nel senso che queste fobie non sono riconducibili e quindi non sono derivate da altre…insomma sono….numeri primi, paure primarie, non scomponibili: paura della povertà, della vecchiaia, della perdita dell'amore, delle critiche, della mancanza di salute e naturalmente…la nostra più grande paura: quella della morte!
Dopo il tipo greco, cristiano e borghese, l'uomo contemporaneo è il quarto tipo umano occidentale della storia ed la sua caratteristica principale è quella di rappresentare il punto d'arrivo del processo di laicizzazione e secolarizzazione della cultura, che iniziato nel '700 con l' Illuminismo è arrivato fino ai giorni nostri.
Questo tipo d'uomo infatti, parla sempre dei propri diritti e quasi mai dei diritti altrui, e soprattutto non riconosce alcuna dimensione trascendente e non ammette alcuna forma di spiritualità, si identifica con il corpo e con i suoi processi vitali. La ricerca bio-medica, l'analisi statistica e più in generale, la scienza, studia e descrive le persone come 'individui', cioè unità di studio, o con un termine, ancora più astratto, mutuato dall'inglese,' item ', mentre in realtà la persona, come 'essere umano considerato in sé e nelle sue funzioni sociali ' appartiene in qualche modo al mondo dello spirito. La persona infatti, è tale in forza di ciò che è e non di ciò che ha e tanto meno in forza del riconoscimento che può ricevere dalla società e dall'altro.
Il concetto di persona indica quindi scambio, dialogo, comunione e in ultima analisi relazione con il Divino fuori e dentro di sé, mentre il concetto di individuo indica singolarità, solitudine e chiusura in se stessi.
La persona è tale in quanto ha la potenzialità del rapporto con l'altro, e questo rapporto dell'io con il tu, la spinge e la immerge profondamente nel dinamismo del dialogo. Allora la relazione 'io - tu' non è qualcosa di accidentale o di superfluo che si aggiunge alla persona, ma è quello spazio condiviso che rivela e costituisce sia l'io sia il tu, il noi, uniti in un rapporto di eguaglianza, apertura e disponibilità alla comunione con l'altro, che trae origine ed energia dal rapporto di eguaglianza, apertura e disponibilità alla comunionen nel dialogo con la parte più profonda di noi stessi dove alberga la centralità del nostro Essere Divino.
Tutto questo può manifestarsi quando la preghiera non si identifica o si limita alla richiesta, all'invocazione o alla supplica, ma diviene mutuo scambio di parola, amore e gratitudine con la divinità….mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo… quattro frasi che racchiudono e in realtà. sono l'essenza propria del dialogo interiore dell'uomo con la parte più vera di se stesso.
Diversamente, la preghiera, come in tutte le religioni, soprattutto quando è recitata a memoria, è piuttosto una 'condotta magica',alla quale si attribuiscono poteri sovrannaturali per il semplice fatto di recitarla..senza alcun azione concreta da parte della persona, che indichi la sua volontà di agire per rendere possibile il cambiamento di cui egli solo è responsabile.
Dove invece c'è dialogo, comunicazione, scambio e apertura, in una parola Amore, energicamente inteso, non ci può essere né paura, né solitudine, né ego..e la colpa si annulla per lasciare posto alla responsabilità…la speranza si trasforma in consapevolezza e l'accettazione diviene libertà.
Se in questa diversa ottica ora si prendono in esame le sei 'semplici' paure dell'uomo moderno, definite all'inizio di questo articolo, ci si rende immediatamente conto che, pur rimanendo paure primarie, tutte e sei sono legate da un comune denominatore o, in alte parole, sono la manifestazione di un medesimo evento:la rottura del legame, del non allineamento,della mancata sintonizzazione ,della perduta armonia, con la pienezza dell'Essere Divino.
Negata questa parte e reciso questo legame, l'uomo infatti, non è che un atomo disperso nel grande mare degli eventi, tutti ugualmente transitori e ugualmente sfuggenti…. perché in fondo la sola cosa che l'uomo ha la capacità di 'afferrare', stringere e abbracciare… è la propria anima…non certo le cose!
Consapevole di ciò e con il desiderio di ripulire l'anima e alleggerirla dal peso delle memorie che sanno di dolore, dei ricordi che evocano solitudine e paura… e mantenere così saldo il legame ormai ritrovato ….continuo ogni giorno e in ogni momento a dialogare con il mio Divino…facendo 4 passi con il Cuore in mano: mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…
 

