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Il blog di Claudia Mancini

settembre 2015

LA RINASCITA DELL'IO

Panthera Pardus Nigra












L'IO ha lasciato andare, finalmente.
Senza un pensiero o una parola, ha lasciato andare, semplicemente.
Ha lasciato andare la paura e i giudizi,incurantemente.
Ha lasciato andare la confusione delle proprie e altrui opinioni,indifferentemente.
Ha lasciato andare l'indecisione e ogni ragione giusta, completamente.
Senza esitazione o preoccupazione, ha appena lasciato andare.
Ha lasciato andare senza chiedere aiuto a nessuno, facilmente.
Ha lasciato andare senza riflettere o meditare su come lasciare andare

Ha lasciato andare le memorie che lo imbrigliavano al passato.
Ha lasciato andare l'ansia che gli impediva di andare avanti.
Non ha provato a lasciare andare, distrattamente.
Ha lasciato andare ora, prontamente.
L'IO ha ringraziato unicamente il suo Dio.
L'IO ha lasciato andare, finalmente.

( liberamente tratto dal web)

Da quando ho sognato una splendida pantera e i suoi magnetici occhi color del grano, tutto ha cominciato davvero a cambiare intorno a me e niente è stato e sarà più come prima. Il processo di trasformazione, iniziato in quel di Verona, l'8 maggio di un anno fa, volge al termine e fra poco sarà definitivamente concluso. Finalmente IO, Maria Claudia, sarò un Imprenditore Libero di nome e di fatto. E' esaltante ritrovarMi a rimirare me stessa e il mondo circostante con gli occhi nuovi della rinascita. Frantumando in mille pezzi le antiche proiezioni, “lo specchio della mie brame” mi risponde ora che “la più bella del reame” è Maria Claudia. Nome nuovo, Vita nuova. Identità nuova, Immagine nuova. Da Claudia a Maria Claudia. Da Rana a Panthera. Da così @_@ a °_° Di 'totem in totem' un gran bel salto, non c'è che dire….e il meglio deve sempre ancora venire.
La Panthera, così chiamata a significare la Madre di tutte le fiere, è il simbolo della 'seconda' rinascita, quando per divenire Chi IO realmente sono, ho dovuto alla fine sporcarmi le mani per ripulirle una volta per tutte. Ho incontrato così il '”Guardiano della Soglia” che mi ha messo davanti agli occhi, mostrandomele, le parti peggiori di me. Le più spaventose e malvagie, ricoperte e mascherate da strati e strati di false paure, di indegnità buoniste e ipocrisie benpensanti. Ricacciate e rinnegate, in un tempo antico, nel fondo del pozzo buio del mio Essere, per alimentare un ideale di perfezione egoica, distruttivo e devastante più dell'ego stesso.
Ed è stato in quei momenti, quando mi sono sentita risucchiare dalle profondità dell'abisso che la Panthera ha manifestato il suo potere salvifico, proteggendomi da me stessa. E , attraversando il buio con Lei accanto, “ho visto di nuovo la luce”.
Nume tutelare di rinascita, la Panthera significa anche ricompensa. In riconoscimento del coraggio, della forza e dell'impegno, dimostrati lungo questo percorso, irto di ostacoli e disseminato di sfide, quello che abbandoniamo e lasciamo andare ci sarà restituito sotto forma di qualcosa di più grande, forte e autentico: il Divino Potere della Creazione.


