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Il blog di Claudia Mancini

LA REALTA' EnERGOLOGICA



' Ciò che è logico per la mente, non è logico per la natura'.
Da quando ho finito di leggere ' La guarigione è dei pazienti ' di Maria Gabriella Bardelli, il concetto, espresso in questa frase, mi torna e mi ritorna incessantemente alla mente. L'interpretazione creativa dell'aggettivo bio-logico da parte dell'autrice, ponendo l'attenzione sul processo di pensiero piuttosto che i temi, attinenti alla Natura, arricchisce di significato le 5 leggi biologiche della Nuova Medicina del dottor Hamer. Da questo nuovo e diverso significato di biologico è partita la mia ricerca di un nuovo vocabolo per indicare la logica dell'energia, e, più precisamente, dei principi che ne costituiscono l'essenza e ne governano l'andamento, indipendentemente e autonomamente, da qualsivoglia condizionamento o volontà esterna.
In altre parole è oramai accertato e accettato dai fisici quantistici che le 'cose materiali' in realtà sono un campo di particelle in movimento. La loro maggior o minore solidità è determinata dalla minore o maggiore frequenza del movimento di queste particelle.
Non trovando, tra quelle riportate dal vocabolario, la parola adatta, ho coniato i termini energo-logico e energo-logica per descrivere e definire le leggi inerenti la realtà energetica.
Troppo spesso, per non dire sempre, senza rendercene neanche conto, applichiamo la logica della mente, per spiegare fenomeni, capire situazioni e descrivere comportamenti, ignorando i principi dell'energia che li sottende.
Non so se vi siete mai chiesti perché un pensiero positivo attira a sé un altro pensiero positivo, in una catena senza fine….uno tira l'altro, come le ciliege! Beh, la risposta è nel principio MAKIA della filosofia Huna, quella per intenderci, di Ho'oponopono, che afferma che ' l'attenzione va dove si dirige l'energia ' e viceversa. Ecco MAKIA è un principio energologico della 'pratica' del pensiero positivo. Le leggi energologiche infatti, in base alla loro applicazione, producono risultati coerenti con la natura dell'energia, anche se non logici per la nostra mente razionale.
Nell'aforisma 'Panta rei', con il quale Eraclito, paragonando la realtà alla corrente di un fiume, afferma che ' Non si può discendere due volte nel medesimo fiumee non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato', è racchiusa la legge energologica del MUTAMENTO.
Gli effetti della violazione di questo principio, assumono connotazioni diverse nelle diverse situazioni di vita, partendo dalla necessaria crisi adolescenziale per arrivare a quella ultima della fine della vita terrena.
Quando le situazioni ristagnano, quando in una relazione umana non c'è interazione, quando gli elementi di un sistema non hanno libero accesso alle informazioni, quando tra i vertici e la base di un'organizzazione non c'è comunicazione, siamo di fronte ad un blocco 'fittizio ed artificioso' dell'energologico eterno divenire, che non tarderà a manifestare la sua forza, rompendo gli argini, creati dalla logica della mente umana.
Per le leggi energologiche non possono esistere i 'compromessi', i regimi totalitari, le sette, i segreti, se non a costo di un prezzo altissimo per coloro che li pongono in essere. Il benessere dell'umanità perciò è riposto nella consapevolezza, nel rispetto e nell'applicazione di questi principi energologici, che trovano voce nel cuore, e lasciano da parte la mente che mente.






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