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Il blog di Claudia Mancini

gennaio 2013

ALLA RICERCA…DEL TEMPO CHE FU

 

Tra pochi giorni, esattamente il 14 febbraio giorno di San Valentino, saranno trascorsi 4 mesi dalla morte di zia Anna Maria e soltanto ora comincio a fare davvero i conti con la sua scomparsa.Ogni mattina al risveglio il desiderio di ascoltare la ‘sua’ voce al telefono si accompagna alla consapevolezza che all’altro capo dell’apparecchio non ci sarà più nessuno a parlarmi…ed è allora che ascolto il silenzio vuoto di suoni, l’eco muta del mio cuore. Mi rendo conto che fino ad ora che, tra i preparativi del viaggio, la lunga permanenza all’altro capo del mondo, il rientro e il periodo di ritorno alla routine quotidiana, praticamente non mi sono concessa il tempo, e forse neanche la voglia, di sentire la mancanza di colei che per me ha rappresentato l’ultimo baluardo della mia famiglia paterna. Soltanto ieri ho avuto il coraggio di guardare, con la sensazione in realtà di ‘violare’ l’intimità di ricordi che non mi appartengono, le foto ingiallite della sua vita e grande è stata la mia commozione nello scoprire che molte immagini ci ritraevano insieme. Zia ed io, a 2 anni, sulla spiaggia di Ladispoli……noi sulla terrazza della sua casa al mare a Torvajanica…..io mascherata da damina insieme a lei e nonna…..lei ed io al matrimonio della sua amica di sempre……fotografie che non avevo mai visto neanche a casa dei miei e non poteva essere altrimenti, dal momento che facevano parte della sua vita, della ‘loro’ vita’, perché mia zia è vissuta sempre con sua madre e suo fratello nella stessa casa che non ha mai voluto lasciare. Tra le fotografie, è spuntato un foglio a righe di 3° elementare, anch’esso ingiallito dal tempo, con su scritto in alto a destra, come si usava una volta, ‘ Ferragosto 1960’ e ricordo che a giugno di quell’anno, quando Roma era stata scelta come sede dei giochi Olimpici, mi ero ammalata di polmonite e avevo corso seri rischi perché non era stata diagnosticata tempestivamente….Ecco alcuni brani della lettera indirizzata a mia nonna: Cara nonna, ti scrivo per darti mie notizie. Qui a Rocca di Papa mi sono rimessa e anche un pochettino ingrassata…Tu come stai? Mi auguro bene, e zio Luciano e zia Anna cosa fanno? Perché non ci venite a trovare?.....Mamma tutte le mattine mi ricordava di scriverti, ma io rimandavo al pomeriggio e così per giorni, ma non per questo non ti penso, ti voglio tanto bene sei la mia cara nonna Lella……voglio tanto bene anche a zio Luciano e a zia Anna……Ho cercato allora di riportare alla memoria questo e altri momenti teneri ….ma invano….eppure ‘devono’ esserci….ma per un motivo a me ignoto la mia mente non è in grado o peggio, non vuole trovarli….. E’ come se l’intera mia vita fino ad oggi sia velata di tristezza….. una nebbia a volte più densa, a volte più sottile, che comunque colora di grigio ogni ricordo….mi dispiace, perdonami, Grazie, Ti Amo!!! So con certezza che il mio stato d’animo di oggi, riattivato dalla scomparsa di mia zia, abbia a che fare con ‘il lasciare andare’, o meglio con la mia difficoltà a lasciare andare….a perdonare…..a perdonarmi…a perdonarli…….mi dispiace, perdonami, Grazie, Ti amo!!!! Sono tante le strade che ho percorso e continuo a percorrere….le tecniche che ho usato e che continuo ad usare … i seminari che ho frequentato…….i libri che ho letto e che continuo a leggere….gli esercizi che ho praticato e continuo a praticare....e anche se, in questo momento, ho l’impressione che, come scrive Nicholas Sparks, ‘ c’è una grande differenza tra quello che desideri e quello che ottieni nella vita’….scelgo di continuare sulla strada della ricerca della serenità, della pace….mi dispiace, perdonami, Grazie, Ti amo!!!!