4 PASSI CON IL CUORE PER MANO








Tu il Tuo Bambino Interiore
e
Ho'oponopono



Domenica 11 ottobre a Roma per fare insieme 4 PASSI CON IL CUORE PER MANO. Voi, i vostri Bambini Interiori ed Io che vi accompagnerò con HO'OPONOPONO in questo 'nuovo' percorso esperienziale. Per alcuni saranno 'i primi 4 passi', per altri ' ancora 4 passi' ma la Via è quella di sempre. La Via del Cuore: Mi spiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo! Per saperne un po' di più, da' uno sguardo a questi video….
Questa volta, per la prima volta, in onore della città dove sono nata e vissuta per mezzo secolo, e poter stare una giornata in compagnia dei miei concittadini – impegnati come me nella crescita personale - ho voluto affidare l'organizzazione dell'evento ad una cara amica e alla sua associazione l'Oasi del Farfa,' vecchia conoscenza' dell'Urbe Capitolina. :) Mi hanno confermato la loro partecipazione anche 3 Imprenditori Liberi. Arriveranno da Milano sulla linea ad alta velocità delle Ferrovie dello Stato e raggiungeranno la sede dell'associazione con la nuova linea della metropolitana cittadina….Non mi rimane che dire: Grazie! Grazie a voi Imprenditori Liberi per la voglia di esserci. Grazie alle Ferrovie dello Stato e a l'Atac Met.Ro per l'efficienza delle linee. E, at least, but not last, grazie all'ospitalità dell'Oasi del Farfa...ché avete reso possibile il mio desiderio. Grazie, Vi Amo!
Qui di seguito la locandina virtuale dell'evento: HO'OPONOPONO E IL BAMBINO INTERIORE.



L'OASI DEL FARFA ORGANIZZA IL PERCORSO ESPERIENZIALE 
HO'OPONOPONO E IL BAMBINO INTERIORE
Grazie, Ti Amo, Mi spiace, Perdonami:
4 passi con il Cuore in mano
ROMA - DOMENICA 11 OTTOBRE - h. 10 - 18