FERRAGOSTO….CITTA' MIA NON TI CONOSCO

 
Hai voglia a dire:…gli italiani si sono finalmente adeguati al resto dell'Europa…ora anche gli italiani hanno imparato a fare le partenze intelligenti per vacanze ancora più intelligenti… e via di questo passo ..ma il Ferragosto per gli italiani è 'sacro' nel senso che almeno il 15, la gita fuori porta, al mare, ai monti o in campagna è d'obbligo..e le città, le grandi metropoli, come Roma e Milano, si svuotano…i negozi di quartiere espongono il cartello ' chiusi per ferie'..se ne riparlerà a settembre… e su i marciapiedi delle strade silenziose, orfane dei tubi di scappamento delle auto e dei motorini, i turisti, incuranti del caldo, protetti da grandi cappelli di paglia o ombrellini colorati, si godono le città …senza fretta, passeggiano per le vie dei centri storici..e alla spicciolata, senza file…visitano i musei.
 
Volendo ricercare le origini di questa festività che cade il 15 agosto, in concomitanza con la ricorrenza dell'Assunzione in cielo di Maria, ricordata più semplicemente come la 'festa dell'Assunta' , e per spiegare o almeno tentare, le ragioni di questo ' fenomeno' tutto italiano e per alcuni versi, tipicamente romano, è necessario risalire all'imperatore Augusto, che nel 18° anno a.c., istituì 'le ferie di Augusto' per celebrare il periodo di riposo che da lui prendeva il nome, che si aggiungeva alle preesistenti e antichissime festività di quel mese che, allora secondo il primo calendario romano che cominciava a marzo, era chiamato Sexitilis. Solo 10 anni più tardi, nel 8° anno a.c. , il mese Sexstilis divenne Augustus, e da qui agosto, in onore dell'imperatore, secondo quanto recitava il decreto del Senato romano:
' ..considerato che l'imperatore Cesare Augusto nel mese di Sestile, assunse per la prima volta il consolato, entrò 3 volte a Roma in trionfo, condusse sul Gianicolo le legioni che avevano seguito fedelmente la sua causa; considerato inoltre che questo mese é stato molto fortunato per l'impero, il Senato decreta che esso sia chiamato Augustus'.
L'antico Ferragosto aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane, come ad esempio, le Consualia in onore dei raccolti abbondanti e la fine dei principali lavori agricoli per fornire un adeguato periodo di riposo dopo le grandi fatiche dei mesi precedenti.
E' così che in tutto l'impero, durante il mese di Augusto, si organizzavano corse dei cavalli e gli animali da tiro, finalmente liberi dal giogo degli aratri e dei carri, erano agghindati con i fiori. La corsa di cavalli dell'antico periodo ferragostano, che si disputa ancora oggi ed è famosa in tutto il mondo, è il Palio dell'Assunta durante il quale, il 16 agosto, le diverse contrade della città di Siena si sfidano all'ultima corsa.
 
Per me che sin dall'infanzia sono legata al numero 8, questo ottavo mese dell'anno ha rappresentato e continua a rappresentare un periodo ricco di avvenimenti significativi, primo fra tutti in ordine di importanza e non certo di tempo, la nascita di mio figlio Lorenzo, avvenuta a Roma, domenica 15 agosto 1976, alle ore 18.15.
Quelli erano anni in cui ad agosto davvero Roma era una città vuota… non esistevano ancora i turni di chiusura così i negozianti di alimentari decidevano tutti insieme di abbassare le serrande dal 15 fino alla fine del mese e soltanto i supermercati rimanevano aperti, ma erano pochi, non come adesso dove se ne trovano magari due o tre per quartiere e ce ne sono alcuni che fanno anche servizio a domicilio. I centri commerciali erano di là da venire…così come le partenze intelligenti…e per gli automobilisti che viaggiavano sulla A3, assolutamente 'disinformati' su traffico e viabilità, per lo più emigranti che dal nord Italia o dalla Svizzera tornavano a casa, la Salerno - Reggio Calabria…ora come allora….era una via crucis di lavori in corso, da fare a passo d'uomo.
Quelli erano anni in cui ad agosto anche la maggior parte delle cliniche, come qualunque altra azienda, chiudevano i battenti e dal momento che Lorenzo aveva deciso di nascere proprio sotto il solleone, non appena fui sicura della gravidanza, decisi di scegliere ginecologo e clinica secondo il loro piano di ferie…ed è così che partorii al 'Salvator Mundi' ,' che è un International Hospital ' situato su una altura del Gianicolo da cui tra l'altro, si gode uno splendido panorama.… e, per una straordinaria coincidenza, …. la stessa clinica, dove il 31 gennaio di 11 anni prima, mia madre aveva dato alla luce mio fratello Paolo.
Come ormai accade da anni, mio figlio festeggia il compleanno lontano da casa, in compagnia degli amici o anche da solo come quest'anno che, per la terza estate consecutiva, è in viaggio sul Camino di Santiago de Compostela e…a me non rimane, come già fatto per l'onomastico…augurargli BUON COMPLEANNO con tanto amore e un po' di nostalgia..attraverso le pagine di questo blog e un messaggio dal cellulare…..ancora TANTI, IMMENSI, AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!
Ti voglio bene, Lo'.
Un grande abbraccio. Mamma
 
