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Il blog di Claudia Mancini

Le pietre

Incontrarsi con le pietre a Civita

 
 
 
Questa volta ..gioco facile perché Giovedì 20 ottobre alle 17 presento il mio libro a Civita Castellana a palazzo Montalto Belei. Civita Castellana è la cittadina del Viterbese, sulla statale Flaminia, che mi ha adottato da 11 anni e palazzo Montalto Belei è la casa dove abito insieme con mio marito Pietro, 6 gatti ed un cane il mitico Avatar, il barboncino bianco compagno di giochi dei ragazzini di via di Corte, tanto che... più che da salotto è un cane on the road! Dopo Roma, sono lieta....anzi stra-felice di presentare finalmente 'Incontrarsi con lePietre', edito dall'Albatros, a Civita Castellana ( Civita per i suoi abitanti).
Relatori dell'evento due cari amici: Luigi Cimarra e Patrizia Fantera. Il patrocinio è dell'associazione culturale ' Le Forre del Treja'. E dal momento che l'uomo non vive di solo...libro, un ricco buffet con brindisi finale chiuderà l'evento. Siete invitati tutti: amici, conoscenti, amici degli amici, conoscenti dei conoscenti..echissà che non accolga l'invito un amico o un'amica virtuale, in fondo è risaputo....le vie del Signore sono infinite!
Un abbraccio generoso
 

Incontrarsi a Roma

 
INCONTRARSI A ROMA
Venerdì 16 settembre a Roma, alle ore 17, presso la libreria IL FILO, in via Basento 52, ci sarà la presentazione del mio libro INCONTRARSI CON LE PIETRE', edito dalla casa editrice ALBATROS.
Come è naturale sono emozionata al pensiero di tornare nella mia città che ho lasciato 11 anni fa e mi rendo conto che il cuore misura la distanza non in chilometri ma in ricordi. In fondo da casa mia per arrivare a Roma sono solo 40 chilometri e qui a Civita Castellana c'è gente che tutte le mattine in auto o in treno va a lavorare giù a Roma.
Tra me e la Città invece ci sono 50 di memorie di vita e ogni andata è per me un 'amarcord'. Questo evento ha il carattere speciale della prima volta dal sapore antico! Il primo giorno di scuola, il primo dettato, il primo esame, la prima amica del cuore, la prima cotta, il primo amore, il primo figlio. A pensarci bene la vita è il susseguirsi di tante prime volte, alcune previste altre inaspettate, attraverso cui il tempo scorre come i minuti sul quadrante di un orologio!
L'uscita del libro è stata una prima volta non solo inaspettata, ma soprattutto combattuta tra il desiderio e la paura di veder il libro, è proprio il caso di dirlo, messo bianco su nero! La stesura infatti, è del 2006 e soltanto nel 2010, dopo aver sciolto i blocchi emotivi, superato le convinzioni limitanti, e tutto quello che mi imbrigliava al passato, sono stata pronta per la pubblicazione. Incontrarsi con le Pietre rappresenta la realizzazione di un desiderio, un successo sul piano personale che avrò il piacere di condividere con coloro che saranno presenti venerdì prossimo 16 settembre, ore 17.
Un abbraccio generoso
Per acquistare il libro on line clicca qui
 