Ho'oponopono e il Bambino Interiore: più che un seminario, è un percorso esperienziale durante il quale, attraverso Ho'oponopono, incontrerai il tuo Bambino Interiore.
Le vie del Universo sono infinite...come infinite sono le strade per incontrare il tuo Bambino e in Ho'oponopono ho trovato la via più autentica verso il Cuore!
L'incontro con il tuo Bambino Interiore segna l'inizio della guarigione dalle ferite del passato. Risanando il tuo Bambino trasformi te stesso in un adulto consapevole, saggio.
Impari a donare e a ricevere incondizionatamente. In una parola cresci per divenire un adulto libero. Libero di Essere, libero di agire e, con il Cuore aperto che dà e riceve incondizionatamente, libero di Amare.
A volte si rimane sordi alle richieste del nostro Bambino che grida la sua voglia di esprimersi o, più semplicemente, vuole qualcuno che lo consoli e lo rassicuri perché ha paura o si sente solo e abbandonato.
Quando cerchi qualcuno da amare guarda dentro te, nella parte più profonda di te stesso. Lì c'è il tuo Bambino Interiore, negato e dimenticato, che ti sta aspettando da tutta la vita e nell'incontro di un tenero abbraccio vedrai compiersi la Magia dell'Amore e scoprirai chi è veramente quel bambino e allora, solo allora ti innamorerai di Lui e Lui per te farà miracoli!
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HO'OPONOPONO E IL BAMBINO INTERIORE
Seminario esperienziale a Roma, Domenica 11 ottobre, h. 10:00 – 18:00, presso la sede Oasi Olistica, in Viale degli Ammiragli 119, scala C int. 1 (Fermata Metro Cipro).
Contributo 70€ compreso il pranzo (freddo a buffet).
Il seminario è a numero chiuso, quindi è obbligatoria la prenotazione, rispondendo alla presente mail o chiamando il 328.4098292, tutti i giorni dalle 17:30 alle 20:00
La Bambola
C'era una volta, nel paese dei balocchi, una bambola che era molto triste perché nessuna bambina la voleva.
Era una bambola come quelle di una volta, che non parlava, non si muoveva, e non apriva la bocca per succhiare il biberon.
Era di pezza, cucita a mano con ritagli di tante stoffe diverse. Anche quel Natale, come oramai da tanti anni, la bambola guardava il via vai festoso degli altri balocchi, rassegnata a rimanere per sempre lì dove era nata.
Ma quella notte di dicembre, mentre si aggirava per le vie deserte del paese, all'improvviso udì dei singhiozzi e vide una bambina, seduta su una panchina, con il capo chino e il volto rigato di lacrime.
Senza esitare la bambola si avvicinò e lasciandosi andare cadde tra le braccia della piccola che con un sorriso la strinse a sé forte, forte al Cuore!
In questa favola è contenuta l'alchimia dell'incontro con il Bambino Interiore e non importa, se tu sei stato un bambino e la bambola di pezza era in realtà un orsacchiotto di peluche, ciò che conta è 'sapere' che il tuo bambino è lì dentro di te ed aspetta da tutta la vita che tu ti accorga di Lui.
In quel momento in un solo istante comprendi che quel bambino solo ed impaurito, sei tu alla ricerca di protezione, accettazione, comprensione ed amore.
E solo in quel momento comprendi da dove nascono la paura, il dolore, la rabbia, il senso di umiliazione ed inferiorità, ed ogni stato d'animo, emozione e sentimento che all'improvviso e senza motivo ti assale e ti impedisce di ' essere quello che nel tuo Cuore sai di essere veramente e di manifestarlo fino in fondo.
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La relatrice: Maria Claudia Mancini
Una grave depressione alla fine degli anni '70 del secolo scorso, dà l'avvio alla formazione personale di M. Claudia Mancini, che, dopo la laurea in psicologia ad indirizzo clinico, nel 1986, si trasforma in formazione professionale.
L'esperienza di psicoterapia classica ad orientamento junghiano degli inizi, viene sostituita, nelle diverse fasi della vita dell'autrice, da quella di approcci, per così dire, più attuali, come l'ipnosi regressiva di età e in altre vite, la cristallo terapia, l'auto guarigione secondo il metodo Omega Healing di Roy Martina, le sessioni di coaching di Louise Hay, solo per citarne alcune, fino ad arrivare, nel maggio del 2014, a far parte dell'Accademia di Imprenditori Liberi. Questa esperienza intensa e coinvolgente di tre giorni e tre notti, ha segnato il giro di boa nel percorso di crescita di M. Claudia Mancini, dove nulla è più come prima e il meglio deve sempre ancora venire!
In questa esperienza, come già accaduto nelle precedenti, dal 2009 in poi, quando ha cominciato a praticare con costanza e determinazione Ho'oponopono, conosciuto attraverso il sito dei Josaya, e aver partecipato nel 2010 al seminario di Rimini, condotto dal medico hawaiano dottor Ihaleakala Hew-len, divulgatore nel mondo del metodo, M. Claudia Mancini è stata condotta dal proprio Bambino Interiore. Ed è a Lui che ha dedicato il CD “Ho'oponopono e il Bambino Interiore”, l'ascolto del quale ci guida, passo passo, all'incontro con il nostro/a piccolo Lui/ piccola Lei. E il Bambino Interiore è il protagonista assoluto dei seminari interattivi, che l'autrice ha creato in Suo onore.
GRAZIE, TI AMO, MI DISPIACE, PERDONAMI: quattro affermazioni che puoi pronunciare nell'ordine che preferisci e che rappresentano le tappe fondamentali, le pietre miliari sulla via del Cuore, verso la centralità del tuo Essere Divino.
Con ho'oponopono, l'incontro ed il riconoscimento del Bambino che sei stato, si trasforma nell'incontro e nel riconoscimento di chi ora sei realmente. Quando dici Ti amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami, rivolto al tuo Bambino Interiore, in realtà stai comunicando con il Sé Superiore. Ti affidi così al tuo Divino e per liberarti delle memorie che sono l'origine dei problemi nella tua vita e per guarire e ritornare a Zero in quello stato dell'Essere senza limiti, dove sei Nulla e da dove riparti per riconnetterti al Tutto. Ho'oponopono è molto di più di una tecnica o di una strategia, è uno stato dell'Essere, una via verso la consapevolezza e l'armonia interiore.
L'importante è praticare ho'oponopono perché ho'oponopono è un'esperienza, è un percorso di auto guarigione attraverso la purificazione delle memorie, dei blocchi e delle energie dissonanti che ostacolano il libero fluire dell'energia dell'Ispirazione Divina che prende voce dal Cuore!
Grazie, Ti Amo, Mi dispiace, Perdonami...
Con un abbraccio generoso
Ti auguro il meglio per una Buona Vita!
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L'Associazione OASI del FARFA con la sua Sezione Olistica, organizza Eventi - Conferenze - Workshop - Seminari - Laboratori - Corsi,
mirati alla crescita personale. 
Oasi Olistica
Sede di Roma: 
viale degli Ammiragli 119 (sc.C int.1)
00136 Roma
Sede di Rieti:
via Granica Sud 64A 
02034 Montopoli di Sabina (RI)
P.Iva: 01015340571
Cod. Fiscale: 90051250570
Tel: 328.4098292 (h. 17:30-20:00)
info@oasiolistica.it
www.oasiolistica.it
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FARAONI & SCHIAVI