e a voi cari amici del blog…Buon Ferragosto!!!
Un abbraccio generoso
Claudia @_@
 

STELLE CADENTI… SOGNI NASCENTI

 
 
 
10 Agosto ovvero: la notte di San Lorenzo; la notte delle stelle cadenti e dei desideri nascenti; la notte dei fuochi di San Lorenzo perché le stelle cadenti ricordano le faville provenienti dalla graticola infuocata dove, secondo l'immaginario collettivo, il Santo fu arso vivo, anche se la storia ci ha tramandato che in realtà morì decapitato. Ancor oggi, nel Veneto, un antichissimo proverbio recita: ' San Lorenzo, dei nativi innocenti, casca dal cielo, carboni ardenti.'
Questa tradizione popolare è così radicata che, anche il grande poeta Giovanni Pascoli, per ricordare la morte del padre che proprio il 10 agosto 1867, sulla strada del ritorno verso casa, fu ucciso da uno sconosciuto, vi dedicò un'ode che ogni studente ha almeno letto una volta e la maggior parte ha mandato memoria… ' San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla, arde e cade, perché sin gran pianto nel concavo cielo sfavilla'.
 
Dal punto di vista della scienza astronomica invece, la caduta delle stelle è il risultato del passaggio, all'interno dell'orbita terrestre, degli astri della costellazione Perseo, le cosiddette Perseidi, un fenomeno la cui origine si perde nella notte dei tempi, e la cui manifestazione è avvenuta quindi molto prima della nascita di Cristo, come d'altro canto è accaduto a diverse 'feste' che, sebbene arrivate fino ai giorni nostri attraverso il cristianesimo, in realtà se ne ritrovano le tracce persino in era pre-pagana e in culture diverse dalla nostra, come, tanto per citarne una, quella dell'antico Egitto.
Nei tempi antichi infatti, le stelle avevano il significato di 'segni ' che annunciavano eventi straordinari come la stella Cometa che i Magi - sapienti astronomi più che re - seguirono per arrivare alla grotta di Betlemme e assistere alla nascita del Salvatore.
Come Ulisse che nel suo viaggio di ritorno verso casa, mentre su una zattera si allontana da Calipso, non perde di vista gli astri che lo guideranno alla volta di Itaca, così anche Enea è guidato da una stella verso le coste laziali ,dove i suoi più noti discendenti, Romolo e Remo fonderanno Roma…..' se segui la tua stella/non puoi fallire al glorioso porto'….
Personalmente, quando mi è difficile come in questo caso, scegliere il significato delle parole, tra i molti possibili… mi rivolgo all'etimologia che altro non è che lo studio e la scoperta della radice delle parole…. e in questo caso la radice dei desideri, o se si vuole il cuore, la centralità, l'essenza, dei desideri - dal latino de - sidera - è legata indissolubilmente alla luce delle stelle - sidera - o per meglio dire, tenendo conto della preposizione - de- alla privazione della loro luce.
Sidera nell'area dei significati delle parole infatti, prende il significato di orientamento, di rotta, di via da seguire, ma in un piano più ampio anche di segno del destino.
In questo senso ' de - siderare' significa ' cessare di vedere' o ' constatare l'assenza di stelle' e quindi 'essere disorientati' ed è in stretta analogia con il verbo 'con - siderare' che, diversamente sta ad indicare ' valutare le stelle per orientarsi'.
Perciò il desiderio é anche rimpianto, nostalgia, e d'altro canto, sentire la mancanza di ciò che é piacevole e buono e non necessario, significa anche tendere ad ottenere il godimento dell'oggetto del desiderio. In questo senso quindi il desiderio dal significato originale di ' disorientamento' si trasforma e prende il significato odierno di ' un moto dell'anima tendente ad attuare o possedere ciò che procura un piacere o rappresenta un valore di cui si sente la mancanza.'
Per domani 10 agosto e fino al 12, auguro a voi tutti amici del blog…di esprimere un desiderio per ogni stella che vedrete cadere dal cielo…e attendere pazientemente il loro realizzarsi nell'anno a venire…e per finire… a mio figlio Lorenzo e a tutti i Lorenzo che passeranno di qua… AUGURO BUON ONOMASTICO..a risentirci a brevissimo con un altro articolo per gli auguri di FERRAGOSTO e qualche curiosità legata al periodo più vacanziero dell'anno!!!!
 