Copertina Incontrarsi con le pietre di Claudia Mancini

IL CINABRO ROSSO La pietra del successo finanziario

 
Nella pittura con il termine Cinabro, in latino cinnabaris, dal greco kinnabaris, adattamento di una parola orientale, che significa fetore caprino e quindi ' puzzolente ', si indica una sostanza composta da solfuro di mercurio rosso a cui talvolta si aggiunge una materia bituminosa che quando viene bruciata trasmette ai vapori mercuriali un odore pestilenziale e... da qui il nome!
Ma il termine Cinabro indica anche un minerale, cioè una composizione di elementi diversi che si trova in natura in una struttura non organizzata, che si forma vicino ai vulcani a una temperatura inferiore ai 100° ed è trigonale, perché quando cristallizza prende la forma di una piramide triangolare. E' di lucentezza adamantina e, quando è puro, ha un color rosso vermiglio per la presenza di mercurio del quale è il principale minerale.
In Italia è raro trovare il Cinabro soprattutto da quando, negli anni '70, sono state chiuse le cave sul monte Amiata. E' ancora possibile trovarlo in Croazia nella regione di Istria.
I cristalli sono ancora più rari dello stesso minerale e si trovano nella regione cinese dello Hunan.
Per la sua capacità di trasformarsi in mercurio che viene estratto dal minerale per arrostimento, il Cinabro è alla base di tutto il pensiero alchemico cinese dell'antichità e riveste un ruolo di primaria importanza anche nelle ricerche di longevità e di immortalità del Taoismo.
A tal proposito anche in Italia lo scrittore esoterista Jiulius Evola riprende il nome del minerale per il titolo del suo libro 'Il cammino del Cinabro', che è la metafora in forma autobiografica del pensiero esoterico e alchemico dell'autore.
In medicina fu utilizzato dal filosofo, poeta, medico autodidatta, Tommaso Campanella come uno dei componenti nella cura della sifilide.
In pittura il Cinabro, sia naturale che sintetizzato, è stato usato per produrre il pigmento vermiglione.
Ludovico Ariosto ha usato la parola cinabro per identificare il rosso vermiglio delle labbra: 'La bocca sparsa di natio cinabro' e Guido Gozzano ha invece ripreso il termine cinabro per indicare il belletto che un tempo usavano le donne per dare colore al viso: 'L'inganno del cinabro sul volto troppo bianco.'.
Ed ora veniamo al significato e all'uso del Cinabro nella cristallo terapia perché è questo l'argomento trattato in questo articolo e in particolare, perché è questa la ragione per cui sei entrato nel mio blog!
Il Cinabro stimola la volontà, la dignità e l'eloquenza. Rimuove gli ostacoli della vita. Guida al successo economico ed al consolidamento della propria posizione.
Un Cristallo di Cinabro nel portafogli o nella cassa migliora le entrate!
Da notare che il Cinabro rosso per il suo contenuto di mercurio che è una sostanza tossica per l'organismo, è una delle poche pietre personali, se non l'unica, che non può essere portata a contatto con la pelle del corpo, né come ciondolo,né in tasca sciolta o chiusa in sacchetto di stoffa e d'altro canto...vien da sé che la sede più opportuna per questo Cristallo, in virtù della sua particolare ed unica funzione, sia il portafogli, la cassa e magari la cassaforte se ne hai una!
Il Cinabro inoltre, dona capacità persuasiva ed infonde risolutezza, scherma dall'aggressività esterna e fluidifica i rapporti nel lavoro con più persone.
A ben vedere queste qualità correlate al Cinabro sono le stesse capacità richieste per aver successo nel mondo finanziario e.... tutto questo ha, forse, a che fare con la sostanza di cui questo Cristallo è il minerale e che .. - guarda un po', - porta lo stesso nome del dio: Ermete per i greci..Mercurio per i romani !
Per chi, come me non crede alle coincidenze e alla casualità dell'esperienza terrena.. ed è anche un visionario, è molto facile, oserei dire spontaneo e naturale, trovare la connessione tra l'elemento, mercurio con l'iniziale minuscola, e il dio Mercurio con l'iniziale maiuscola, tenendo anche conto che, nel mondo delle idee quello che conta è appunto l'idea e …...non le parole che la rappresentano!
 
I romani ritenevano Mercurio intelligente, astuto e faceto e lo veneravano come dio del commercio e dell'abbondanza. Suonava la lira, donava saggezza ai vivi e portava le anime dei morti nel regno degli inferi e per questo era definito ' psicopompo'. Per la sua rapidità nei movimenti, Giove lo nominò messaggero degli dei. Nella mano destra aveva la verga magica intorno alla quale più tardi vennero intrecciati due serpenti d'oro prendendo così il nome di caduceo.
Con questa verga che il dio Apollo, ammaliato dalla musica della sua lira, gli aveva dato in cambio dello strumento , Mercurio donava o toglieva il sonno e i sogni ai mortali.
Per i romani comunque Mercurio era in particolar modo, il dio del commercio ed il suo nome si faceva derivare da merx che significa merce e da mercari cioè commerciare.
In onore del dio fu fondato inoltre, il collegio dei commercianti, i cui componenti furono chiamati appunto mercuriales.
Un discorso a parte merita il caduceo, dal greco karkeion che significa araldo, messaggero e per questo veniva attribuito a Mercurio, messaggero degli dei, che lo esibiva per dirimere le liti e riportare la pace.
Per i romani dunque il caduceo era il simbolo dell'araldo di pace.
La leggenda vuole che un giorno il dio, mentre si trovava sul monte Citerone, separò due serpenti che si combattevano, usando la sua verga alla quale i due animali rimasero così avvinghiati. Con l'aggiunta delle ali, a rappresentare non solo la velocità, ma anche l'intelligenza che domina la materia, e i due serpenti, simbolo della polarità degli opposti in equilibrio intorno all'asse del bastone, il caduceo venne così attribuito a Mercurio come simbolo non solo della pace e dell'armonia, ma anche del commercio che, in tempi di pace appunto, è prospero e fiorente. Ed è per questo che il dio fu chiamato anche caducifero.
Ma prima che al dio Hermes dei greci, e poi al dio Mercurio dei romani, il simbolo del caduceo o verga magica, fu attribuito ad Ermete Trismegisto, mitico progenitore dell'arte magica tradizionale. Il mito di Ermete e la 'sua bacchetta magica' risale alla più remota civiltà egizia ed è come abbiamo già accennato, all'origine dei miti ripresi dai greci e per ultimo dai romani.
Non è qui la sede per descrivere il processo attraverso il quale nel tempo il caduceo è divenuto il simbolo della medicina, d'aldronde nell'ambito della cristalloterapia, ciò che più conta è rilevare che l'intrinseco e stretto legame del Cinabro rosso con il dio Mercurio ed il suo simbolo, elevano questo Cristallo al ruolo di pietra di guarigione.
Giova ricordare ancora una volta, senza voler essere ripetitivi, che per raggiungere e mantenere il successo in campo finanziario, come d'altro canto, in ogni altro ambito dell'esistenza, è indispensabile infatti, una profonda guarigione spirituale che liberi l' energia imbrigliata da i blocchi emotivi, dalle convinzioni limitanti, dai pregiudizi, dai giudizi e da tutto ciò che ha origine dall'Ego della nostra personalità, perché essa, l'energia,, possa di nuovo fluire spontaneamente dentro di te e inondare di luce dentro e fuori di te.
Un abbraccio generoso
 