Chi come me, nei primi anni '50, è venuto al mondo tra le mura domestiche, ha incontrato il primo camice bianco relativamente tardi rispetto a quanti sono nati nell'ambiente asettico di un ospedale o quello più confortevole, ma altrettanto asettico delle cliniche.
Per fortuna oramai da qualche decennio si è tornati a recuperare la naturalezza del parto e sempre più donne decidono di partorire, se non proprio a casa propria, almeno in una stanza con le pareti colorate e l'aria profumata di essenza di lavanda.
A partire dal momento del parto, molto è stato fatto, almeno sulla carta, per migliorare, rendendolo più ' umano' e personale, il rapporto medico paziente.
I medici di base, gli specialisti, 'le impegnative rosse', gli esami clinici di routine e i protocolli, hanno rimpiazzato i medici condotti, quelli generici, 'le ricette bianche' gli stetoscopi e le storie personali, a discapito dei pazienti che si è cominciato a trattare come casi clinici di patologie piuttosto che persone sofferenti.
A risentirne maggiormente è stato il rapporto medico-paziente, che, privato della sua qualità 'umana', ha perduto l'elemento essenziale proprio di ogni relazione personale, la fiducia, la 'confianza' degli spagnoli e la 'confidence' degli inglesi.
A questo proposito, io ho perso la mia fiducia nei dottori all'età di due anni e mezzo e da allora non l'ho ancora ritrovata! Ho stampata nella memoria l'immagine di me bambina, seduta su una imponente poltrona di pelle nera, altissima sul suo piedistallo di legno bianco con tre gradini, che con la bocca spalancata, si vede mettere prima il divaricatore di metallo e poi si sente strappare le tonsille..e del gelato promesso e tanto atteso neppure l'ombra!
Se si esclude il ricovero di quaranta giorni in ospedale insieme con mia madre, iniziato il giorno in cui sono nata e di cui ho solo vaghe sensazioni, questo è stato l'episodio che ha caratterizzato i miei rapporti futuri con i medici, e che mi ha permesso però, da adulta, di mantenere un certa autonomia di pensiero almeno nei confronti dei medici più autoritari.
Nell'antico Egitto c'erano due categorie ben distinte di medici: dei faraoni e degli schiavi.
Oggi diremmo che i medici dei faraoni esercitavano ' l'ascolto profondo ' della Metamedicina. Collaboravano con il paziente. Ne avevano rispetto e ne tenevano in conto l'opinione riguardo a come si sentiva, a come viveva i sintomi della 'sua' malattia. Sopratutto concordavano con lui la strategia migliore per la 'sua' guarigione. Viceversa gli schiavi malati non avevano voce in capitolo. I medici li tenevano all'oscuro riguardo alla loro malattia. Ordinavano o prescrivevano la terapia piuttosto che suggerire o indicare le possibili terapie. Il paziente non doveva parlare, e il medico non aveva nulla da ascoltare.
In altre parole i faraoni avevano e mantenevano il potere anche sulla propria guarigione. Gli schiavi erano e rimanevano schiavi... anche dei medici.
In ultima analisi, non è forse vero che l'uomo del terzo millennio, avendo dimenticato di chi realmente è, se non torna ad esercitare il proprio potere interiore, corre il rischio di vivere la Vita da schiavo piuttosto che da faraone?