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Il blog di Claudia Mancini

DALL'OBIETTIVO ALL' IDENTITA'


dall'Avere all'Essere

Da qualche giorno ho finito di leggere ' Il Cervello Quantico ' di Italo Pintimalli e J.L. Marshall, cominciando con la ripetizione del mantra che ho scelto per dare il via alla programmazione 'quantica' e raggiungere così il primo degli obiettivi che mi sono prefissata.
Seguendo il suggerimento degli autori, mi sono immersa nella lettura, godendo di ogni pagina come il susseguirsi di momenti piacevoli di un viaggio all'interno di me stessa. Questa volta però non ho dovuto scendere, ma bensì salire dieci gradini per arrivare su fin dentro la mia testa, là dove risiede il cervello, con i suoi miliardi di neuroni, interconnessi da migliaia di sinapsi.
Passo passo, tra un concetto, un pensiero e una riflessione, sono arrivata alla meta finale del viaggio, che è anche il motivo per il quale ho deciso di scrivere questo post.
Dunque ad un certo punto, a metà del libro, J.L. Marshall, facendo riferimento a come programmare il nostro cervello quantico, afferma che prima di tutto è necessario 'trasformare l'obiettivo che si vuole raggiungere' in ciò che si è'. Ad essere sincera, leggendo questa indicazione, sono rimasta alquanto stupita. Per dirla tutta non l'ho proprio capita, e mi sono chiesta ' ma che cosa significa?. Come posso trasformare un obiettivo in ciò che voglio essere?'. Meno male che, voltando pagina ho trovato molti degli esempi esplicativi proposti da J.L.. Per non togliere la sorpresa a quanti ancora non hanno letto il libro, non riporterò qui alcun esempio proposto ne ' Il Cervello Quantico '. La ragione di questo post infatti non è una recensione letteraria, ma la mia personale riflessione su ' Essere o Avere ' di beata memoria, rielaborati e attualizzati alla luce dei principi della fisica quantistica. Virtualmente sono tornata sui banchi dell'università e ho ripreso a sfogliare Erich Fromm, per ' scoprire ' che questi due concetti non sono solo speculazioni, per così dire filosofiche, connesse alla psicologia dell'individuo, ma sono delle vere 'realtà quantiche'. L'Avere è un comportamento dell'Ego con un effetto depotenziante per l'individuo. Il consumismo che induce a consumare sempre di più nel vano tentativo di raggiungere la soddisfazione, ne è un chiaro esempio. Al contrario l'Essere è un sentimento dell'Io con un effetto potenziante e creativo della realtà dell'individuo. 'L'Io Sono' riporta alla centralità del nostro Essere in Divenire nel qui ed ora. E, giova ricordarlo, il presente è l'unico momento in cui si può dare vita alla manifestazione di una delle infinite possibilità del campo quantico a nostra disposizione.
Quando l'ego governa la nostra vita, la paura diventa la nostra fedele compagna. Paura di essere derubati. Paura di perdere ciò che abbiamo. Paura del futuro, paura...paura...paura. Quando invece L'IO delicatamente ci guida sulla strada dell'auto realizzazione, la paura si ritrae per lasciar spazio alla fiducia nella vita, alla condivisione con l'altro, al coraggio delle sfide….in una sola parola….amore...amore….amore.

Un abbraccio generoso 

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