CIAO...MAMMA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
10 anni fa, esattamente alle ore 6.30 di lunedì 7 agosto 2002 mia madre Armanda, tornava a Casa. Nonostante le sue precarie condizioni di salute, la sua 'morte' è arrivata inaspettata, almeno per me. Di quel giorno ricordo lo squillo del cellulare appena alzata e, quando sul display ho letto il nome di mio fratello che, a differenza di me,non è stato mai un mattiniero,… ho capito subito che lei se ne era andata.
 
Ancora oggi certi giorni…e questo è uno di questi…. sento la mancanza delle nostre chiacchierate mattutine…ed è per questo che, pressapoco alla stessa ora di 10 anni fa…..chiudendo gli occhi mi vedo seduta in poltrona mentre digito sulla tastiera il numero che in realtà ho dimenticato e…telefono a mia madre…..
 
'Ciao mamma sento dal tono della tua voce che stai bene..ti sento finalmente serena…tranquilla….quasi felice….che sollievo e che meraviglia sentirti così!… Non te l'ho mai detto, ma quando eri qui… ogni qualvolta che ti sentivo al telefono o ti venivo a trovare a casa…ero sempre preoccupata di trovarti 'nervosa' come dicevi tu..e in effetti …nella tua vita non hai avuto molti giorni..non dico felici…ma sereni. Quando ero piccola…ho invidiato le mamme delle mie amiche e compagne di scuola, perché erano sempre più sorridenti di te..o almeno così mi sembrava… ma soprattutto perché erano solidali con le proprie figlie… e mantenevano i loro segreti..le proteggevano , per così dire, dalle ingerenze paterne.
 
A te invece, non potevo confidare nulla….perché avevi così paura di papà…se possibile più di me!..che avevi delegato a lui….tutta la responsabilità della mia educazione. Da principio credevo che ti comportassi in quel modo perché non mi volevi bene… poi crescendo..e dopo anni di 'terapia' ho 'compreso' prima e ,con qualche difficoltà, ho poi accettato che... non è che non mi amassi..ma eri troppo fragile per proteggermi dalla 'violenza' di papà.
 
Oggi però…dopo che anch'io mi sono 'dovuta' confrontare e affrontare le mie paure e le mie insicurezze…. ti dico grazie, mamma!… perché in ogni caso, hai fatto tutto quello che era nelle tue possibilità….l'ho capito negli anni di formazione e ne ho avuto la conferma…quando, dopo la morte di papà.. ti sei sentita libera di agire secondo le tue 'idee'… senza che fossi giudicata stupida ed incapace….ecco é stato allora che ai miei occhi e al mio cuore ti sei riscattata..da anni di sudditanza psicologica…quello stato d'animo di perenne allerta e angoscia strisciante..che nasce dalla paura di vivere a contatto diretto con la violenza…forse non sempre fisica, ma certamente verbale… con 'giudizi' ed affermazioni'pesanti', che ripetuti quotidianamente…so per esperienza…ti fanno il lavaggio cervello e del cuore... tanto che non sai più chi sei e l'unica emozione che provi è la paura di essere sbagliata e di fallire ogni qualvolta che agisci.
 
Dopo anni di così tanto dolore e una rabbia profonda… ho scelto alla fine il sentiero del perdono..prima di tutto verso me stessa e solo in un secondo tempo..nei tuoi confronti e quelli di papà….ed è così che ora so per certo che entrambi avete agito per il meglio o per ciò che ritenevate il meglio per me in quel momento.
 
Quando infatti,si diviene consapevoli di sé e delle proprie responsabilità, come é accaduto a me lungo il cammino, in un colpo solo e all'improvviso, ci si rende consapevoli anche degli altri..in questo caso prima come figlia e poi come madre io stessa…ho ' visto' con gli occhi della comprensione la tua vita e il mio cuore oggi non può che sentire tutta la compassione che scaturisce dal mio profondo affetto per te….Grazie, Mamma….Ti voglio bene ..e sempre te ne vorrò...fino a quando ci rincontreremo…ad majora!!!!!