A MIA CUGINA MARCELLA


Questo articolo segna la fine, al meno per ora, del ‘diario di viaggio’ e il nuovo inizio ‘alla ricerca del Sé divino’ qui sul mio blog. Con oggi 24 gennaio sono infatti, trascorsi esattamente 10 giorni dal mio ritorno in Italia e seppur lentamente e con fatica la mia vita sta rientrando nella routine italiana anche se io e mio marito abbiamo già mosso i primi passi sulla via del trasferimento nella repubblica domenicana.In questi miei giorni così ‘delicati’, dove non mancano i momenti di malinconia e di nostalgia per un luogo dove, è proprio il caso di dire, ho lasciato il cuore, e non vedo l’ora di tornare, in questi miei giorni così particolari dove anche la tristezza delle fredde giornate invernali senza sole mi accompagna al risveglio, le lunghe telefonate quotidiane con Marcella, la mia cugina del Cuore, sono davvero un balsamo e una carezza tenera per la mia anima. Tra di noi si snodano i ricordi della nostra infanzia, con i giochi, le risate delle vacanze trascorse nella casa di campagna dei nonni materni, che noi 5 nipoti chiamavano famigliarmente l’orto’, dove nell’aia razzolavano le galline e mentre la nonna imbottigliava i pomodori, il nonno imbottigliava un vino rosso frizzantino dolce, che a noi bambini era permesso assaggiare solo ‘un cincinino’ a Ferragosto. Quando i ricordi sfumano nel racconto dei tempi ‘andati’, con il cuore rigenerato dalla gioia di aver condiviso tanti momenti felici, con la mente torniamo al presente e ci confrontiamo su gli impegni, i problemi inevitabili della nostra vita di donne adulte. E’ allora che mia cugina mi sostiene, mi incoraggia con il suo entusiasmo e mi incita a dare il meglio di me. Il nostro legame si è molto consolidato in anni recenti e ci siamo ritrovate dopo che le nostre vite avevano preso strade diverse che avevano portato lei a vivere negli Emirati Arabi, dove il marito ancora vive per continuarela sua brillante carriera lavorativa, mentre io ero rimasta in Italia e dopo un matrimonio durato 10 anni e la nascita di mio figlio, decidevo di separarmi e iniziavo la mia vita di single di ritorno. Non ricordo il momento preciso del nostro ritrovarci, so soltanto che siamo di nuovo insieme, e il nostro legame è più saldo e intimo che mai, soprattutto ora che ho deciso di lasciare l’Italia e Marcella sa che a Sosua ci sarà una stanza sempre pronta per lei e me, la cugina felice di accoglierla a braccia aperte. Grazie ‘ cugi’ di esistere, grazie per il tuo esempio di coraggio, di forza, di entusiasmo, di generosità e di affetto con il quale arricchisci la mia vita……ti voglio bene….e grata all’Universo per averti donato a me ….ancora grazie Marcella, ancora grazie Universo!!!!

GRAZIE A TUTTI !!!

 

