La pietra di paragone  - risolvi i tuoi problemi
RSS Diventa fan

Servizio fornito da FeedBurner


Articoli recenti

IL RE è NUDO...E IO LO VESTO
PERCHÉ DONALD TRUMP FOR PRESIDENT ORA
GRUPPO QUANTICO...AD MAJORA!!!
COSA C’E’ TRA IL DIRE E IL FARE?
#IO HO UN SOGNO. IO HO UN MANTRA

Post più popolari

3 CHAKRA PER 3 PIETRE E 3 FIORI
La mia esperienza con L.Hay,W.Dyer e B.Weiss a Roma
HO'OPONOPONO E LA PAURA
PIU’ CHE POSSO!!!
IL CINABRO ROSSO La pietra del successo finanziario

Categorie

Chiedi, ti sarà dato
Crescita personale
Diario di viaggio
Floriterapia
I chakra
intro
La nuova Era
Le pietre
Ricerca del Sé Divino
Seminari vecchi e nuovi
Sonoterapia
Verso la meta

Archivi

dicembre 2016
novembre 2016
settembre 2016
luglio 2016
giugno 2016
maggio 2016
aprile 2016
novembre 2015
ottobre 2015
settembre 2015
agosto 2015
luglio 2015
giugno 2015
maggio 2015
aprile 2015
marzo 2015
febbraio 2015
ottobre 2014
settembre 2014
agosto 2014
luglio 2014
maggio 2014
febbraio 2014
gennaio 2014
dicembre 2013
novembre 2013
ottobre 2013
settembre 2013
agosto 2013
giugno 2013
maggio 2013
aprile 2013
marzo 2013
febbraio 2013
gennaio 2013
dicembre 2012
novembre 2012
ottobre 2012
settembre 2012
agosto 2012
luglio 2012
giugno 2012
maggio 2012
aprile 2012
marzo 2012
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
marzo 2011
febbraio 2011

powered by

Il blog di Claudia Mancini

FARAONI & SCHIAVI



Chi come me, nei primi anni '50, è venuto al mondo tra le mura domestiche, ha incontrato il primo camice bianco relativamente tardi rispetto a quanti sono nati nell'ambiente asettico di un ospedale o quello più confortevole, ma altrettanto asettico delle cliniche.
Per fortuna oramai da qualche decennio si è tornati a recuperare la naturalezza del parto e sempre più donne decidono di partorire, se non proprio a casa propria, almeno in una stanza con le pareti colorate e l'aria profumata di essenza di lavanda.
A partire dal momento del parto, molto è stato fatto, almeno sulla carta, per migliorare, rendendolo più ' umano' e personale, il rapporto medico paziente.
I medici di base, gli specialisti, 'le impegnative rosse', gli esami clinici di routine e i protocolli, hanno rimpiazzato i medici condotti, quelli generici, 'le ricette bianche' gli stetoscopi e le storie personali, a discapito dei pazienti che si è cominciato a trattare come casi clinici di patologie piuttosto che persone sofferenti.
A risentirne maggiormente è stato il rapporto medico-paziente, che, privato della sua qualità 'umana', ha perduto l'elemento essenziale proprio di ogni relazione personale, la fiducia, la 'confianza' degli spagnoli e la 'confidence' degli inglesi.
A questo proposito, io ho perso la mia fiducia nei dottori all'età di due anni e mezzo e da allora non l'ho ancora ritrovata! Ho stampata nella memoria l'immagine di me bambina, seduta su una imponente poltrona di pelle nera, altissima sul suo piedistallo di legno bianco con tre gradini, che con la bocca spalancata, si vede mettere prima il divaricatore di metallo e poi si sente strappare le tonsille..e del gelato promesso e tanto atteso neppure l'ombra!
Se si esclude il ricovero di quaranta giorni in ospedale insieme con mia madre, iniziato il giorno in cui sono nata e di cui ho solo vaghe sensazioni, questo è stato l'episodio che ha caratterizzato i miei rapporti futuri con i medici, e che mi ha permesso però, da adulta, di mantenere un certa autonomia di pensiero almeno nei confronti dei medici più autoritari.
Nell'antico Egitto c'erano due categorie ben distinte di medici: dei faraoni e degli schiavi.
Oggi diremmo che i medici dei faraoni esercitavano ' l'ascolto profondo ' della Metamedicina. Collaboravano con il paziente. Ne avevano rispetto e ne tenevano in conto l'opinione riguardo a come si sentiva, a come viveva i sintomi della 'sua' malattia. Sopratutto concordavano con lui la strategia migliore per la 'sua' guarigione. Viceversa gli schiavi malati non avevano voce in capitolo. I medici li tenevano all'oscuro riguardo alla loro malattia. Ordinavano o prescrivevano la terapia piuttosto che suggerire o indicare le possibili terapie. Il paziente non doveva parlare, e il medico non aveva nulla da ascoltare.
In altre parole i faraoni avevano e mantenevano il potere anche sulla propria guarigione. Gli schiavi erano e rimanevano schiavi... anche dei medici.
In ultima analisi, non è forse vero che l'uomo del terzo millennio, avendo dimenticato di chi realmente è, se non torna ad esercitare il proprio potere interiore, corre il rischio di vivere la Vita da schiavo piuttosto che da faraone?




0 commenti a FARAONI & SCHIAVI:

Commenti RSS

Aggiungi un commento

Nome:
Indirizzo e-mail: (obbligatorio)
Sito web:
Commento:
Ingrandisci il tuo testo, trasformalo in grassetto, corsivo e applica tanti stili diversi con le tag HTML. Ti mostriamo come.
Post Comment