       

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I CHAKRA DELL'ERA DELL'ACQUARIO
APERTURA E ALLINEAMENTO DEI CHAKRA DELLA NUOVA ERA
 
 
 
 
 
 
ESERCIZIO DI SCANSIONE PER MANTENERE APERTI E ALLINEATI I 13 CHAKRA DELL'ERA DELL'ACQUARIO CON LE PIETRE.
 
 
 
Ho sentito la necessità di offrire a tutti voi frequentatori di questo sito
un testo di riferimento per scoprire il mondo dei Chakra della nuova Era.
 
Così ho preparato per voi questo breve corso/esercizio che potrete scaricare gratis in 5 secondi cliccando qui
 
 
 

Il Chakra, il Cristallo ed il Fiore dell'Amore Divino

 
Di nuovo ben trovati sul blog la pietra di paragone.
Questo del 4° chakra, o chakra del cuore, chiude il ciclo degli articoli dedicati ai 7 chakra principali e ai Cristalli e Fiori di Bach ad essi correlati.
Ho voluto deliberatamente trattare per ultimo questo vortice perché, a mio parere, la sua denominazione chakradelcuore genera così tanta confusione che frequentementeè identificato nella natura e nella posizionecon l'organo fisico. Il cuore, comunemente inteso, è l' organo cavo, posto nella cavità toracica dietro lo sterno, che controlla l'apparato circolatorio, ma il cuore energetico è il plesso solare dove risiede il 4° chakra che, a sua volta, per la posizione intermedia tra i 3 superiori e i 3 inferiori, è considerato la fucina alchemica della trasformazione interiore.
In particolare il plesso solare è la zona che corrisponde alla regione addominale tra l'ombelico e lo stomaco, al di sotto del cuore, la zona per intenderci, dove, quando siamo colpiti da un'emozione improvvisa e molto intensa, sentiamo ' il pugno allo stomaco'.
L' immagine fondamentale associata al plesso è quella di un intreccio articolato di più elementi, che nel nostro corpo è rappresentato dall'intreccio sofisticato degli snodi nervosi. Solare perché come il sole irradia calore, così questo plesso irradia energia, e come il sole è il centro del sistema planetario, così questo vortice è il centro dell'universo di ogni uomo ovvero il Sé Superiore o Sé Divino.
Il 4° chakra quindi è associato quindi al principio dell'Amore Incondizionato, alla Divina energia suprema che il sommo Poeta chiama 'Amor che muove il Sole e le altre Stelle'.
Il Quarzo Rosa è la Pietra per eccellenza del 4° chakra. Questa delicata Gemma emana forti vibrazioni positive che aiutano i sentimenti a svilupparsi e a maturare. Scioglie le tensioni emotive e, come tutte le altre varietà di Quarzo, protegge da tutto ciò che è negativo. Ci fortifica se siamo tristi e ci dona tanto coraggio se siamo abbattuti.
E' una meravigliosa Gemma che ci apre ai sentimenti più belli: amore, comprensione, accettazione, dolcezza, e nutre tutte le emozioni che passano per il cuore.
Nei paesi anglosassoni Holly ( holy – sacro) è l'albero di Natale ed in quanto tale è il simbolo della rinascita della coscienza cristiana nel nostro cuore. E non per caso, l'essenza dei fiori di Bach Holly è la manifestazione dell'amore divino che sostiene il mondo e che supera la ragione umana. Questa energia suprema che chiamiamo Amore, attraverso la quale e nella quale tutti noi viviamo come le foglie di un albero, è il fondamento della nostra vita, come le radici lo sono per l'albero. L'Amore Divino è la maggior forza rigeneratrice, propulsiva, la verità eterna, la consapevolezza dell'unità, il DIVINO in sé. Perciò nella gamma dei 38 fiori assume una posizione centrale. Nello stato Holly negativo il flusso prorompente di questa energia si blocca e si tramuta nel suo contrario: negazione, separazione, odio. La gelosia, la vendetta, l'odio, l'invidia e la gioia per i mali altrui, sono manifestazioni dell'amore negato. E' molto importante rendersi consapevoli e accettare questi sentimenti 'negativi' perché sono lo specchio dei nostri bisogni primari 'negati' e ci danno quindi la possibilità di risolverli e trasformarli in desideri d'Amore! A questo proposito Edward Bach diceva: 'Holly ci protegge da tutto ciò che non è amore. Holly ci apre il cuore all'Amore Divino.' ).
Un abbraccio generoso
 
riferimenti: Mechtild Scheffer. Terapia con i fiori di Bach. Ed. Ipsa
Claudia Mancini. IncontrarSi con le Pietre. Ed. Albatros