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Il blog di Claudia Mancini

agosto 2014

PENSI O SAI?

PENSI O SAI?
L'esperienza fonte di consapevolezza

La coscienza è il teatro, e precisamente l'unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell'Universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla.  (Erwin Schrodinger.)

' Pensi o sai? ' Da questa domanda che è uno dei leitmotiv dell'accademia di Imprenditori Liberi, in questi ultimi giorni di agosto che segnano la fine delle mie vacanze, ho cominciato a riconsiderare la profonda e significativa differenza tra pensare e sapere e in particolare il diverso impatto che le due modalità, che mi piace definire la prima logica e analitica e l'altra creativa, e sintetica, hanno sul processo di crescita personale.
In accordo con la definizione che identifica gli uomini come ' Esseri Divini venuti al mondo per 'vivere' un'esperienza terrena, calati in un corpo che di questa esperienza è lo strumento unico e privilegiato ' credo sia legittimo almeno dal mio punto di vista, considerare l'esperienza attraverso l'azione, 'conditio sine qua non ' che qualifica, valorizza e soprattutto dà un senso al nostro progetto di vita.
L'origine greca di empeirìa, composta da en cioè in, all'interno, e peira cioè prova, vuole significare che con l'esperienza il soggetto è in grado di saggiareall'interno la realtà.
In altre parole il pensiero non aggiunge e non toglie nulla alla nostra consapevolezza a differenza dell'esperienza che sempre e in ogni caso la modifica a più livelli con risultati consci e inconsci.
La paura ad esempio è un processo istintivo che affonda le sue radici nel cervello rettiliano che per sua natura reagisce piuttosto che rispondere agli stimoli ed è certamente sbagliato pensare,o peggio, credere che seguire l'istinto ci protegga dal pericolo o ci salvi la vita. E' esattamente il contrario. Quando scoppia un incendio in un cinema, gli spettatori che si accalcano e bloccano le uscite, sono dominati dall'istinto che governa, come un burattinaio tira i fili delle sue marionette, l'azione al posto loro che reagiscono alla paura piuttosto che dominarla con un'azione efficace e mirata.
La paura infatti appartiene alla mente e all'ego e c'è un unico modo per affrontarla: il coraggio, l'azione intuitiva, o se preferite , il Cuore in azione.
Il pensiero fine a se stesso è mera speculazione, è la mente che riflette se stessa, è un processo di pura astrazione, dove è vero tutto e il contrario di tutto e in ogni caso l'ego ha sempre ragione.
Il Cuore invece è azione, è l'Essere in divenire, è la ricerca della verità, è il cammino intriso di ' lacrime, sudore e sangue ' ,faticoso, impegnativo, lungo il quale l'importante è rialzarsi, dove il successo è la somma dei nostri fallimenti passati, dove si procede per tentativi ed errori, dove si ha l'umiltà di accettare che sbagliando si impara e dove in ogni caso il Cuore sa di aver diritto alla felicità e per questo è disposto a lasciare andare la ragione a chi la pretende a gran voce.
In questa nuova era dell'acquario appena cominciata, momento per momento si fa più intensa per molti uomini l'urgenza di adattarsi al cambiamento perché in questo Universo dove nulla si crea, nulla si distrugge, e tutto si trasforma è questo il messaggio del Cuore che ci invita a fare un piccolo atto di coraggio ogni giorno così che la paura bussando alla nostra porta non trovi nessuno.
E per saperlo? non c'è che un modo … provare !
Un abbraccio generoso