Lunedì 14 gennaio il nostro volo di ritorno è atterrato a Fiumicino e lentamente sto riprendendo il ritmo dei miei giorni italiani. Questo viaggio è stato in assoluto il periodo più lungo trascorso lontano da casa e per la prima volta mi è stato difficile ritornare ed ora che sono a casa mi rendo conto che il mio cuore è rimasto a Sosua dove desidero di nuovo andare per rimanere!!! Questi 40 giorni sono stati davvero incredibili, accompagnati dalle persone meravigliose che ho incontrato, che mi hanno sostenuto e incoraggiato nella mia scelta e che mi stanno aspettando per accogliermi nella’ loro comunità ‘.Sono profondamente grata all’Universo che, come sempre, è stato davvero generoso dandomi molto di più di quanto potessi immaginare ! Grazie ad Aldo e Roberta di www.caraibicasa.com che sono veramente quello che dicono di essere sul loro sito: garbati, disponibili, affidabili e ‘ umili’ come ama definirsi Aldo. Dopo mesi di contatti Skype, la mia immagine di loro, è stata confermata sin dal primo incontro ed è migliorata ogni giorno. Grazie ragazzi!!! La vera sorpresa però è stato conoscere la signora Fiorisia e sua figlia Marissa, che ho già presentato in un altro articolo sul blog, proprietarie dell’hotel Piergiorgio, www.piergiorgiopalace.com ,del quale l’ Hermosilla, la nostra villetta, o se preferite’ la casita’, come è chiamata dai locali, è la dependance. Tra noi è nata una immediata simpatia e in allegria, riunite intorno ad una tavola imbandita, abbiamo festeggiato insieme la vigilia di Natale, la fine dell’anno, che a dire il vero, con la temperatura di 28°, i bagni di mare e gli abiti di cotone, mi hanno riportato alla vigilia di Ferragosto e ho fatto uno sforzo di memoria per augurare: Buon Natale e Felice Anno Nuovo! Il giorno della partenza Marissa che è un’ottima cuoca, ha preparato per noi un incredibile primo piatto: linguine con aragosta e insieme abbiamo brindato all’amicizia, con la promessa di rivederci al più presto. Grazie ragazze!!! Un ringraziamento speciale per la professionalità, la simpatia, e la disponibilità a tutti i membri dello staff dell’hotel e in particolare ad Ettore che mi ha suggerito un modo efficace per lasciare andare i problemi; Carmen, che con il suo dolce sorriso mi dava il buongiorno ogni mattina, Nina anche lei sempre sorridente e gentile e i suoi insuperabili mojto e lo chef al buffet della colazione che preparava dei pancake da leccarsi i baffi…anche a voi Grazie, ragazzi!!! La mia gratitudine va anche a Monica e Luciano, una coppia di italiani, residenti a Sosua da 2 anni, che, dopo la loro partecipazione del 21 dicembre all’incontro su Ho’oponopono, ho incontrato in più di un’occasione, incluso il giorno prima della partenza, e che so che stanno facendo il tifo per il nostro trasferimento e sono già pronti ad accoglierci a braccia aperte quando sarà il momento. Grazie, ragazzi!!!Per ultimo, ma non meno importante, sono grata al dottor Manuel Alvarez che con i suoi consigli mi ha offerto una guida preziosa per muovermi nel mercato immobiliare locale. Grazie dottore!!! Ancora una volta, per tutte le volte, davvero grata all’Universo, l’artefice di tutto questo, che mi ha ampiamente dimostrato la Sua generosità che ho preso a piene mani, convinta finalmente di meritarla. E allora: grazie, grazie, grazie Universo… e Ti chiedo: continua così, non ti fermare… c’è ancora molto da fare e non ho più tanto tempo di fronte a me e desidero vivere con serenità e gioia ogni giorno del resto della mia vita! Per ora caro Universo non mi rimane che dirTi ancora: grazie, grazie, grazie tante!!!

ANCORA POCHI GIORNI ….



Il mio tempo su questa meravigliosa isola sta per scadere…e questi ultimi giorni corrono veloci come il vento verso l’Italia, in controtendenza al mio desiderio di prolungare la mia permanenza qui a Sosua e ….nonostante la ‘nostalgia’ dei miei amici a 4 zampe: Avatar e Trilly.In ogni modo e con i mezzi che ho a disposizione – meditazione, mantra e affermazioni – mi impegno a vivere e a godere del momento presente, ma è inutile negare che la mia mente già teme il ritorno alla quotidianità italiana. Durante la mia permanenza domenicana, come del resto è mia abitudine oramai da 3 anni anche in Italia, ho risposto - no grazie! – a chi mi chiedeva – vuoi sapere cosa è successo in Italia? – e anche qui, come in patria, ho suscitato la perplessità dei miei connazionali che mi guardavano come fossi una marziana o la ‘ pietà’ di chi mi considerava una persona un po’ stramba che vive con la testa fra le nuvole! Il fatto è che noi italiani siamo così dipendenti dalle notizie giornalistiche e da i legami familiari… che anche quando siamo all’estero o proprio perché siamo lontano da casa, non ne possiamo fare a meno….ed è così che attaccati allo schermo dell’Iphone o dell’Ipad, in controluce sotto l’ombra di una palma per evitare il riflesso specchiato della luce, videochiamiano con Skype, i genitori, i figli i colleghi di lavoro gli amici, magari solo per chiedere loro – Ciao, come va? Stai bene? – e continuare poi a parlare di famiglia, lavoro e amicizie, riportando anche qui dall’altra parte del mondo, i problemi di sempre…..Queste per me sono state e continuano ad essere delle buone opportunità per cancellare un ‘oceano’ - e qui è proprio il caso di dire oceano piuttosto che mare -di memorie…. mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo…..mi dispiace, perdonami, grazie, Ti Amo!!! Anche se la mia mente è già all’erta perché teme al momento del rientro in patria di essere invasa da notizie, impegni e quant’altro è legato alla routine ….continuo a ripulirmi senza sosta, affidando al mio Divino che tutto sa e può, la soluzione dei problemi e la risposta alle situazioni che via via incontrerò…e nei momenti di quiete della mente e di pace del Cuore ho cominciato a dire a me stessa: - Io non sarò più il porto di pensieri malati – così come afferma Elizabeth Gilbert nel suo incantevole libro ‘ Mangia Prega Ama’.Buona Vita