NON C'E' INIZIO SENZA FINE



Benvenuti su la pietra di guarigione, affezionati lettori del mio blog. Finalmente il grande momento è arrivato: fervono i preparativi, i passeggeri sono  già a bordo e i marinai sono pronti a sciogliere gli ormeggi e a levare l'àncora. Il nostro viaggio verso la meta sta per cominciare, ma...prima di affrontare il mare aperto, qualcosa dentro di me, che ha la voce ' scomoda e fastidiosa' delle cose lasciate in sospeso, mi avverte che non c'è inizio senza fine e mi rendo conto che per non rinunciare e lasciare andare davvero ciò che è stato, devo chiudere con il passato scrollandomi di dosso la zavorra di quello che non è stato detto, delle risposte non date e in ogni caso di quello che sento deve essere chiarito.
Ed è così che decido di ritornare al mese di ottobre 2012 cliccando su http://www.lapietradiparagone.org/blog/2012/10/13/SOGNANDOSANTO-DOMINGO-.aspx  dove racconto del mio incontro online con il sito www.caraibicasa.com di Aldo Breda e Roberta Contessi e la mia prima video chiamata Skype con Roberta.
Di questo articolo non voglio smentire nulla e perciò me ne assumo la piena responsabilità, ma a distanza di quasi due anni, sento l'urgenza di chiarire alcuni punti a beneficio dei molti lettori che mi seguono.
Ancora oggi con gli italiani, amici o semplici conoscenti che vogliono avere notizie, o sono già in procinto di partire per la Repubblica Dominicana, meglio conosciuta come l'isola di Santo Domingo, condivido le informazioni, i suggerimenti che Roberta spartì con me nelle nostre frequenti chiamate via Skype. E ogni qualvolta torno sull'isola, quando, in attesa che i lavori di ristrutturazione de ' Las Mariposas ' siano terminati, apro la porta de ' la Casita ' il mio pensiero e la mia gratitudine vanno a Roberta che trovò per me proprio la casa in stile coloniale che desideravo e... non solo...perché l'Universo con la sua generosità mi sorprese una volta di più, regalandomi molto altro ancora!
Non posso dire altrettanto di Aldo che nella sua veste di 'agente immobiliare ' ha in conto esclusivamente l'interesse personale a spese naturalmente del compratore e all'insaputa del venditore. In altre parole il suo scopo è fare l'affare, concludere la trattativa, intascare la provvigione dal proprietario e abbandonare a se stesso il malcapitato che avuto l'ingenuità di sentirsi al sicuro e protetto per il solo fatto di parlare la stessa lingua e in alcuni casi essere nato nella stessa regione italiana.
Per quel che riguarda l' acquisto de ' Las Mariposas ' dopo aver atteso per giorni una risposta del proprietario che, a detta di Aldo, era impegnato a consultarsi con i suoi famigliari, e mentre tenevo a bada l'ansia facendo i miei quattro passi sulla via del Cuore http://www.lapietradiparagone.org/blog/2012/12/13/LA-VOLONTA-DA-SOLANON-BASTA-.aspx , durante la cena dell'ultimo dell'anno 2012, seduta al tavolo con la mia amica Marissa, proprietaria della Puntilla il suo commercialista con la numerosa famiglia al seguito, mi si è accesa la classica lampadina e senza pensarci due volte, con le poche parole di spagnolo che conoscevo, mi sono rivolta a don Manuel, gli ho mostrato la foto della villa sul mio Iphone e gli ho chiesto di aiutarmi.
Ed è così che finalmente sono stata presentata al titolare della DAF, l'agenzia che aveva in esclusiva il mandato di compravendita.
Inutile dirvi, ma in questo caso, è utile e necessario, che Aldo ci aveva mentito. Non c'era infatti nessuna consultazione famigliare e nessuna decisione da prendere da parte dei proprietari e di conseguenza nessuna risposta in arrivo.
Ho scoperto poi che il figlio dell'anziano proprietario più di una volta aveva invitato Aldo a rivolgersi all'agenzia il cui numero di telefono campeggiava a lettere cubitali sul cartellone appeso ai rami dell'albero di 'caoba' davanti a la casa. L' identico suggerimento lo aveva dato già mio marito ad Aldo che però aveva risposto che ' a Santo Domingo non c'è l'esclusiva e tutti possono vendere tutto '… naturalmente era una 'bugia '.
Se non temessi di cedere alla polemica o peggio, scadere nel pettegolezzo, potrei 'arricchire', si fa per dire, il racconto di questa esperienza con altri particolari... ma è oramai tempo di lasciare davvero il porto e salpare verso nuovi lidi... si parte...
Un abbraccio generoso